Corriere della Sera, 15 gennaio 2026
Dazi, nuovo rinvio per la sentenza della Corte Suprema Usa
La Corte Suprema degli Stati Uniti ieri non ha deciso sui dazi imposti da Donald Trump. Per la seconda volta, eludendo le attese, nella giornata di pubblicazione delle nuove opinioni, i giudici americani hanno diffuso tre pareri, ma nessuno dei quali riguardanti direttamente la controversia sulle tariffe commerciali. Un silenzio che, secondo diversi osservatori, finisce per favorire la Casa Bianca: più il verdetto slitta, più aumentano le possibilità che l’impianto dei dazi resti in piedi.
La Corte è chiamata a pronunciarsi sulla legittimità dell’uso dei poteri di emergenza da parte del presidente per imporre tariffe su larga scala alle importazioni provenienti da quasi tutti i principali partner commerciali degli Stati Uniti. Al centro del contenzioso c’è il ricorso all’International Emergency Powers Act, la legge che Trump ha invocato per giustificare i dazi del cosiddetto Liberation Day. I ricorrenti sostengono che l’atto non possa essere esteso fino a comprendere una politica tariffaria generalizzata, mentre l’amministrazione difende una lettura ampia dei poteri presidenziali in materia di sicurezza nazionale ed emergenze economiche. L’assenza di una decisione lascia in vigore, almeno per ora, le misure contestate. Un rinvio che non chiarisce il confine tra potere politico e controllo giudiziario, ma ne rinvia soltanto il confronto.