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 2026  gennaio 08 Giovedì calendario

Venduti in pillole e a prezzi più bassi: gli anti-obesità a passo di marketing

Negli Stati Uniti, e sarà probabilmente presto così anche in Europa, si è aperta una nuova fase nella sfida commerciale e “culturale” dei farmaci anti-obesità. Il lancio sul mercato Usa della pillola Wegovy da parte dell’azienda danese Novo Nordisk, avvenuto lunedì, segna un punto di svolta in un settore in rapida evoluzione, che negli ultimi anni ha visto una trasformazione radicale dei modelli di consumo, delle strategie di marketing e persino del linguaggio con cui il pubblico percepisce la cura dell’obesità. La multinazionale danese, fino a pochi mesi fa dominante sul mercato con i suoi farmaci iniettabili, cerca oggi di recuperare terreno perduto rispetto alla rivale statunitense Eli Lilly, che ha saputo conquistare quote significative con il suo farmaco Zepbound. I medicinali in questione – sviluppati a partire dai cali ponderali rilevati nella cura dei diabetici – appartengono alla classe dei GLP-1. Questi principi attivi, come il semaglutide presente in Wegovy e Ozempic, imitano un ormone naturale che regola appetito e metabolismo: rallentano lo svuotamento dello stomaco e inviano segnali di sazietà al cervello, riducendo così la quantità di cibo ingerito. Per questo motivo, anche senza modifiche radicali alla dieta, molti pazienti registrano una perdita di peso significativa.
La pillola giornaliera Wegovy, approvata dalla Fda statunitense lo scorso mese, offre ai pazienti molta più flessibilità rispetto agli iniettabili: dosaggi da 1,5 e 4 mg a 149 dollari al mese per chi paga di tasca propria, e dosaggi più alti da 9 e 25 mg a 299 dollari. Disponibile presso catene come CVS e Costco e tramite piattaforme telemediche come Ro, LifeMD e WeightWatchers, la pillola consente di “microdosare”, prendere la terapia solo in determinati periodi o combinarla con programmi digitali di monitoraggio alimentare e fisico. Questo modello rompe con la tradizione del mercato statunitense, dove i prezzi (molto alti) e l’accesso al farmaco erano finora gestiti quasi esclusivamente tramite i piani assicurativi sanitari.
Dall’altra parte, l’americana Eli Lilly prepara il lancio del suo farmaco orale, l’orforglipron, con prezzi massimi fissati a 399 dollari per “clienti cash” che lo richiedono ripetutamente. Mentre Novo punta a un’ampia penetrazione del mercato attraverso dosaggi base più economici e accesso più semplice in farmacie fisiche e on line, Lilly enfatizza il controllo dei prezzi sulle dosi più alte, mantenendo una forte presenza nelle prescrizioni settimanali e nella fidelizzazione dei pazienti già in terapia con iniettabili. Il rapido aumento dei pazienti che assumono GLP1 è in parte guidato dal desiderio di perdere peso in modo efficace senza ricorrere a interventi chirurgici o a diete estreme. Secondo dati recenti, quasi tre quarti degli adulti statunitensi sono sovrappeso o obesi, ma solo circa il 12% utilizza attualmente un farmaco GLP-1. La pillola, più accessibile e semplice da assumere, potrebbe ampliare significativamente questo bacino. Tuttavia, l’uso di questi farmaci non è privo di rischi. La sicurezza a lungo termine è ancora in fase di studio, e gli esperti sottolineano l’importanza di un monitoraggio medico, soprattutto per pazienti con altre condizioni croniche. L’adozione diretta da parte del consumatore, senza supervisione clinica costante, è vista con preoccupazione da molti specialisti.
La dimensione culturale dei farmaci anti-obesità è altrettanto significativa. Il trattamento dell’obesità esce dalla dimensione esclusivamente medica e diventa un’esperienza di consumo: la pillola giornaliera si integra nella vita del paziente, anche quella digitale, con app e piattaforme che permettono di registrare dosaggi, progressi e abitudini alimentari. Molti utenti apprezzano la privacy, la rapidità e l’autonomia di queste procedure, con il rischio di bypassare il proprio medico di base.
Le strategie di marketing hanno ridefinito la percezione pubblica del trattamento: campagne social, endorsement di personaggi da Serena Williams a Elon Musk, promesse di miglioramento non solo dal punto di vista del peso ma anche per quel che riguarda energia e autostima. Le imprese parlano di una medicina che diventa «miglioramento di qualità della vita», con interessi economici evidenti. Il mercato dei farmaci anti- obesità vive dunque una doppia rivoluzione. Da un lato, le aziende come Novo Nordisk e Eli Lilly affrontano una sfida commerciale intensa: conquistare quote di mercato, gestire prezzi, assicurare l’accesso e fidelizzare i pazienti in un contesto altamente competitivo e regolamentato. Dall’altro, il consumo dei farmaci si sta trasformando in un fenomeno culturale e sociale, con i rischi connessi. Tra profitti miliardari, pressioni politiche e trasformazioni culturali, il futuro dei GLP-1 anti-obesità sembra destinato a ridefinire il rapporto tra farmaco, consumatore e società, aprendosi a milioni di potenziali pazienti che finora non avevano mai considerato una terapia farmacologica come possibile soluzione.