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 2026  gennaio 15 Giovedì calendario

Garante Privacy, indagati il presidente Pasquale Stanzione e tutto il collegio per corruzione

Corruzione e peculato: sono i reati contestati al presidente del garante della privacy, Pasquale Stanzione, con lui risulta indagato tutto il collegio. Gli investigatori stanno procedendo al sequestro di telefoni cellulari e computer per acquisire elementi utili all’indagine.
Da questa mattina la Finanza sta perquisendo la sede dell’ Authority. Gli accertamenti rientrano nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco che punta a chiarire presunti conflitti di interesse e possibili irregolarità nella gestione interna dell’Autorità. Oltre a Stanzione sono indagati Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza. Tutti componenti del collegio del Garante.
L’inchiesta nasce dopo servizi di Report relativi alla spese e ad alcune procedure di sanzioni risultate opache. Con un post su Facebook, Sigfrido Ranucci il conduttore della trasmissione Rai ha spiegato che al centro delle indagini ci sarebbero, oltre alle spese di rappresentanza del Collegio, “la mancata sanzione nei confronti di Meta per il primo modello di smart glasses commercializzato dalla società di Mark Zuckerberg: i Ray-Ban stories”.
Nel decreto di perquisizione e sequestro della di Finanza, viene contestato ai vertici dell’Autorità l’utilizzo sospetto delle tessere sconto regalate da Ita Airways, che i membri di collegio, compreso Stanzione, avrebbero ricevuto in cambio di sanzioni di soft del garante nei confronti della compagnia aerea di bandiera italiana. Si tratta di tessere “Volare Classe Executive”, del valore di 6 mila euro ciascuna.
In particolare il capo di imputazione, riferito alla corruzione, contesta agli indagati di aver ricevuto come utilità tessere ’Volare’”. “In concorso tra loro, quali pubblici ufficiali, omettevano un atto del loro ufficio, ovvero non erogavano alcuna sanzione se non una meramente formale alla società Ita Airways (nella quale – si legge – per altro il responsabile della protezione dei dati era, per gli anni 2022 e 2023, un avvocato membro dello studio legale fondato da Guido Scorza e del quale è tutt’ora partner la moglie di questi), a fronte del riscontro di irregolarità formali e procedurali nel monitoraggio delle comunicazioni e nella tenuta della comunicazione relativa al trattamento dei dati nonché mettendo comunque a disposizione i propri poteri e la loro funzione in favore della società di volo”.
Per quanto riguarda le accuse di peculato, i magistrati di Roma contestano agli indagati che “avendo per ragioni del loro ufficio la disponibilità di denaro pubblico se ne appropriavano attraverso la richiesta di rimborsi per spese compiute per finalità estranee all’esercizio di mandato per un importo ancora da quantificare”. Sempre per questa fattispecie agli indagati viene contestato di avere “utilizzato l’auto di servizio per finalità estranee alla funzione pubblica”.
Altra vicenda contestata è l’utilizzo improprio dell’auto di sevizio per ragioni personali non inerenti agli incarichi d’ufficio. Sotto la lente degli investigatori anche tutta una serie di rimborsi anomali del presidente Stanzione tra cui le spese personali per la palestra e per il parrucchiere.
Lo scandalo attorno all’Autorità garante della privacy era esploso a novembre. La procura di Roma aveva aperto un fascicolo per verificare se qualcuno si fosse introdotto all’interno della sede dell’Authority e avesse sottratto dati o documenti dai computer dei dipendenti.
L’indagine era scaturita da una denuncia dei sindacati ed era stata raccontata dalla trasmissione Report. Secondo quanto ricostruito dal programma di Sigfrido Ranucci, nella notte tra l’1 e il 2 novembre, nella sede di Piazza Venezia sarebbero entrati non solo i quattro membri del Collegio, ma anche soggetti esterni, rimasti negli uffici fino al giorno successivo. Una presenza anomala, in un giorno festivo, dentro stanze che custodiscono server, corrispondenze e dati sensibili dei dipendenti. «Una bugia», avevano replicato i vertici dell’Autorità: Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza, respingendo con forza ogni accusa.