Corriere della Sera, 10 gennaio 2026
Quote di importazioni e 344 prodotti protetti. Così funziona l’intesa
L’accordo di libero scambio tra Unione europea e Paesi del Mercosur crea la più grande zona di libero scambio al mondo, con un mercato di 700 milioni di persone. L’Italia è il secondo Paese Ue esportatore nella regione, dietro alla Germania. Secondo la Commissione le esportazioni dell’Ue verso Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay cresceranno di quasi 50 miliardi di euro entro il 2040 e le esportazioni del Mercosur aumenteranno fino a 9 miliardi di euro.
L’Ue è il secondo partner commerciale del Mercosur per quanto riguarda gli scambi di merci, dopo la Cina e prima degli Stati Uniti. Il Mercosur è il decimo partner commerciale dell’Unione.
Il cuore dell’intesa è l’eliminazione delle barriere commerciali per facilitare la vendita di beni e servizi al Mercosur da parte delle aziende dell’Unione e agevolare gli investimenti. Le tariffe saranno tagliate sul 91% delle esportazioni Ue verso il Sud America: auto (ora i dazi sono al 35%), macchinari (14-20%), tessili (abbigliamento 35%), cioccolato (20%), alcolici (20-35%), vino (27%). Ma i dazi saranno anche tagliati sul 92% delle esportazioni del Mercosur verso l’Ue, sono principalmente prodotti agricoli. Per quelli considerati sensibili – carne bovina, suina e pollame – l’intesa prevede quote di ingresso e una liberalizzazione parziale, con dazi ridotti ma non azzerati subito, per mitigare l’impatto sulla produzione europea. Per andare incontro alle preoccupazioni degli agricoltori Ue, sono state introdotte clausole di salvaguardia in caso di un aumento eccessivo di derrate agroalimentari in entrata che possano turbare il mercato Ue. Per i prodotti sensibili – carne bovina, pollame, riso, miele, uova, aglio, etanolo, zucchero – la Commissione europea resta pronta ad aprire un’indagine ogni volta che si verificherà un aumento del 5% dei volumi delle importazioni o un calo del 5% dei prezzi all’importazione. La soglia inizialmente fissata all’8%, è stata ulteriormente abbassata su richiesta di Italia e Francia. Se dall’indagine dovesse emergere un serio rischio di danno, Bruxelles potrà revocare temporaneamente i dazi agevolati previsti.
I prodotti animali, vegetali e alimentari provenienti dal Mercosur ed esportati nell’Ue, così come quelli da qualsiasi Paese terzo, devono essere conformi ai requisiti sanitari e fitosanitari dell’Ue. Tuttavia gli agricoltori hanno sollevato dubbi sull’efficacità dei controlli alle frontiere. Secondo le previsioni della Commissione, l’export Ue agroalimentare verso la regione aumenterà del 50%. Il Mercosur ha un grande potenziale di consumo per prodotti europei di alta qualità, come vini, formaggi, cioccolato e carne di maiale, attualmente soggetti a dazi doganali elevati.
L’intesa riconoscerà 344 indicazioni geografiche europee, vietando imitazioni, termini, simboli o bandiere fuorvianti. Sono 57 le indicazioni geografiche italiane che saranno protette, tra cui il Prosecco, il Chianti, l’Asiago, il Gorgonzola, il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, il Pecorino Romano, la Mozzarella di Bufala Campana e il pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino.
L’accordo renderà anche più facile per le imprese Ue partecipare alle gare per gli appalti pubblici nei Paesi del Mercosur a parità di condizioni con le imprese locali.