corriere.it, 11 gennaio 2026
Ferrara, incendio nel grattacielo di via Felisatti: 17 intossicati e 200 evacuati
Maxi incendio nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio a Ferrara, dove – intorno alle 4 – fiamme e fumo hanno avvolto la base della Torre B del Grattacielo di via Felisatti, a pochi metri dalla stazione ferroviaria, nel quartiere Gad. Il fatto è accaduto alle 3.45, quando un rogo nel vano contatori, situato al piano terra, ha fatto scattare l’allarme. Il bilancio parla di circa duecento persone evacuate, vale a dire la totalità degli abitanti che occupano gli ottanta appartamenti dell’edificio. Un centinaio quelli portati in salvo dai soccorsi, di cui diciassette trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona in ambulanza a causa di sintomi da intossicazione dovuti all’inalazione di fumo, che ha invaso la struttura. Si tratta principalmente di adulti. Nessuno è in gravi condizioni, tant’è che alcuni di loro, già durante la mattinata di domenica, sono stati dimessi.
Sul posto sono intervenute in tutto nove squadre dei vigili del fuoco di Ferrara, Portomaggiore, Copparo e Bondeno, oltre che dai comandi provinciali di Ravenna e Rovigo, impegnate a spegnere il rogo e a mettere in salvo le persone col supporto di tre autoscale. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono andate avanti per diverse ore, data la complessità dell’intervento, mentre restano da accertare le cause che hanno portato allo scoppio dell’incendio. Insieme agli operatori del 115, presenti anche i carabinieri, gli agenti della polizia di Stato, della guardia di finanza, della polizia locale e i volontari della Protezione Civile con l’assessore Cristina Coletti.
Al momento l’edificio è senza corrente elettrica e tutti gli appartamenti risultano essere inagibili fino a quando, dove possibile, non sarà dato l’ok per l’eventuale rientro degli sfollati. In queste ore quindi l’amministrazione comunale sta valutando le modalità di organizzazione per sistemare in modo temporaneo le persone evacuate. «Alle ore 10 – fa sapere il sindaco Alan Fabbri – parteciperò a un tavolo in Prefettura per organizzare il da farsi e individuare le strutture in grado di accogliere circa un centinaio di persone che, almeno temporaneamente, non potranno rientrare nei propri appartamenti fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza per la salute. Siamo al lavoro con la Protezione Civile ma desidero nel frattempo ringraziare i vigili del fuoco, gli operatori sanitari del 118 di Cona e tutti i soccorritori per essere intervenuti tempestivamente»