corriere.it, 18 gennaio 2026
Cecenia, la dinastia Kadyrov in bilico: il brutale Ramzan gravemente malato, il figlio Adam in fin di vita dopo un incidente
Il padre da tempo malato e forse addirittura in punto di morte, secondo diverse fonti. Il figlio diciottenne, possibile successore, coinvolto in un gravissimo incidente d’auto e trasferito a Mosca in situazione critica. Così la Cecenia torna a creare grosse preoccupazioni a Mosca perché, se venisse meno la dinastia dei Kadyrov, la repubblica islamica del Caucaso potrebbe tornare ad essere una polveriera.
Per anni, dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica nel 1991, la Cecenia che mirava all’indipendenza dalla Russia, è stata una spina nel fianco per il Cremlino. Dopo una prima e una seconda guerra con migliaia di morti e immani distruzioni tra il 1994 e l’inizio del secolo, Vladimir Putin ha puntato tutte le sue carte sulla famiglia Kadyrov.
Prima Akhmat, ex capo di bande indipendentiste che divenne presidente di una repubblica islamica che si era rassegnata a far parte integrante della Federazione russa.
Poi, dopo la sua morte in un attentato nel 2004, il potere passò al figlio Ramzan che con metodi brutali ha pacificato del tutto la Cecenia e si è distinto come il più fedele servitore di Putin. Da tempo Ramzan sta pensando alla sua successione, lavorando sulla «crescita» dei figli. Il diciottenne Adam è certamente quello sul quale il presidente ha fatto affidamento. Nonostante la giovane età, è segretario del Consiglio di sicurezza a Grozny dopo aver ricoperto il ruolo di responsabile della guardia presidenziale. Ha anche la supervisione del ministero dell’Interno.
Il corteo di auto nel quale si trovava, è stato coinvolto in un grosso incidente per le vie della capitale. Non è ancora chiaro cosa sia successo esattamente, ma subito le condizioni di Adam sono apparse gravissime. Trasportato all’ospedale di Grozny, è stato stabilizzato per essere poi trasferito in aereo a Mosca.
Il cinquantenne Ramzan sarebbe a sua volta in pessime condizioni, tanto da aver saltato un paio di settimane fa un incontro con Putin. Si parla di disfunzioni renali, di necrosi pancreatica, di conseguenti sintomi polmonari. Le fonti ufficiali, naturalmente, negano tutto.
Kadyrov ha altri figli che però non sembrano in grado di prendere le redini del Paese se il padre dovesse venire a mancare. Il più grande è Akhmat, venti anni, che è vice primo ministro ma che appare soprattutto impegnato nel suo ruolo di ministro della Cultura fisica e dello sport. Quindi Zelimkhan, una decina di mesi più di Adam, a capo della federazione boxe. Poi tre figlie, Khutmat, Aishat e Tabarik che hanno avuto anche ruoli di governo (Aishat è stata ministro della Cultura) ma che non possono avere alcuna ambizione di vertice in un paese profondamente islamico.
Da 23 anni la Cecenia è sotto il tallone dei Kadyrov che hanno represso qualsiasi voce critica, per non dire democratica. Anche i vari clan, che prima si combattevano, non alzano la testa da anni. Sotto l’input di Ramzan, gli ex guerriglieri sono andati a combattere per Putin in Ucraina, anche se con scarsi risultati. Ma se la dinastia all’improvviso venisse decapitata, la miccia del Caucaso potrebbe riaccendersi drammaticamente.