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 2026  gennaio 16 Venerdì calendario

Il piano banda ultralarga marcia solo negli uffici Pa

Avanza nelle aree bianche il Piano banda ultra larga, con 6 milioni di immobili raggiunti. Ma il percorso verso il conseguimento dei target previsti per il 2026, avverte la Corte dei Conti, risulta ancora lungo, soprattutto in alcune regioni dove permangono criticità, come la Liguria, l’Emilia-Romagna, la Lombardia e la Valle d’Aosta, tutte sotto la soglia di realizzazione del 70 per cento dei progetti.
La magistratura contabile ha appena analizzato lo stato di avanzamento del programma e le misure correttive adottate dal ministero delle Imprese e del Made in Italy. È emerso che in otto regioni il livello di avanzamento del piano si colloca tra il 70 per cento e il 90 per cento, mentre in altre otto è stata superata la soglia del 90 per cento.
Più nel dettaglio, a fronte di una programmazione complessiva di 8,3 milioni di unità immobiliari, di cui 6,3 milioni da collegare in tecnologia Ftth (Fiber to the home) e 2 milioni in Fwa (Fixed wireless access), a fine ottobre 2025 risultavano coperti il 77% degli immobili in Ftth (4,8 milioni effettivi) e il 61% in Fwa (1,25 milioni). Pubblica amministrazione e aree industriali, con una copertura pari al 99,8% (27.141 sedi connesse), sono un passo avanti. I target finali di copertura delle sedi delle Pubbliche amministrazioni e delle aree industriali sono pari a una copertura di 27.183 destinatari in tecnologia Ftth.
Rispetto a novembre 2024, afferma la Corte, l’avanzamento è stato significativo. Il tasso di copertura Ftth nelle abitazioni civili è cresciuto infatti del 14 per cento, mentre quello delle sedi della Pa e delle aree industriali ha registrato un incremento del 20,8 per cento.
Sono state determinanti le azioni intraprese dal Mimit dopo le raccomandazioni formulate nel 2024 dalla Corte, nonché l’aggiornamento del cronoprogramma presentato da Open Fiber, che prevede uno slittamento complessivo di circa un anno. Secondo la nuova tempistica, considerata dalla magistratura contabile come definitiva, l’88 per cento dei collaudi dovrà essere completato entro il 2025, mentre il restante 12 per cento slitterà al 2026.
Bene il Lazio, dove le unità immobiliari collaudate positivamente per i progetti Ftth sono oltre 265 mila sulle circa 347 mila previste: lo stato di avanzamento è al 77 per cento. Per quanto riguarda le unità immobiliari coperte da progetti Fwa, nel Lazio quelle già collaudate sono più di 57 mila, a cui se ne sommano altre 68 mila in collaudo.
Il Piano Bul per le aree bianche, ovvero quelle zone in cui non è presente la fibra ottica, considerate un fallimento di mercato perché nessun operatore ha voluto investirci, ha l’obiettivo di sviluppare una rete in banda ultralarga sull’intero territorio nazionale così da creare un’infrastruttura pubblica di telecomunicazioni coerente con gli obiettivi dell’Agenzia Digitale Europea.
Il Piano si inserisce nell’ambito della più ampia Strategia italiana per la banda ultralarga. Il sostegno complessivo ricevuto dall’Ue è pari a oltre un miliardo di euro. La fase di realizzazione fisica delle infrastrutture attraverso l’apertura dei cantieri, sia per la tecnologia Ftth sia per quella Fwa, avviene a opera di Open Fiber, man mano che Infratel emette i relativi ordini di esecuzione. Il Mimit, dopo le osservazioni sul piano Bul avanzate due anni fa dalla Corte, ha rafforzato il sistema di governance, intensificando il monitoraggio e il coordinamento tra Infratel, concessionario e amministrazioni territoriali. Risultato: il numero dei comuni considerati critici si è ridotto sensibilmente, passando da 136 ad agosto 2025 a 116 a ottobre. La revisione dei piani economico-finanziari di fine 2024 ha poi riequilibrato la sostenibilità dell’intervento, con un aumento del contributo pubblico di 660 milioni di euro. La proroga delle concessioni e l’introduzione di meccanismi di subentro, con un incremento medio del valore contrattuale pari a circa un quarto dell’aggiudicazione originaria, sono altri segnali tangibili del rafforzamento della governance.
L’infrastruttura Ftth ha raggiunto nel complesso 5.144 Comuni italiani, mentre la copertura Fwa arriva in 4.671 Comuni. La Corte invita poi considerare anche le attività in corso: oltre 441 mila unità immobiliari, pari al 7 per cento del target, sono già in fase di collaudo e circa un milione (il 16%) è in lavorazione. Sono in arrivo, infine, controlli più serrati. La magistratura contabile ha evidenziato che il ricorso alle penali per governare i ritardi registrati sul fronte attuativo, nelle fasi progettuali e autorizzative, ha mostrato un’efficacia ridotta. Solo il 2 per cento delle penali è stato incassato e più della metà risulta oggetto di contenzioso. La Corte ha chiesto perciò al Mimit di rafforzare ulteriormente i controlli e di prevedere interventi correttivi per assicurare il rispetto del nuovo cronoprogramma.