La Stampa, 12 gennaio 2026
Il mercato delle previsioni
Quanto pagheresti per sapere chi vincerà le prossime elezioni? Quanto per capire se Trump acquisirà la Groenlandia prima del 2027? Quanto per decidere chi governerà in Venezuela? E se il prezzo che sei disposto a pagare fosse, di per sé, un’informazione più affidabile di un normale sondaggio? Su questa premessa si fonda Polymarket, la piattaforma che promette di trasformare l’opinione in scommessa e la scommessa in statistica. È oggi il più grande (e controverso) esperimento esistente di questa teoria. La domanda è se stia funzionando, e per chi. Formalmente, Polymarket è un mercato delle previsioni, una piattaforma costruita su blockchain dove si accettano puntate in stablecoin ancorate al dollaro sull’esito di eventi futuri. Geopolitica, economia, sport, cultura. Si acquistano azioni “Yes” or “No” con un prezzo che oscilla tra 0,01 e 1 dollaro in base alla probabilità con cui il mercato pensa che un fatto accadrà. Chi compra un contratto a 0,70 dollari, cioè, crede che quell’evento abbia il 70% di probabilità di verificarsi. Se ha ragione, incassa un dollaro. Se sbaglia, perde la posta.
A rendere popolare Polymarket sono state le elezioni presidenziali americane del 2024. Un trader francese anonimo ha puntato 80 milioni di dollari (usando diversi account) sulla vittoria di Donald Trump contro Kamala Harris. Ha incassato circa 160 milioni in totale. Le transazioni sulla piattaforma davano il tycoon in netto vantaggio, mentre per mesi i sondaggi ufficiali avevano stimato che i due candidati fossero in parità. Una settimana dopo, l’Fbi ha sequestrato dispositivi elettronici e telefonini al ceo di Polymarket per indagare sulle scommesse fatte.
A ottobre 2025, undici ore prima dell’annuncio ufficiale del Premio Nobel per la Pace, le puntate su Maria Corina Machado sono passate dal 3,75% al 70%. Alcuni trader hanno guadagnato oltre 65mila dollari. Il comitato del Nobel ha aperto un’indagine interna per capire se qualche informazione fosse trapelata illegalmente prima del verdetto.
Il 2 gennaio 2026, un utente ha puntato 32 mila dollari sulla deposizione di Nicolás Maduro dal potere entro la fine di gennaio. La posizione del sì in quel momento era scambiata a una media di 7 centesimi di dollari, con una probabilità di espulsione del presidente chavista del 7%. Quando, 24 ore dopo, il 3 gennaio, Maduro è stato effettivamente condotto fuori dal Paese la partita gli ha fruttato un profitto di 400 mila dollari. Quel giorno, la piattaforma ha registrato transazioni per 233 milioni.
Tutti gli scambi avvengono in Usdc, una stablecoin il cui valore è ancorato 1:1 al dollaro americano. Gli utenti possono depositare criptovalute in Usdc, ad esempio tramite Coinbase, ma anche usare alternative convertibili come Usdt: alla fine però tutto è regolato in Usdc. Non è chiaro come guadagni la piattaforma, che sul suo sito dichiara di non prendere commissioni.
Secondo Bloomberg News, a ottobre Polymarket era in trattative di raccolta fondi per una valutazione compresa tra 12 e 15 miliardi di dollari. Lo stesso mese il Nyse, la società a capo della Borsa di New York, ha investito 2 miliardi di dollari sulla compagnia con una valutazione di 8 miliardi di dollari. Mercoledì scorso, il Dow Jones ha annunciato un accordo con Polymarket per fornire dati di previsione di mercato in tempo reale a Wall Street Journal, Barron’s e MarketWatch.
Secondo il report congiunto dei siti specializzati Dune e Keyrock, la piattaforma è oggi la prima sul mercato con 19 milioni di transazioni al mese (aumentate di 421 volte da gennaio 2024 a novembre 2025). Il principale concorrente paragonabile è Kalshi, che ha raccolto 1 miliardo a una valutazione di 11 miliardi e concentra l’85% delle scommesse sullo sport. Ma sono in crescita anche operatori come Opinion, Limitless, Myriad.
Polymarket rimane sotto la lente di ingrandimento. In Italia è stato inserito temporaneamente dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli nella lista dei siti vietati. A fondarlo nel 2020 è stato l’allora 21enne Shayne Coplan, che ha più volte raccontato con orgoglio (e postando tanto di foto) di aver avviato la piattaforma lavorando dal bagno del suo appartamento di Manhattan, nel Lower East Side. La narrazione voleva Coplan in difficoltà economiche tali da far valutare i suoi beni per pagare l’affitto. A ottobre 2025, secondo il Bloomberg Billionaires Index, era il più giovane miliardario self-made al mondo con un patrimonio stimato di circa 1 miliardo di dollari. A fare la fortuna della società sono state di sicuro le attenzioni di investitori illustri. A maggio 2024 l’azienda ha raccolto 70 milioni di dollari in due round di finanziamento che includevano il cofondatore di Ethereum Vitalik Buterin, e il Founders Fund, società di venture capital fondata da Peter Thiel, fondatore di Palantir. Lo scorso agosto, Polymarket ha ottenuto un investimento da 1789 Capital, fondo finanziato dal figlio maggiore di Donald Trump, Donald Trump Jr, che secondo Politico Pro è diventato advisor della piattaforma. In un post sui social di maggio 2024 Coplan scriveva che la sua piattaforma era la soluzione alla «pandemia di disinformazione», un «formato di informazioni imparziali guidato da incentivi finanziari per la verità». Come a dire che per sapere cosa succederà bisogna chiedere a chi ci mette i soldi.