il Fatto Quotidiano, 17 gennaio 2026
Massimo Boldi: “Io tedoforo, ma lo sport è la figa. Altro che neve, amo l’aperitivo”
Massimo Boldi tedoforo per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Dopo l’Uomo Gatto e Achille Lauro, la fiaccola dei Giochi finisce nelle mani di “Cipollino”.
Boldi, ma che succede, è diventato uno sportivo?
Un grande atleta.
E di quale disciplina?
La figa.
Ho qualche dubbio che risulti tra le discipline olimpiche in programma…
Forse no, ma lo diventerà presto. È uno sport anche questo e, mi creda, è una disciplina che fa bene al fisico e tira su il morale. Anche se… devo ammettere… con gli anni la forma cala un po’.
Dunque, Boldi a portare la fiaccola… e tutte quelle polemiche?
Quali?
Veramente le domande dovrei farle io. Comunque hanno detto che la fiaccola è stata affidata a vip e amici invece che agli atleti.
Ah sì? Guardi, mi hanno chiamato e me lo hanno chiesto. Ho risposto di sì. Tutto qui.
E chi l’ha cercata?
Il Comitato organizzatore di Milano-Cortina 2026.
Qualcuno già si chiederà se l’hanno pagata. Togliamoci il dente.
Zero spaccato. Neanche un euro.
Ma lei è uno sportivo?
Macché. Mai fatto nessuno sport, mai mosso un muscolo. La negazione totale.
Il testimonial giusto per le Olimpiadi?
Guardi che io per Cortina ho fatto tanto. Ci ho girato tanti film… quattro, cinque. Neanche me li ricordo tutti.
Ma i primi due Vacanze di Natale non li ha girati a Sankt Moritz?
Sì, sì. Meraviglioso.
E il terzo non era ad Aspen in Colorado?
Già, stupendo. C’erano delle montagne!
A Cortina solo il quarto. Non saranno gelosi?
No, Cortina è la mia preferita, giuro. Me lo ricordo ancora quando giravo i film con Christian De Sica e Megan Gale. Che tempi…
Mi racconti un po’ di quegli anni. Qual era il momento più bello quando girava i film a Cortina?
Quando mi davano il cachet. Allora erano assegni seri.
Va bene, ma Cortina?
Guardi che ci sono rimasto legato. Ci torno ancora.
E qual è il suo posto preferito, la famosa pista dell’Olimpia sulle Tofane? Oppure la discesa vertiginosa in cima al Cristallo?
L’Hotel Posta, fanno certi aperitivi!
Niente altro?
Certo, anche la Cooperativa, sa quel posto in centro dove vendono tante belle cose e si incontra gente.
Ma di natura, di monti… proprio niente?
Il Lago Ghedina, c’è un bello chalet con il ristorante. E poi la f…
Sì, questo me lo diceva. Ma lei è proprio come appare nei suoi film?
Sì, proprio così come mi hanno visto milioni e milioni di persone. Per questo mi è piaciuto così tanto fare il mio lavoro. E credo che si potrebbero fare ancora dei film così, peccato che da quando è arrivato il Covid poi tutto è cambiato. Anche il mondo del cinema. Vabbè.
Lei in Vacanze di Natale 2000 ero lo strampalato Ettore Colombo. Uno che con la Cortina dei vip c’entrava sì e no.
Io sono così davvero. Io non sono ricco. A me piace frequentare quel mondo, metterci il naso dentro, divertirmi, ma anche riderci dietro. Sono anche un tipo normale, ho una famiglia, tre figlie. Però…
Però?
Io all’Italia credo di aver dato qualcosa. Anzi, di aver dato tanto. Ho fatto conoscere come sono gli italiani, perché tanti sono come me…
E adesso, a ottant’anni, le tocca fare il tedoforo. L’avrebbe mai pensato?
Sono appena seicento metri, me lo hanno promesso, perché di più… mica so come arriverei. Insomma, non siamo mica più ragazzini.
Ma dove la prenderà in consegna la fiaccola?
Non so niente. Me lo diranno. Mi metterò la mia bella tuta da sportivo e correrò… camminerò. Vedremo.
Boldi testimonial nel mondo delle Olimpiadi sulle Dolomiti. Ma qual è la montagna che ama di più?
La montagna da spritz, da aperitivi.