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 2026  gennaio 11 Domenica calendario

La tassa sugli abbracci in aeroporto: a Londra fino a 10 sterline

All’aeroporto di London City, tra i grattacieli della capitale inglese, per accompagnare in auto al terminal un proprio caro oggi bisogna pagare 8 sterline (oltre 9 euro) per cinque minuti di permanenza superati i quali serve un’altra sterlina – al minuto —, ma senza sforare i 10 minuti complessivi. Fino al 31 dicembre 2025 era gratuito. A Londra Heathrow, lo scalo più importante d’Europa, per la stessa cosa bisogna pagare 7 sterline (per 10 minuti). A Bristol, aeroporto non proprio di primo piano, la «tassa» per il saluto è di 8,5 sterline. Dal 1° gennaio di quest’anno gli aeroporti del Regno Unito hanno introdotto – o aumentato – la «drop-off fee», la tariffa per lasciare i passeggeri al terminal per pochi minuti. Sui principali duemila aeroporti nel mondo, gli impianti di Sua Maestà sono gli unici a chiedere un esborso di questo tipo. Ufficialmente – a sentire le società di gestione – per ridurre il traffico delle auto private, spingere le persone a raggiungere lo scalo con i mezzi di trasporto pubblico, abbattere l’inquinamento. Ma per gli addetti ai lavori consultati, la ragione è soltanto una: aumentare i ricavi alternativi a quelli «aviation» (legati alla semplice attività del volo) che non aiutano a far brillare i bilanci.
Nel 2026 la spesa complessiva per chi accompagnerà in auto in un aeroporto britannico un proprio caro sarà di almeno 150 milioni di sterline (173 milioni di euro) di «drop-off fee»
, secondo le stime del Corriere tenendo conto delle proiezioni di traffico, della quota di persone che raggiunge l’aeroporto con l’auto privata a seconda della struttura ed esclude i servizi di trasporto come Uber così come il servizio di «prelievo», per cui la cifra quasi raddoppierebbe.
Fino ad alcuni anni fa la maggior parte degli aeroporti del Regno Unito non chiedeva soldi. Oggi, tolti quelli delle isole piccolissime, tutti prevedono un pagamento, ad eccezione dei possessori di contrassegno blu per disabili. Nel 2021 a Gatwick servivano 5 sterline, saliti a 6 nel 2024, a 7 nel 2025 e 10 quest’anno. Un balzo, dodici mesi dopo, di oltre il 42%. Nei giorni scorsi Clive Wratten, ceo della Business Travel Association, ha affermato che gli scali stanno «azionando la leva di ricavo più facile» e ha ricordato che il trasporto pubblico spesso non rappresenta un’alternativa praticabile. Cosa confermata da diverse società di gestione che ammettono una connettività «limitata» nelle prime ore del mattino e in tarda serata. «Gli scali devono rispettare la normativa a tutela dei consumatori e giustificare le tariffe applicate», avvertono dal governo britannico. Ma la «tassa» non sparirà.
E nel resto del mondo? Gli scali consentono il «drop-off» (e il prelievo) gratuitamente. I tempi vanno da 5 a 20 minuti. Sempre più spesso compaiono delle aree dedicate. A Roma Fiumicino c’è la zona «Kiss&Go» che concede 15 minuti. Lo stesso anche a Milano (Malpensa e Linate).