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 2026  gennaio 10 Sabato calendario

L’australiano Turnbull primo ballerino alla Scala

Viene dalla terra dei canguri, Navrin Turnbull, il nuovo primo ballerino della Scala nominato a sorpresa sul palco da Fortunato Ortombina. Notizia in diretta per gli spettatori della applaudita ripresa della Bella addormentata di Rudolf Nureyev, interpretata così bene dal danzatore nei panni del principe protagonista Désiré da meritare “sul campo” la promozione. Il sovrintendente, accompagnato dal direttore del corpo di ballo Frédéric Olivieri, ha preso il microfono e prima che si chiudesse il sipario ha detto. «Alla Scala ci sono tanti talenti venuti dai cinque continenti. Arrivano qui per un sogno e il sogno che celebriamo questa sera è quello di un talento che viene da lontano, forse è quello che viene da più lontano, dall’Australia. Con la recita di questa sera diventa primo ballerino della Scala il nostro Navrin Turnbull!». Non è la prima volta che viene annunciata sul palco la nomina di un ballerino. Era già capitato a Nicoletta Manni, passato da prima ballerina ad étoile l’8 novembre 2023. Ieri come allora tanta l’emozione, tra il pubblico appassionato di danza, ma anche tra i colleghi ballerini, i primi ad apprezzare gli avanzamenti interni. A cominciare da Alice Mariani, che l’altro ieri sera ha danzato con lui nel ruolo della principessa Aurora. «Sono orgogliosa e felicissima: nessuno se lo merita più di lui», ha spiegato tenendogli la mano. Raggiante anche il direttore del Ballo Olivieri che ha voluto questa nomina. «È stata una strada straordinaria con un grande finale. La sua strada sarà lunga e bella. Artisticamente crescerà tanto, umanamente è già una persona speciale».
Appena ventisei anni, nato a Sydney e cresciuto a Brisbane con la sua famiglia, Turnbull si è perfezionato alla John Cranko Schule, Ballettschule der Staatstheater di Stoccarda, poi è entrato allo Staatsballet di Vienna nel 2018, chiamato da Manuel Legris per passare nella stagione 2020-21 al Bayerisches Staatsballett di Monaco di Baviera. Insomma, una carriera tutta europea, dalla Germania all’Italia, che ha portato un ragazzo di talento australiano a conquistare un posto al sole nel tempio della danza milanese. Una nomina che si deve all’étoile dell’Opera di Parigi e amico di Rudolf Nureyev, Manuel Legris che, diventato direttore del ballo alla Scala, l’ha subito chiamato a Milano come solista. Ora il salto di qualità con la nomina a primo ballerino del teatro, accanto a Antonella Albano, Martina Arduino, Alice Mariani, Virna Toppi, Marco Agostino, Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Nicola Del Freo, Antonino Sutera. Ancora con il costume di scena del Principe, la parrucca di riccioli bianchi stile Versailles, Turnbull si è rivolto al pubblico in sala in inglese, dicendo: «Non ho parole per ringraziare, mi sento amato e grato di essere qui». E poi, nel retropalco, in perfetto italiano. «È un sogno che si realizza. Sono qua da quattro anni e questa è la mia casa. Da un anno e mezzo non vedo la mia famiglia d’origine: sarebbe stato bello fossero stati qui stasera ma li chiamerò subito». Alla Scala ha già ballato in Lo schiaccianoci e Il lago dei cigni di Nureyev, Paquita di Lacotte, Onegin di Cranko, Romeo e Giulietta di MacMillan, La Dame aux camélias di Neumeier, Theme and Variations di George Balanchine, Dances at a Gathering di Jerome Robbins e Études di Harald Lander. «Non so cosa porterà il futuro, sono concentrato qui. Sogno di crescere come ballerino» ha concluso Turnbull.