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 2026  gennaio 16 Venerdì calendario

Nel bosco cartelli "spacciatori vi faremo fuori"

«Tossici e spacciatori vi faremo fuori». È la minaccia comparsa su dei cartelli appesi nei boschi del varesotto tra l’area di tiro di Morazzone e la zona di Caronno Corbellaro, frazione di Castiglione Olona. E se il messaggio non fosse chiaro è stato corredato con il disegno di un fucile e tradotto in inglese.
Dopo le aree del milanese anche nelle altre province la gente comincia a non poterne più di zone diventate accampamenti abusivi dei pusher e del traffico di stupefacenti. Un via vai di disperati a caccia di una dose. «Nel dubbio dovevate scriverlo anche in arabo visto che la metà di loro non parla né italiano né inglese» si legge tra i commenti dei cittadini. Non si sa chi sia stato a metterli ma di certo l’intento è quello di spaventare chi si aggira nei paraggi. A segnalare la comparsa dei misteriosi messaggi anche il consigliere comunale di Varese Matteo Bianchi, ex sindaco di Morazzone ed ex deputato della Lega, che li ha definiti «preoccupanti». «I cartelli sono preoccupanti o lo spaccio che avviene senza sosta 24h nei boschi senza che nessuno faccia niente?» dice un cittadino.
Le affissioni risalgono alla scorsa settimana, su una barra che impedisce il transito della auto all’interno dell’area è stato affisso anche uno striscione con su scritto «stop allo spaccio». Resta da capire se dietro le minacce ci sia un rischio concreto o si tratti di un gesto dimostrativo, frutto della frustrazione di residenti o frequentatori esasperati dal degrado e dall’insicurezza. Recentemente la Polizia di Stato ha condotto operazioni antidroga a Varese, portando a nove arresti e al sequestro di un quintale di cocaina.
Oltre alla scoperta di una rete criminale attiva tra le province lombarde che gestisce il traffico di droga, tra cui cocaina, eroina e hashish. Nei giorni dell’Epifania, sempre nel varesotto, i carabinieri impegnati in un’attività volta al contrasto dello spaccio avevano sbaraccato un bivacco nei boschi tra Mornago, Sumirago e Casale Litta, luogo di disperati a caccia di dosi da iniettarsi.
Lo scorso ottobre durante una retata era stato arrestato anche il trapper “The future”, il frontman del gruppo 167 Gang era a capo di un gruppo di spacciatori attivi nei boschetti del Varesotto, arrestato nell’ambito dell’operazione Note stonate condotta dalla polizia. Il cantante, secondo quanto ricostruito, è risultato essere anche il fornitore di armi. Nel corso delle perquisizioni sono stati arrestati in flagranza di reato tre soggetti, due dei quali già destinatari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria mentre il terzo è un ulteriore componente della band trap coinvolta nell’operazione.
Per quanto il contrasto al fenomeno da parte delle forze dell’ordine sia sempre attivo lo spaccio e il consumo di sostanze è un mercato che sembra non aver fine. Ricordiamo che nel periodo natalizio era stata effettuata una vasta operazione nazionale ad alto impatto coordinata dal Servizio Centrale Operativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e dei reati connessi di criminalità diffusa. A
Milano e provincia, l’attività condotta dai poliziotti della Squadra Mobile, delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e dei Commissariati cittadini, ha permesso di arrestare 51 persone di cui 29 stranieri e 3 minori e deferirne in stato di libertà altre 47 per reati legati alla droga. All’esito dei controlli, che si sono concentrati nelle aree delle movida e nei quartieri con elevata densità di soggetti pregiudicati, sono stati sottoposti a sequestro oltre 730 kg di hashish, 745 grammi di cocaina e 220 grammi di chetamina oltre a 20 grammi di eroina, compresse di rivotril, 95 grammi di Mdma, 74 dosi di Lsd e una serra per la coltivazione della marijuana. Le perquisizioni operate hanno permesso poi di rinvenire e sottoporre a sequestro diverse armi bianche, tra cui un machete, alcune bombolette di spray al peperoncino e 140 proiettili di vario calibro.