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 2026  gennaio 11 Domenica calendario

Can Yaman: Dalle serie d’amore a Sandokan. «Fossi brutto avrei più successo»

Figlio di un avvocato e di una professoressa di Lettere, Can Yaman pareva destinato a seguire le orme del padre. Legale mancato, dopo la laurea in Giurisprudenza e qualche anno di praticantato, è inciampato nel mondo dello spettacolo, diventando ben presto l’attore turco più famoso di sempre.
Nato a Istanbul l’8 novembre del 1989, Yaman vanta legioni di fan che non solo lo seguono ma lo venerano, come si fa con quei divi di cui, in fondo, si è anche un po’ innamorati.
Un successo clamoroso ma nato per caso, quando i suoi futuri agenti lo notarono, proponendogli di fare qualche provino come attore. L’esordio arriva rapido, nel 2014, con la serie «Affari di cuore» e il successo poco dopo, nel 2017, con «Daydreamer – Le ali del sogno». Yaman diventa il rappresentante più fulgido della nuova ondata di serie turche, fatte di grandi amori e sospiri.
Eppure la bellezza è sempre stato un tema controverso per l’attore. «Sono gli altri che mi ricordano sempre che sono bello, fosse per me, me lo sarai già dimenticato», aveva dichiarato tempo fa. Aggiungendo che, anzi, «se non fossi stato bello avrei avuto ancora più successo. Bisogna andare oltre il pregiudizio. Ci sono persone più belle di me, ma se l’aspetto non è accompagnato da altre virtù come tenacia, grinta, disciplina e determinazione, non si va lontano. La bellezza da sola non basta».
Yaman, parlando di sé, si definisce «un secchione». Lo era quando frequentava il liceo italiano («la mia media resta un record che ancora oggi non è stato superato»), affascinato dalla nostra cultura quando ancora non sapeva che, presto, sarebbe diventata un po’ anche la sua.
Perché tra i tanti Paesi in cui Yaman è amato, l’Italia è forse il più fedele. Tra le serie in cui ha recitato ci sono «Viola come il mare», al fianco di Francesca Chillemi, poi «Il Turco» fino al successo clamoroso di «Sandokan», dove ha riportato in scena l’eroe fascinoso creato da Emilio Salgari.
Una storia la sua che è anche quella di una rivincita, visto che l’attore prima di diventare famoso ha conosciuto anche momenti difficili, in cui il lavoro del padre non riusciva più a sostenere la famiglia. La strada, aveva spiegato, per lui era sempre stata lo studio: «Avevo un’ambizione pazzesca. Con un mio amico di quando andavo al liceo leggevamo tantissimi libri, anche in italiano. Conoscere questa lingua si è poi rivelato determinante per la mia carriera. Curioso».

Eppure, l’attore, di lingue ne parla cinque. «Merito di mia madre che era fissata. In Turchia si dice che se parli una lingua sei una persona, se ne parli due sei due persone... è un arricchimento».

Yaman di persone, anzi, di personaggi, ne è stato parecchi, diventando in poco tempo uno degli attori e dei modelli più ricercati. Non a caso, anche la sua vita privata è stata passata al setaccio dal gossip, affascinato dal divo turco con il fare tenebroso.
Tra le sue relazioni famose, ci sono quelle con Demet Özdemir, co-protagonista in «Daydreamer», quella molto mediatica e seguita, finita nel 2021 con Diletta Leotta e, infine, quella recente con Sara Bluma, artista e dj di origini algerine, anche se pare ci siano già dei segnali della rottura tra i due.
Ultimamente l’attore stava puntando dritto alla conquista di un altro mondo dello spettacolo, quello spagnolo. Proprio lì, in una trasmissione televisiva, aveva rivelato che è sua madre ad amministrare le sue finanze, dandogli una sorta di «paghetta»: «Ha comprato case per tutta la mia famiglia, sono molto felice per questo».
Un altro tassello della rivincita dell’eroe tenebroso ma dal cuore tenero, intenzionato anche però a dare una svolta al suo lavoro, dicendosi stanco dei soliti ruoli da bello e dannato.
L’anima del secchione bussava sotto i muscoli in cerca di personaggi più tridimensionali. Ma senza ansia: «Faccio una cosa alla volta. Per il futuro lascio che il tempo riempia i dettagli».