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 2026  gennaio 15 Giovedì calendario

Tentazione Unicredit per il ritorno sul Montepaschi

Unicredit-Mps, nessuna mossa in avanti, Delfin sta ferma. La holding azionista con il 17,5% del Monte dei Paschi è sempre aperta a valutare la partecipazione a progetti ambiziosi – anche nel mondo del credito oltreché nell’industria con Essilux, secondo la visione del fondatore Leonardo Del Vecchio – o proposte che comunque incorporino un premio. Ma chi conosce bene Delfin sa che in questo momento la holding non ha un ruolo attivo sulle sue partecipazioni bancarie, in particolare su Mps. E che, piuttosto, segue il percorso imboccato dal Monte rinnovando la fiducia al vertice di Siena, impegnato con la stesura della lista del cda, con l’assemblea straordinaria del 4 febbraio, che dovrà approvare le modifiche statutarie, e con il piano di integrazione con Mediobanca.
Nei giorni scorsi si sono rincorse voci sulla possibile cessione a Unicredit della quota di Delfin in Mps, magari attraverso uno scambio di azioni che aggiungerebbe alla holding un altro 5-5,5% di Piazza Gae Aulenti. La banca così diventerebbe primo socio di Siena e, attraverso Mediobanca, amplierebbe il peso in Generali.
Che ci sia una consuetudine tra Francesco Milleri, al vertice di Delfin e di Essilux, e Andrea Orcel è pacifico. Il primo guida la Delfin, che è azionista con il 2,7% di Unicredit e il secondo siede nel cda della Fondazione Leonardo Del Vecchio. Inoltre la banca offre i suoi servizi a Essilux e agli eredi del suo fondatore, sia attraverso finanziamenti che con la gestione dei patrimoni. A quanto risulta al Corriere della Sera, i due top manager si sono visti prima di Natale e non è escluso che, tra i tanti temi, abbiano affrontato anche quello del risiko. Per avere più chiarezza sulle mosse di Piazza Gae Aulenti si dovrà aspettare il 9 febbraio, quando il ceo, oltre i risultati di bilancio del 2025, comunicherà l’aggiornamento del piano.
Per altro, sempre stando a indiscrezioni di mercato, Consob avrebbe chiesto chiarimenti a Unicredit circa le speculazioni su Mps e l’istituto guidato da Orcel avrebbe comunicato che non vi è nulla in atto. Sul fronte di Mps, intanto proseguono i lavori del cda presieduto da Nicola Maione in vista della riunione di giovedì 22. È atteso il calendario finanziario che dovrebbe fissare per il 16 aprile la data dell’assemblea e potrebbe essere selezionato anche l’head hunter (con Korn Ferry in vantaggio).
Intanto Generali ha fatto sapere che, dopo il completamento del processo regolatorio, è diventata effettiva la nuova struttura organizzativa di gruppo, approvata dal consiglio di amministrazione il 12 novembre 2025, con Giulio Terzariol che ha assunto il ruolo di direttore generale- group deputy ceo.