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 2026  gennaio 13 Martedì calendario

Corsica, l’ex leader nazionalista ucciso ai funerali della madre

Alain Orsoni, 71 anni, ex leader del nazionalismo corso riconvertito negli affari ed ex presidente della squadra di calcio dell’AC Ajaccio, è stato ucciso ieri con un solo colpo di fucile, sparato da lontano, mentre assisteva ai funerali della madre Marinette nel cimitero di Vero, 25 chilometri nell’entroterra di Ajaccio, in Corsica. L’autore dello sparo è in fuga.
Intorno alle 16 e 30 di ieri lo sniper ha mirato e colpito il cuore di Orsoni, che era scampato a un tentato omicidio già nel 2008 (un tiratore si era appostato sulla collina sopra lo stadio), dopo l’uccisione del fratello Guy nel 1983. L’uomo è stato soccorso sul posto e i medici hanno tentato di rianimarlo per un’ora invano.
L’inchiesta è stata affidata al «Pnaco», la nuova Procura contro il narcotraffico e la criminalità organizzata composta da 16 magistrati che ha appena preso le funzioni questo 5 gennaio, e che avrà come primo caso da risolvere l’assassinio di Orsoni.
Nel 2012, quando era tornato in Corsica per occuparsi del club AC Ajaccio, aveva detto al Figaro: «Tutti sanno che vivo nella casa di mia madre in paese, a 25 chilometri da Ajaccio. Esco ogni mattina tra le 8 e 30 e le 9, vado al club, pranzo in città e torno tra le 18 e le 20 ogni sera che Dio manda in terra. Non ho paura di morire. Non mi alzo ogni mattina pensando che mi uccideranno. Vivo normalmente, senza una squadra di guardie del corpo».
Il crimine organizzato corso è stato evocato in questi giorni, sulle colonne del Corriere, da Roberto Saviano a proposito della strage al bar Le Constellation di Crans-Montana: «La mafia corsa ha storicamente investito in bar, ristoranti, discoteche, locali notturni, case da gioco. La Brise de Mer, nata a Bastia negli anni Settanta, prendeva il nome da un bar. Il Petit Bar, ad Ajaccio, ne è stato clan rivale e successore». E il clan del Petit Bar ha accompagnato, da nemico, anche le vicende della famiglia Orsoni. Nel 2006 la scomparsa del «padrino della Corsica del Sud», Jean-Jé Colonna, morto in un incidente stradale, è sfociata in una guerra tra il clan Colonna, alleato con la banda del Petit Bar, e gli Orsoni di Alain e del figlio Guy, chiamato così in omaggio al fratello ucciso.