Corriere della Sera, 9 gennaio 2026
Zakharova, niente show a Firenze perché «pro Putin»
Sarebbe dovuto andare in scena il 20 e il 21 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ma è stato sospeso dopo una bufera diplomatica rimbalzata dall’Ucraina a Firenze e da qui agli Stati Uniti. Lo spettacolo, tra i più attesi a Firenze per chi ama la danza, avrebbe visto insieme la ballerina Svetlana Zakharova e il violinista Vadim Repin, russi e filo-putiniani entrambi, oltre che compagni nella vita, impegnati nel loro rodato «Pas de deux for toes and fingers».
L’ingaggio, però, non è passato inosservato all’ambasciata ucraina in Italia che il 1° gennaio ha scritto una lettera alla sindaca di Firenze, Sara Funaro, e al sovrintendente del teatro, Carlo Fuortes, sottolineando come l’appuntamento risultasse «inaccettabile» tenuto conto della guerra che la Russia di Putin ha portato in Ucraina da ormai quasi 4 anni. Solo ieri è arrivata la nota ufficiale del Maggio in cui si legge che la scelta di congelare la performance è legata al «perdurare delle tensioni internazionali che creano un clima che potrebbe pregiudicare il buon esito dello spettacolo» il quale non è annullato ma «momentaneamente sospeso». La nota è arrivata poco dopo l’evidente segnale di sostegno alla lettera ucraina arrivato dagli Stati Uniti attraverso il Robert Lansing Institute, specializzato in analisi di politica estera e intitolato all’ex segretario di Stato americano che seguì la politica estera statunitense durante la Prima Guerra Mondiale.
Sul sito dell’istituto sono ricostruiti i profili dei due. Zakharova – si legge – «tra il 2007 e il 2014 è stata deputata della Duma per Russia Unita» è stata una delle prime firmatarie tra i personaggi della cultura chiamati a esprimersi a favore dell’annessione della Crimea nel 2014, «è membro del Consiglio presidenziale per la cultura e l’arte» e Rettrice dell’Accademia Statale di Coreografia a Mosca. Ha ricevuto l’onorificenza dell’Ordine al merito per la patria». Quanto a Repin non ha mai espresso dissenso nei confronti della politica di Putin. E il Maggio ha deciso di agire di conseguenza.