corriere.it, 18 gennaio 2026
Allarme machete a Londra, in Francia vietata la vendita di coltelli ai minori
L’accoltellamento dello studente a La Spezia ha riaperto in Italia il dibattitto sulla violenza giovanile e sulle armi a scuola. Un problema che stanno affrontando anche altri paesi in Europa. Ecco i provvedimenti presi in Francia, Germania e Gran Bretagna.
Francia
Il 24 aprile 2025 a Nantes, Laurène, 15 anni, è stata uccisa a coltellate da un compagno di scuola. Due mesi dopo una sorvegliante a Nogent è stata pugnalata a morte da uno studente di 14 anni. Il governo francese tenta di reagire e dal settembre 2025 le regole sulla vendita dei coltelli sono più severe: tutti i commercianti hanno l’obbligo di esporre il divieto di vendita di armi ai minori e alcuni coltelli sono vietati alla vendita anche agli adulti, il che rafforza la protezione dei minori. Quanto a tornelli e metal detector all’ingresso delle scuole se ne è parlato molto all’inizio dell’anno scolastico e si è proceduto a una installazione sperimentale in alcuni licei. Dopo la caduta del governo Bayrou, che da ex ministro dell’Istruzione era molto sensibile al tema, la questione resta centrale.
Germania
Un momento spartiacque in Germania è stato l’attentato islamista di Solingen, in cui un rifugiato siriano ha accoltellato a morte tre persone durante una festa cittadina, nell’agosto 2024. Subito dopo il governo del socialdemocratico Olaf Scholz ha varato una legge di cui si discuteva da tempo: vietato portare coltelli alle manifestazioni pubbliche (feste, mercati, eventi sportivi), su tutti i treni a lunga percorrenza e spesso su quelli locali (a Berlino nei weekend possono scattare i controlli). Come ovunque, i reati al coltello sono aumentati, passando da 7 mila casi nel 2021 ai 9 mila del 2024. Nelle scuole, le lame sono vietate. Ed è previsto un sistema a tre livelli: le segnalazioni; i colloqui con gli psicologi; la cooperazione in casi gravi tra insegnanti e polizia.
Gran Bretagna
Londra è la capitale europea del machete: da anni la metropoli è in preda a una vera epidemia di accoltellamenti, spesso condotti con armi che somigliano più a sciabole che ad attrezzi da cucina. L’anno scorso la polizia ha sequestrato oltre 2800 armi da taglio nelle strade della città, il 75% in più del 2024: e tuttavia fra il 2024 e il 2025 gli accoltellamenti sono stati più di 16 mila, + 60% rispetto a soli tre anni prima. In Inghilterra è difficile procurarsi armi da fuoco: e così gang, malintenzionati o semplici squilibrati ricorrono al coltello. A Londra sono soprattutto gli adolescenti neri a finire vittime di accoltellamenti, coinvolti in guerre fra bande giovanili di periferia per il controllo della droga e del territorio. E pure nelle scuole più disagiate la presenza di lame non è insolita.