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 2026  gennaio 17 Sabato calendario

De Luca in diretta social: “Salerno, ricreazione finita. Dai lavavetri alla movida, repressione”

Nel giorno in cui Vincenzo Napoli si dimette da sindaco di Salerno, l’ex governatore campano Vincenzo De Luca tiene sulla sua pagina Facebook la consueta diretta video del venerdì, nella quale torna a parlare della sua città, senza fare riferimento all’ipotesi di una sua candidatura a sindaco – incarico che ha già ricoperto per quattro volte, dal 1993 al 2001 e dal 2006 al 2015 – alle prossime elezioni comunali.
L’ex presidente della Regione parla di Salerno affrontando, in primis, la sicurezza, “tema nazionale a cui sono legato da decenni”. “Sto frequentando la mia città, Salerno – dice De Luca -. Sul lungomare, la mattina presto, troviamo sulle panchine bande di extracomunitari ubriachi, fatti di droga, impegnati a spacciare e a consumare. Fanno paura, e come fai a intervenire con gente che è ubriaca, spacca le bottiglie? Come si fa a intervenire? Abbiamo bisogno di alcune pattuglie specializzate”.
Repressione “necessaria”, dice De Luca, dichiarando anche lotta ai giovani che girano armati “utilizzando reparti speciali di forza dell’ordine per avere una presenza notturna nei luoghi della movida: si sta determinando un’impossibilità di vivere per i nostri concittadini”.

A Salerno, spiega ancora, resta anche “il problema dei lavavetri, di quelli che danno fastidio alle donne al volante. Questi fenomeni vanno estirpati in tempi rapidi e, se necessario, con misure repressive. Punto”.
In un altro passaggio, l’ex governatore dice di aver notato, a Salerno, “una specie di blocco frigorifero messo sul marciapiede, abbandonato lì da un tipo che gestiva un piccolo negozio di vendita di bibite, un farabutto che ha messo lì questa cosa, l’ha abbandonata ed è scappato. Stiamo vedendo con le telecamere di individuarlo e di sanzionarlo”.
"Fa parte del doppio impegno che dobbiamo assumere – conclude De Luca, lasciando finalmente presagire il suo coinvolgimento personale nella futura amministrazione della città -. Sicurezza, rispetto per l’ambiente, civiltà dei rapporti. Dobbiamo spiegare a tutti quanti che davvero la ricreazione sta finendo. È finita, quindi è meglio cominciare a fare le persone civili e responsabili”.