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 2026  gennaio 15 Giovedì calendario

Piombino, rigassificatore verso la proroga

Snam, la principale società a gestire il trasporto del gas in Italia, ha reso noto ieri di aver presentato a fine 2025 una richiesta per la proroga dell’Autorizzazione unica per la permanenza del rigassificatore Italis Lng (ex Golar Tundra) nel porto di Piombino, in provincia di Livorno. Si tratta di un atto dovuto ma, di fatto, è un altro passo verso la permanenza della nave nelle acque toscane. L’obiettivo dell’azienda, che ha speso milioni di euro a Piombino, è evitare che l’Italis Lng, installata in emergenza dal governo Draghi dopo l’invasione russa dell’Ucraina, venga automaticamente trasferita nel prossimo luglio: il permesso vigente infatti scadrà in estate e, per ottenere un parere positivo sull’eventuale rinnovo, serviranno almeno sei mesi. Ma la domanda di Snam, di natura tecnica, ha suscitato dure reazioni da parte del governatore della Toscana Eugenio Giani, che dal 2022 è anche commissario straordinario per l’opera: «L’ho già confermato in più occasioni, ma ribadisco che io sono contrario a una proroga – ha commentato ieri il presidente –. Chiedo un appuntamento al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin per verificare qual è fino in fondo l’opinione del Governo». Dal Ministero, in serata, non sono arrivate precisazioni ma l’impressione è che la strada sia già tracciata: in assenza di un piano B, che difficilmente potrà essere approvato entro l’estate, l’Italis Lng resterà dov’è.
In realtà, un’alternativa a Piombino esiste da anni e, anche nelle intenzioni del Governo, sarebbe stata la naturale destinazione del rigassificatore a partire dal 2026: Vado Ligure, in provincia di Savona. Negli ultimi mesi, però, l’opzione è stata lentamente accantonata: nel marzo 2025 è stata anche Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, a dirsi contraria allo spostamento dell’Italis Lng da Piombino, ritenendo troppo oneroso il trasferimento dalle acque toscane. L’opposizione della regione Toscana, perciò, potrebbe dover cadere entro l’estate. Dal canto suo, Giani lamenta anche la mancata realizzazione delle opere compensative promesse dal Governo a Piombino, tra cui la costruzione di una nuova strada di accesso al porto. Al momento, la sola iniziativa portata a termine sarebbe la bonifica del Sito di interesse nazionale di Piombino, dal valore di 88 milioni di euro.
Snam, invece, fa sapere che la sua priorità è che l’Italis Lng continui a rigassificare il gas liquefatto, acquistato da Paesi non collegati tramite gasdotti. L’attività della nave, secondo la società energetica, è strategica di fronte all’aumento dei consumi e alla permanenza dello stop al gas russo. Nel 2025 – precisa Snam – il Gnl (Gas naturale liquefatto) ha coperto il 32% della domanda italiana di gas, rispetto al 19% del 2022. In particolare, dei 221 carichi di Gnl accolti da tutti i terminali di rigassificazione italiani, Piombino ne ha gestiti 43. In altre parole, l’Italis Lng ha coperto da sola l’8% della domanda di gas del Paese. In attesa di una alternativa, perciò, Snam sostiene che la casa dell’ex Golar Tundra dovrà rimanere Piombino «anche dopo luglio». Gli altri quattro rigassificatori operativi in Italia si trovano a Porto Viro (Rovigo), nella città di Livorno, sulla terraferma a La Spezia e a Ravenna.