Corriere della Sera, 19 gennaio 2026
Patty la vamp, i lurex di Zero. Il beat e il rock degli Stones. L’ex garage diventato epicentro della Dolce Vita
Quel primo giorno, il 17 febbraio del 1965, suonarono i Rokes di Shel Shapiro e l’Equipe 84. Ma in pochissimo tempo l’ex garage di via Tagliamento 9, rilevato dall’avvocato Alberigo Crocetta e dal commerciante di auto Giancarlo Bornigia, chiamato Piper Club, diventò il centro di gravità permanente della Dolce Vita romana e non solo.
Ritrovo di cantanti, artisti, jet set e squattrinati, di bella e sfrontata gioventù. Dei ragazzi che amavano il beat e lo ye-ye, le minigonne e i caschetti dei Beatles (Paul, John, George e Ringo passarono di lì per provare dei brani), Bob Dylan (ci suonerà pure lui), gli hippie e il sogno americano on the road. Alle pareti, raccontano, c’erano dipinti di Andy Warhol e Mario Schifano. Il biglietto costava mille lire.
La star della serata poteva essere Rita Pavone o Caterina Caselli, Rocky Roberts o Mal dei Primitives che arrivava con la sua Porsche aragosta. Mino Reitano ma anche Jimi Hendrix o Duke Ellington. I Pooh (che nel 1966 proprio lì conobbero Riccardo Fogli), oppure dei giovanissimi Pink Floyd (il 18 e 19 aprile 1968), i Procol Harum, i Giganti, i Dik Dik, i Ricchi e Poveri, Lucio Battisti, persino i Rolling Stones e i Genesis (nel 1972). Mina ci girò una serie di Caroselli per la Barilla.
E poi c’era lei, Nicoletta Strambelli, ovvero Patty Pravo «la ragazza del Piper», biondissima e libera, che una sera si presentò in Rolls-Royce e con due giganteschi cani al guinzaglio. Vestita da vamp americana, che all’inizio nemmeno il suo amico Renato Zero l’aveva riconosciuta. «Ma chi è questa?».
Lui, con i capelli lunghi e le sue tutine di lurex, tirava tardi con le sorelle Loredana Bertè e Mia Martini, un terzetto di inseparabili. Mita Medici usciva di casa con la gonna lunga per fare contenti i genitori, ma poi appena entrata se la arrotolava in vita per trasformarla in mini. Sotto le luci del Piper (celebrato nel 2007 da un film tv di Carlo Vanzina) si innamora, ricambiata, di Franco Califano: durerà tre anni, quasi un record per il Califfo.
Ci andavano Alberto Moravia e Franco Zeffirelli, il mattatore Vittorio Gassman, Luchino Visconti, Monica Vitti e Alberto Sordi, Rudolf Nureyev. Romina Power, prima di incontrare Al Bano, ballava con il playboy Nicky Pende. Il Piper non conosce declino, si balla la disco dei ’70, si celebrano l’insostenibile leggerezza dei favolosi Ottanta e l’edonismo reaganiano di Roberto D’Agostino. Kurt Cobain dei Nirvana spaccò una chitarra poi salì su una trave e minacciò di buttarsi di sotto.