il Fatto Quotidiano, 17 gennaio 2026
Sardegna, la conferma nel verbale: Nordio ha un piano per riempirla di reclusi al 41-bis
Il Tar boccia il licenziamento dell’ex direttore generale di Sassari, censurando di fatto il commissariamento di tutti gli altri dg sardi, ed è un altro colpo alla giunta del campo largo. Ma ora la prima urgenza per la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, sono le decine di detenuti al 41-bis che il governo vuole mandare nell’isola, trasformando tre carceri in istituti riservati a condannati per mafia e terrorismo. “Ci vogliono trasformare nella Cayenna d’Italia” accusa la 5Stelle, facendo riferimento al verbale della conferenza Stato-Regioni dello scorso 18 dicembre, reso noto ieri. Riunione animata, dove il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha confermato di voler riservare tre carceri dell’isola – Uta a Cagliari, Bancali a Sassari e Badu ‘e Carros a Nuoro – solo ai 41-bis, ventilando poi di aumentare “del 20 per cento” i 192 posti attualmente esistenti per questo tipo di reclusi. Si salirebbe così a 232. Ma fonti regionali sostengono: “Attualmente nell’isola i detenuti al 41-bis sono un centinaio, e il governo ne voleva già mandare 92 a Uta. Così il conto complessivo salirebbe di altre decine”. Ciò spiega la reazione dell’assessora sarda alla Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, nella riunione di dicembre: “La nostra regione non è in grado di sopportare un carico di questo tipo, anche perché non abbiamo le strutture sanitarie per reggerlo”. Mentre ieri è stato il sindaco di Nuoro, il 5Stelle Emiliano Fenu, a protestare: “Il nostro carcere potrebbe accogliere circa 90 persone al 41-bis, e questo ci allarma per la possibilità di infiltrazioni mafiose”. Così il deputato Mario Perantoni, accusa: “Il centrodestra vuole trasformare la Sardegna nel terminale di questo tipo di detenuti, ma per mesi lo aveva negato”. Todde aveva scritto a Giorgia Meloni chiedendo un incontro sul tema, inutilmente. Ora spera in un confronto con il governo, a cui Delmastro ha aperto – “prima c’erano ragioni di segretezza” ha detto – ma dalla Regione parlano di “rassicurazioni a vuoto” del ministro della Giustizia Carlo Nordio nelle scorse settimane. In questo quadro, ieri il Tar di Sassari ha accolto il ricorso dell’ex dg dell’Asl locale, Flavio Sensi, rimosso mesi fa da Todde con il commissariamento di tutte le 12 Asl locali. “Decisione attesa, tanto che nelle nomine dei nuovi dg il 31 dicembre non avevamo inserito quello di Sassari”, ricorda Todde. Gli altri dg rimossi non avevano presentato ricorso, “e allora andremo avanti con il percorso avviato sulla sanità” assicura la 5Stelle.