Anteprima, 11 gennaio 2026
TheAnteprima n.2
DOMENICA 11 GENNAIO 2026
(articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 3 gennaio a venerdì 9 gennaio)
A cura di Roberto Rosano
Frase della settimana
«Sì, penso che lui possa prendersi la Groenlandia …
Otan est dans la merde! (La Nato è nella merda)»
[Nicole Gnesotto, vicepresidente
dell’Institut Jacques Delors, al Politiken, 6/1]
People
(e non solo)
AI Intelligenza artificiale. I video generati dall’Ai stanno inondando i social, ingannando milioni di persone con immagini iper-realistiche. Un caso eclatante riguarda i sussidi Snap (il programma Usa che fornisce buoni pasto ai meno abbienti): video falsi hanno mostrato frodi alimentari fittizie, scatenando ondate di odio razziale e politico. Nonostante i tentativi di etichettatura, il 66 per cento degli utenti scambia queste clip per vere, alimentando la disinformazione globale [Myers-Thompson, Nyt, 6/1].
Al-Sharaa, Ahmad noto anche con lo pseudonimo di Abū Muḥammad al-Jawlānī. Presidente siriano. Le sue milizie si sono scontrate ad Aleppo con le milizie curde. Più di quindici morti e migliaia di profughi. Le milizie curde rappresentano il 10 per cento della popolazione, e controllano un terzo del Paese. Il conflitto è esploso per il mancato accordo sull’autonomia: Damasco vuole il controllo centrale, i curdi l’indipendenza militare e politica [De Cock, De Standaard, 8/1] • L’esercito siriano post-Assad appare fondato sulla fedeltà religiosa più che sulla competenza. Ad Aleppo, solo 600 reclute su 1.400 hanno superato i corsi, centrati per il 33 per cento su indottrinamento sunnita. Il comando, spesso senza licenza media, esclude minoranze alawite e sciite [Abdulrahim, Nyt, 3/1].
Alexander, Heid Segretario ai trasporti britannica. Vuole abolire il termine «carrozzina per invalidi» perché offensivo. Propone inoltre di raddoppiare la velocità su strada delle carrozzine (da 6 a 13 km/h), innalzare il peso oltre i 200 kg per includere accessori tecnologici, e autorizzare scooter a due posti (tandem) sui marciapiedi [Holl-allen, Daily Telegraph, 7/1].
Atesh Rete partigiana filoucraina. Duemila agenti pronti a sabotare dall’interno la Russia e i territori ucraini occupati dai russi. Nel 2025 Atesh ha compiuto più del 50 per cento delle azioni nei territori occupati [Cleave, Daily Telegraph, 7/1].
Cabello, Diosdado Ministro dell’Interno venezuelano. Ha messo Caracas sotto il controllo dei colectivos, milizie paramilitari armate di fucili d’assalto, che pattugliano la città in motocicletta. Posti di blocco, perquisizione e sequestro dei cellulari. Tutto all’interno del piano d’emergenza varato per decreto dalla presidente attuale, Delcy Rodríguez. Trump è d’accordo. Ha scaricato la leader Machado in cambio di cinquanta milioni di barili di petrolio [Graterol e Carroll, Guardian, 7/6].
Capesante Molluschi. Pechino le usa come arma contro il Giappone: dopo il sostegno di Tokyo a Taiwan, i cinesi hanno smesso di comprare capesante, dimezzando l’export giapponese di questo mollusco. Per salvarsi, il Giappone s’è messo a vendere le capesante agli Usa (qui l’export è salito dal 5 al 28 per cento) [Davis-Notoya, Nyt, 6/1].
Carnix Tromba celtica del I secolo d.C. Rarissima. Ne è stata rinvenuta una a Norfolk, durante gli scavi dell’estate scorsa. I dettagli vengono resi noti ora, per il lancio di uno speciale su Bbc Two. Si tratta del reperto più integro al mondo: termina con una testa d’animale, veniva usato per terrorizzare i romani in battaglia. Il sito apparteneva agli Iceni, la tribù di Boudicca, la regina che guidò la rivolta contro Roma nel 60 d.C. Insieme allo strumento, sono stati estratti cinque scudi e un’insegna a testa di cinghiale [Addley, Guardian, 7/1].
Chemnitz, Aja Deputata groenlandese. Dice che gli americani sbarcheranno in Groenlandia entro due mesi. Teme sabotaggi ai cavi sottomarini [Ulveman-Van Overeem-Blem Larsen, Politiken, 6/1]
Corte suprema Massimo organo giuridico statunitense. Uno studio congiunto Yale-Columbia ha dimostrato che è di regola dalla parte dei ricchi. I giudici americani dànno ragione ai benestanti nel 70 per cento dei casi [Liptack, Business Standard, 6/1].
Cuba Isola dei Caraibi. Pil a meno 4 per cento. È il peggior momento da 67 anni in qua. Una pensione di tremila pesos (circa 6,40 euro) non basta nemmeno per un cartone di trenta uova, che di pesos ne costa 3.600 (7 euro e 40). Con il petrolio venezuelano ridotto a 35.000 barili, i blackout durano fino a 20 ore [Adams, Robles, Berkeley e Cohen, Nyt, 8/1].
Dimon, Jamie Ceo di JP Morgan. Nel 2025 ha incassato un compenso di 770 milioni di dollari. L’era Trump 2.0 e la deregolamentazione spingono i compensi dei banchieri a livelli record. I ceo di Goldman Sachs e Citi hanno superato i 100 milioni, ecc. [Philadelphia Inquirer, 6/1]
Eni Ente petrolifero italiano. In Brasile si chiama Petrobas. Petrobas stava per perforare un’area di mare al confine con la Guyana. Là sotto dovrebbero esserci trenta miliardi di barili di petrolio. Ha dovuto fermarsi, i rischi ambientali erano troppo alti [Luna-Monteiro, Estado de S. Paulo, 7/1].
Falchi Uccelli rapaci. Quello di Norwich (Inghilterra) veniva usato per tenere lontani i piccioni dal mercato. La gente ha protestato: petizione di duemila firme, e il falco è stato allontanato. I cittadini Norwich rimpinguano i piccioni, ormai tranquilli, di mangime [McArdle, Daily Telegraph, 7/1].
Ferlaino, Francesca Scienziata italiana. È stata eletta, dal Club dei giornalisti scientifici austriaci, Scienziata Austriaca dell’anno 2025. Nulla nella sua infanzia lasciava presagire una carriera nella scienza. Nata nel 1977, ha trascorso la giovinezza negli stadi: suo padre, Corrado Ferlaino, è stato lo storico presidente che portò a Napoli Diego Armando Maradona, diventato poi il secondo patrono della città. Dopo gli studi tra Napoli, Trieste e Firenze, l’interesse di Francesca Ferlaino per gli atomi ultrafreddi l’ha portata all’Università di Innsbruck per un soggiorno di tre mesi, che si è poi tramutato in una carriera ventennale di successi e prestigiosi finanziamenti (Austrian Science Fund e Consiglio Europeo per la Ricerca) [Salzburger Nachrichten, 8/1].
Fitzgerald, Ralph Sarto londinese di 32 anni. Oggi veste l’élite di Manhattan. Nel suo atelier dell’Upper East Side taglia solo dieci abiti al mese, interamente a mano. Un completo parte da seimila dollari (circa 5.500 euro) e uno smoking da 6.800 dollari (circa 6.250 euro). Tra i suoi fan, Marc Jacobs e il rapper Nas [Gallagher, Nyt, 8/1].
Gaza Città palestinese. «Territorio ostile» per le banche israeliane e per i circuiti internazionali: le società di carte di credito bloccano ogni transazione che contenga la parola «Gaza». I mediatori di contanti chiedono commissioni fino al 50 per cento. Per nutrire un milione di persone in tenda, nel gelo di gennaio 2026, ormai si usano le criptovalute [Hasson, Haaretz, 9/1].
Giovani In Svezia i quindici-diciassettenni sospettati di omicidio sono aumentati del 2.400 per cento, passando da 16 (2013) a 395 (2024). Oggi un quarto degli indagati per omicidio è minorenne ed è figlio di genitori immigrati (fonte: Polizia svedese). Le gang sfruttano l’impunità penale degli under 15 e le pene ridotte per i giovani, usati spesso come sicari [Jyllands-Posten, 3/1].
Goretti, Maria Santa italiana. Météo France ha dato il suo nome alla tempesta che sta flagellando il Regno Unito (temperature a 12,5 sotto zero, venti fino a 145 kmh, mille scuole chiuse). Nel 1950, mentre la si canonizzava, una tempesta analoga colpì il Lazio. Allora, la pioggia incessante fu interpretata come segno di grazia: il sangue della martire cattolica incontrava le lacrime del suo assassino pentito [Sigsworth, Daily Telegraph, 7/1].
Graves, Denyce Grande mezzosoprano di colore. Ha annunciato, dopo 45 anni di successi, il ritiro dalle scene. La sua carriera è stata una lotta contro i pregiudizi sistemici della lirica: registi che la definivano «poco credibile» in ruoli classici o istituzioni che la facevano sentire un’ospite indesiderata, suggerendole generi musicali «più adatti» al suo colore della pelle (jazz o spiritual). Nonostante l’ispessimento della voce dovuto a menopausa e tiroide, è andata avanti. Si dedicherà ai giovani talenti afroamericani con la sua Denyce Graves Foundation [Nyt, 6/1].
Hajj Il pellegrinaggio alla Mecca. Il ministero saudita ha aperto le prenotazioni per il 2026 sulla piattaforma Nusuk Hajj, l’unico canale legale per mettere a confronto i costi. Si possono scegliere fino a cinque pacchetti. Recentemente sono stati arrestati i titolari di venticinque siti fantasma che incassavano migliaia di euro per visti e alloggi falsi [Al Bilad, 9/1].
Handala Gruppo hacker legato all’Iran. È riuscito a crackare gli smartphone di figure chiave del potere israeliano tipo l’ex premier Bennett o il braccio destro di Netanyahu Tzachi Braverman. Sono finiti online oltre 11.500 contatti, chat private e video. Tra i numeri di telefono ci sono quelli di leader mondiali come Macron [Bengoechea, I paper, 5/1].
Hellerstein, Alvin Giudice americano di 92 anni. Presiederà il processo a Maduro. Nominato a vita da Bill Clinton nel 1998, è un giurista dal rigore morale assoluto e totalmente indipendente dalla politica. Ebreo ortodosso della zona del Bronx, è noto per il suo stile dinamico: nonostante l’età, è un appassionato tennista e affronta ogni caso con una tempra d’acciaio. Celebre per aver gestito i casi dell’11 settembre, nel 2005 sfidò apertamente il governo e il Pentagono ordinando la pubblicazione delle foto delle torture nel carcere iracheno di Abu Ghraib. Non sarà un docile esecutore degli ordini di Trump [Herrmann, Süddeutsche Zeitung, 7/1].
Hoda Abu al-Naja Dodicenne di Gaza morta di celiachia per colpa di Israele. Gli italiani s’erano offerti di curarla. Il nulla osta israeliano è arrivato un mese dopo la sua morte.
Huckabee, Mike Pastore battista, ambasciatore americano in Israele. I suoi nipoti hanno trovato, vicino all’insediamento di Na’ale, in Cisgiordania, delle monete del II secolo risalenti alla rivolta di Bar Kochba. Le monete vengono ora usate dai coloni come prova storica del diritto ebraico sull’area [Rozovsky, Haaretz, 9/1].
Khamenei, Ali Guida suprema iraniana. In un discorso alla tv di Stato, ha dichiarato che la Repubblica Islamica «non arretrerà» di fronte alle proteste che scuotono il Paese da dodici giorni. Khamenei ha definito i manifestanti «vandali» e «sabotatori» al soldo degli Usa, accusando Donald Trump di avere le mani sporche di sangue [Al Arabiya News, 9/1] • Intanto diverse compagnie, tra le quali Turkish Airlines e Dubai Airlines, hanno cancellato, come misura precauzionale, i voli per Teheran, Tabriz e Mashhad [Hürriyet Daily News, 9/1].
Lego Azienda di giocattoli. I famosi mattoncini. Adesso arrivano sul mercato quelli dotati di microchip e altoparlanti. Se agiti l’astronave X-wing (79,99 sterline, circa 92 euro), senti i motori; se duelli con la Tie Fighter (59,99 sterline, circa 69 euro), i pezzi comunicano via wireless per simulare danni e laser. Un modo per giocare con la tecnologia senza fissare uno schermo [Daily Telegraph, 7/1].
Meloni, Giorgia Lodata dai brasiliani. È merito suo se l’accordo tra Unione Europea e Mercosur s’è chiuso (il Mercosur è l’alleanza agricola tra la quasi totalità dei Paesi sudamericani). L’Italia, a tutela dei suoi agricoltori, ha anche ottenuto garanzie per 45 miliardi di euro [Possati, Estado de S. Paulo, 7/1].
Merz, Friedrich Premier tedesco. Il sabotaggio a una dorsale di cavi ha causato, a Berlino, il blackout più lungo dal 1945. La Germania subisce attacchi ibridi quasi ogni giorno. Merz sta accelerando sulla legge Kritis, che dovrebbe blindare dieci settori strategici (tra cui come energia, salute e finanza) [Balser, Süddeutsche Zeitung, 7/1]
Miller, Stephen Vicecapo di Gabinetto Usa, 40 anni, è l’ideologo più influente di Donald Trump. Già ghostwriter dei suoi discorsi, Miller modella l’attuale politica estera americana sulla coercizione e la minaccia, e sostiene apertamente l’annessione della Groenlandia. È la mente dietro tutte le iniziative più radicali di Trump, dalle deportazioni di massa alla strategia di Sicurezza Nazionale, quella che pone il narcotraffico come priorità assoluta. Persino il presidente lo definisce un estremista [Mvl, País, 8/1].
Muller, Klaas Mercante belga. Ha scovato in una piccola asta online un ritratto anonimo. Catalogato come Scuola Fiamminga, si è rivelato un Rubens perduto (56x45 cm) risalente agli anni tra il 1609 e il 1615. L’opera sarà la star del Brafa 2026, una delle fiere d’arte e antiquariato più antiche e prestigiose al mondo, in programma a Bruxelles dal 25 gennaio al 1° febbraio [Sels, De Standaard, 8/1].
Ohana, Maya Vedova israeliana di Emanuel Moreno, leggendario tenente colonnello della Sayeret Matkal, caduto in Libano nel 2006 e unico soldato nella storia dell’Idf il cui volto è ancora segreto. Ohana ha contestato duramente la legge sull’esenzione dalla leva per gli ultraortodossi: «I miei figli hanno entrambi studiato la Torah in una grande Yeshiva eppure servono nell’esercito e sono orfani di guerra. La differenza tra me e ogni altra madre è che io devo firmare un’autorizzazione affinché i miei figli possano andare a combattere. Già durante la Shiva (il lutto) per Emanuel, guardai mio figlio più piccolo e dissi: “Prometto che le mie paure non impediranno a te e a tuo fratello di servire Israele, la cui integrità per un vero ebreo è tutto”» [Levi, Israel Hayom, 9/1].
Oro Il prezzo dell’oro ha raggiunto vette incredibili: a Dubai il grammo d’oro puro (24 carati) costa 525/550 dirham (circa 123-130 euro), mentre sul mercato mondiale ha superato i 4.500 dollari l’oncia (circa 31 grammi). Il motivo? L’oro è un bene rifugio, più il mondo è instabile, più diventa prezioso [Valecha, Khaleej Times, 9/1].
Peled, Avshalom Nuovo capo della polizia di Gerusalemme. 65 anni. Sostituisce il ribelle Amir Arzani. Peled, fedelissimo di Ben-Gvir, è tutt’ora indagato per abusi edilizi [Ben Hakoon, Haaretz, 5/1].
Petráček, Tomáš Sacerdote e storico rimosso nel 2023 dalla Facoltà Teologica di Praga per le sue idee progressiste, ha attaccato «le gerarchie cattoliche dell’Est, sempre più impegnate nelle guerre culturali e sempre meno a sostegno dei poveri». Sulla morale sessuale: «Le richieste della Chiesa sono diventate assurde e irrealizzabili, e la lotta contro il gender è una sfida contro la forza di gravità». Per Petráček, la Chiesa cattolica è ormai una «roccaforte della dominanza maschile» simile a uno «spogliatoio di hockey» [Vodrážka, Deník N, 8/1].
Piloti di droni In Polonia ce ne sono addirittura 430.000. Un record figlio della paranoia post-incursioni russe [Gazeta Wyborcza, 8/1].
Putin, Vladimir Sta mandando all’assalto degli ucraini i malati di cancro. Fa giustiziare i comandanti per insabbiare i casi di corruzione [Sonne-Troianovski-Mazaeva-Vasilyeva-Lobzina, Nyt, 3/1].
Pinguini Dopo le proteste di animalisti e di settantacinque parlamentari, i quindici pinguini Gentoo (una specie antartica con una caratteristica macchia bianca sulla testa) saranno trasferiti in un’area protetta all’aperto che simuli il loro habitat naturale. Luce solare e aria fresca [Daily Telegraph, 7/1].
Pipistrelli In Germania l’eolico ne uccide duecentomila l’anno [Vanlerberghe, Figaro, 6/1].
Rees-Mogg, Jacob Ex ministro conservatore e figura di spicco della politica britannica. Nel Regno Unito è celebre per uno stile così marcatamente tradizionale da essere soprannominato «il parlamentare del XVIII secolo». Raccoglie more in doppiopetto Henry Poole e cravatta New & Lingwood. Ha chiamato suo figlio Sisto. «Ho intervistato vari titolati britannici, ma nessuno mi ha mai fatto sentire così simile a Tony Soprano», dice James Ben Raskin che lo ha intervistato. Rees-Mogg ama citare Chesterton: «Se ti imbatti in una staccionata in mezzo alla strada, non abbatterla finché non sai perché è lì. Non si distruggono le cose solo per il gusto di farlo», dice. Sebbene attualmente sia fuori dal parlamento, punta a riunire la destra britannica seguendo il modello federatore di Trump. Raskin gli ha domandato se ama essere definito neo-Tory. Risponde: «Non amo la parola “neo”». E paleo-Tory? «Questa sì che è una buona idea», risponde, «rammenti il Libro delle Lamentazioni? “Rinnovare i nostri giorni come in antico”» [Raskin, WallStreetJou, 3/1].
Robson, Kayleigh Ex secondina di 29 anni. È a processo per gravi condotte illecite nel carcere di Peterborough. Tra il 2020 e il 2021, avrebbe intrattenuto relazioni intime con i detenuti e introdotto illegalmente cannabis e tabacco, riciclando poi il denaro dei traffici. La donna nega. Il processo inizierà solo nell’aprile 2027 a causa dell’enorme arretrato giudiziario britannico [Rowlands, Daily Mirror, 7/1].
Thwaites Ghiacciaio della Florida grande come l’Antartide. Se finisce di sciogliersi farà salire il livello del mare di sessanta centimetri. Per gli scienziati il collasso è ormai quasi certo [Zhong, Nyt, 6/1].
Trump, Donald Presidente degli Stati Uniti. Durante la conferenza stampa rilasciata dopo il rapimento di Maduro, ha pronunciato la parola petrolio ventisei volte. Per estrarre il petrolio venezuelano ci vogliono sette miliardi di dollari e diciotto mesi di lavoro. La produzione, in questo modo, sarebbe pari all’uno per cento del fabbisogno globale [Elliott, Nyt, 6/1] • Il giro di vita sui migranti sta mettendo in difficoltà l’economia Usa. Seicentomila espulsi e ingressi calati da tre milioni a 450mila. In West Virginia un quinto dei posti da infermiere e un terzo dei medici, prima coperti da personale straniero, è rimasto vuoto. Il crollo degli studenti stranieri sta mandando in rosso i bilanci delle università. Quasi metà delle aziende che fanno parte della classifica Fortune 500 (le più ricche degli Usa, secondo Fortune) è stata fondata da immigrati o dai loro figli [De Pillis-Robertson, Nyt, 6/1].
V.D.V, Anna Moglie. 47 anni. È stata condannata a sette anni di carcere. Ha torturato il marito per oltre un anno. Lo costringeva a pulire a piedi nudi gli escrementi di 60 chihuahua, lo obbligava a dormire in una cuccia, lo sorvegliava con telecamere e lo puniva con acqua bollente. Il marito è fuggito dal canile in cui era segregato. Era in stato di ipotermia. Gli spetta un risarcimento di diecimila euro [Goris, De Standaard, 8/1].
Xi Jinping Presidente cinese. Durante l’incontro ufficiale a Pechino con il premier irlandese Micheál Martin, ha rivelato che il romanzo irlandese Il tafano, di Ethel Voynich, lo salvò dai traumi della Rivoluzione Culturale. A 13 anni, con il padre epurato e una sorella morta, Xi fu carcerato e costretto a vivere in una grotta. Identificarsi nel protagonista, un ribelle dedito al sacrificio, gli diede la forza di resistere ai lavori forzati [Mendelson, Irish Independent, 7/1].
Yonaguni Atollo giapponese a 110 chilometri da Taiwan. Ospita 230 soldati e nuovi sistemi radar. Deve tenere a bada le incursioni cinesi, sempre più frequenti. Tokyo ha portato la spesa militare fino al 2 per cento del Pil, ha pianificato l’invio di missili terra-aria, ingaggiato trenta specialisti in guerra elettronica [Hernández-Ueno, Nyt, 3/1].
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
Andelsbolig (dal danese, lett. «alloggio cooperativo»): modello abitativo tipico della Danimarca. Il residente non possiede l’immobile, ma una quota della società proprietaria dell’edificio, che conferisce il diritto d’uso esclusivo di un appartamento. Il prezzo è calmierato per legge perciò le case sono molto ambite (costano il 50% in meno del mercato libero). Ma il sistema ormai è distorto: scambi sottobanco (baratti con case o regali di lusso come borse Chanel) e mercati paralleli a circuito chiuso, dove le case migliori non arrivano mai alla vendita pubblica [Lønstrup, Politiken, 5/1].
•
Bagrut (dall’ebraico, lett. «maturità»). È l’esame di Stato che ogni studente israeliano deve sostenere per andare all’università o fare carriera. Non è solo un test, ma il simbolo della cultura nazionale. Oggi è terreno di scontro politico: il deputato Zvi Succot (Partito Sionista Religioso) vuole vietare l’uso di articoli del giornale Haaretz nelle prove di lingua israeliana, definendoli «propaganda antisionista». Questa iniziativa si inserisce in un più ampio boicottaggio governativo del quotidiano, iniziato nel novembre 2024 [Kroll, Haaretz, 5/1].
•
Pottery Barn rule (dall’inglese, lett. «regola di Pottery Barn, famoso marchio di oggettistica fragile»): massima geopolitica coniata da T. Friedman (2003) basata sul principio «se lo rompi, lo possiedi», utilizzata (allora) per ammonire Bush in Iraq e ora Trump in Venezuela, sulle responsabilità post-intervento. Come in un negozio di ceramiche, chi abbatte un regime deve farsi carico dei suoi cocci: ricostruzione, costi e stabilità di una nazione ormai sotto la propria egida [Friedman, Nyt, 6/1].
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Yama (dal russo, lett. «buca»): termine gergale che indica le prigioni improvvisate (spesso fosse scavate nel terreno o scantinati fatiscenti) utilizzate dai comandanti russi per la detenzione arbitraria e la tortura dei propri soldati. Le testimonianze riportano di truppe ammanettate ad alberi o gettate in buche nel terreno senza viveri né servizi, come metodo di tortura per forzare la firma di contratti militari o estorcere denaro [Sonne-Troianovski-Mazaeva-Vasilyeva-Lobzina, Nyt, 3/1].
Analisi e opinioni
«In Iran, senza una leadership alternativa, il vuoto di potere porterebbe alla guerra civile o al dominio dei Pasdaran, non certo alla democrazia» [Bar’el, Haaretz, 5/1].
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«L’interventismo statunitense in America Latina ha assunto oggi una forma economica, diretta e priva di alibi. Washington ha imposto dazi al Brasile nel fallimentare tentativo di sottrarre il proprio alleato, l’ex presidente Jair Bolsonaro, alla detenzione. Ha poi inflitto sanzioni al presidente della Colombia come ritorsione per le critiche rivolte alle politiche Usa. In Honduras, ha sostenuto un candidato di destra con una mossa a sorpresa che rischia di aver compromesso la regolarità delle elezioni. Infine, ha concesso all’Argentina un’ancora di salvezza da 20 miliardi di dollari, una manovra destinata a sostenere Milei nel pieno della sfida elettorale» [Nicas, Nyt, 6/1]
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«L’ultima cosa che Netanyahu desidera davvero è la caduta del regime iraniano. La minaccia di Teheran è il diversivo ideale per coprire i suoi processi e le tensioni sulla leva». [editoriale non firmato, Haaretz, 9/1]
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«Sì, devo dire che non mi faccio illusioni. Ci sono ancora molti analisti secondo cui l’esercito americano non toccherà la più grande isola del mondo: sostengono che il Venezuela sia una situazione completamente diversa. Ma stanno ragionando secondo le logiche del vecchio mondo, e non di quello nuovo caratterizzato da azioni unilaterali, forza militare e imprevedibilità» [Marlene Wind, politologa dell’Università di Copenaghen a Wind-Friis-Kirkensgaard-Axelsson, Politiken, 6/1].
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«Un accordo del 1951 tra Usa e Danimarca (aggiornato nel 2004) garantisce già oggi al Pentagono mano libera per costruire basi e gestire operazioni militari in Groenlandia. La Danimarca non ha, però, l’autorità per vendere l’isola come vorrebbe Trump: i 57.000 abitanti godono oggi del diritto di autodeterminazione e l’85 per cento si oppone all’acquisizione americana, rendendo ogni pretesa di acquisto assolutamente illegale. Il Presidente ne è a conoscenza?» [Gettleman-Nierenberg-Tekeli, Nyt, 9/1].
In chiusura
L’Economist
fa il bilancio della Brexit
La Brexit ha lasciato il Regno Unito più povero. L’Office for Budget Responsibility (Obr), organismo indipendente che vigila sui conti pubblici inglesi, stima un taglio del 4 per cento al Pil, ma una nuova ricerca del Nber (National Bureau of Economic Research) valuta la perdita attorno al 6-8 per cento. Insomma, i britannici hanno perso tra i 180 e i 240 miliardi di sterline (215-285 miliardi di euro). Gli investimenti sono crollati del 12-18 per cento, mentre produttività e occupazione sono calate del 3-4 per cento. Nonostante le promesse dei promotori dell’uscita, l’immigrazione netta è volata al record di 906.000 unità nel 2023. Oggi, secondo un sondaggio More in Common, il 52 per cento dei britannici definisce la Brexit un errore e il 55 per cento preferirebbe riaprire i commerci con l’Ue piuttosto che con gli Usa di Trump [Economist, 3/1].
I giornali di questo numero: Arabia Saudita Al Bilad Argentina Clarín Austria Der Standard, Salzburger Nachrichten Belgio De Standaard Brasile Estado de S. Paulo Danimarca Jyllands-Posten, Politiken Emirati Arabi Uniti Al Arabiya News, Khaleej Times Francia Afp, Le Figaro, Le Télégramme, Libération Germania Süddeutsche Zeitung Grecia Kathimerini India Business Standard Irlanda Irish Independent Israele Haaretz, Israel Hayom, The Jerusalem Post Polonia Gazeta Wyborcza Portogallo Diário de Notícias Regno Unito The I paper, The Daily Mirror, The Economist, The Guardian, The Daily Telegraph Repubblica Ceca Deník N Spagna El País Stati Uniti The New York Times, The Philadelphia Inquirer, The Wall Street Journal Turchia Hürriyet Daily News
Ciao. A domenica prossima
The Anteprima
A cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 2
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 11 gennaio 2026
ISSN 2611-3430