repubblica.it, 13 gennaio 2026
La “villa del disgelo” dove Reagan incontrò Gorbaciov nel 1985 è in vendita per 23 milioni
La speculazione immobiliare ha ragione della storia. Succede a Ginevra dove è stata messa in vendita, per 23 milioni di franchi, villa Fleur d’Eau, splendida residenza sul lago che, nel novembre del 1985, divenne un simbolo del disgelo tra Stati Uniti e Unione Sovietica. La villa ospitò, infatti, il primo incontro tra Ronald Reagan e Michail Gorbaciov, l’uomo della Perestroika e della Glasnost, che accettò il vertice con il leader dell’altra superpotenza, consapevole che il suo Paese, piegato dalla sconfitta in Afghanistan e da un’economia allo sfascio, non sarebbe più stato in grado di seguire gli Stati Uniti nella corsa agli armamenti.
Per tre giorni, dal 19 al 21 novembre, i due leader discussero di disarmo mentre le rispettive consorti, Nancy Reagan e Raisa Gorbaciova, accompagnate dalla moglie del presidente della Confederazione elvetica, Ursula Furgler, stabilirono un’intesa simile a quella che contraddistinse l’incontro tra i loro mariti e posarono la prima pietra del Museo della Croce Rossa Internazionale.
A villa Fleur d’Eau nacque quello che, in modo altisonante, venne definito “Lo spirito di Ginevra”, che preannunciò il periodo di distensione che portò ad altri tre incontri tra Reagan e Gorbaciov. L’ultimo dei quali, svoltosi a Mosca nel 1988, sancì la fine della Guerra Fredda. L’anno successivo cadde il Muro di Berlino e la storia d’Europa prese un’altra piega.
Quanto alla villa ginevrina che tenne a battesimo i primi passi della distensione, è un edificio risalente al 1867, realizzato da un banchiere e composto di 12 stanze e 1000 metri quadrati abitabili. La villa venne venduta a poco più di 2 milioni di franchi nel 1996. Ora, come detto, è finita sul mercato a un prezzo 10 volte superiore. Non è, però, il prezzo della storia bensì quello gonfiato dalla bolla immobiliare.