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 2026  gennaio 16 Venerdì calendario

Vaccinati i bambini del bosco

Dall’istruzione ai richiami vaccinali, i tre bambini della Famiglia nel bosco stanno affrontando un percorso di vita completamente nuovo. Nella casa famiglia di Vasto, in cui vivono da 57 giorni assieme alla madre (che può vederli solo in determinati orari) per decisione del tribunale dei minori dell’Aquila, la bambina di otto anni e i due gemelli di sei sono stati sottoposti nelle ultime ore agli attesi richiami vaccinali.
I piccoli hanno ricevuto le dosi direttamente in braccio ai genitori, un gesto pensato per ridurre ansia e stress e per trasmettere un senso di sicurezza.
Da martedì, i minori hanno inoltre iniziato a frequentare attività didattiche all’interno della struttura protetta guidati dalla maestra in pensione Lidia Camilla Vallarolo, 66 anni, che si sta occupando di supportarli nella prima fase di inserimento scolastico.
Sembra emergere in queste ore infatti sempre più nettamente l’intenzione della tutrice Maria Luisa Palladino di mandarli alla scuola pubblica, quindi le lezioni della maestra potrebbero essere finalizzate a metterli a livello dei coetanei: procedimento che sembra più facile per i due gemelli di sei anni mentre la più grande di otto di fatto dovrebbe recuperare due anni. Le attività comprendono esercizi di base, lettura, scrittura e giochi educativi pensati per favorire un graduale adattamento dei bambini a un ambiente più strutturato, molto diverso dal contesto libero a cui erano abituati. I momenti di gioco vengono alternati a sessioni di apprendimento, con l’obiettivo di stimolare curiosità, concentrazione e voglia di sperimentare nuove competenze. In questo ambito per stessa ammissione della maestra la presenza di mamma Catherine è considerata «rassicurante» per i bambini e anche perché nel primo giorno di lezione ha svolto un’opera di interprete per facilitare il dialogo tra la maestra e i figli.
Ma l’idea di fondo tanto dei genitori quanto dei legali, Danila Solinas e Marco Femminella, e del pool di esperti che segue la vicenda resta quella dell’home scooling e delle metodo “Wadolf-Steiner” fin qui seguito.
Intanto, sempre i legali hanno depositato nei giorni scorsi al tribunale dei minori dell’Aquila un nuovo documento: si tratta di una memoria tecnica integrata redatta dai membri del dipartimento scientifico dell’Associazione italiana di medicina forestale. In questo documento si afferma come Nathan e Catherine hanno adottato un paradigma educativo «pienamente rispettoso dei bisogni evolutivi dei tre bambini». Un documento presentato dai legali come «controdeduzioni» alle relazione degli assistenti sociali che sottolineano nella madre Catherine un atteggiamento «oppositivo».