ilfattoquotidiano.it, 8 gennaio 2026
Emergenza sulla Stazione spaziale, la Nasa valuta il rientro anticipato di Crew-11
Un problema di salute che ha colpito uno degli astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale ha costretto la Nasa a sospendere la passeggiata spaziale prevista per oggi e a rivedere l’intero calendario operativo della missione Crew-11. L’agenzia spaziale americana ha confermato che la situazione è sotto controllo, ma non esclude un rientro anticipato dell’equipaggio sulla Terra.
Secondo quanto comunicato dalla Nasa, il problema medico si è manifestato nel pomeriggio di mercoledì all’interno del complesso orbitale. Per ragioni di riservatezza, non sono stati forniti dettagli sull’identità dell’astronauta coinvolto, né sulla natura del disturbo. “Stiamo monitorando un problema di salute di un membro dell’equipaggio – ha spiegato l’agenzia -. La situazione è stabile, ma per motivi di privacy medica non possiamo condividere ulteriori informazioni”.
La criticità ha avuto immediate conseguenze sulle attività programmate. È stata rinviata l’attività extraveicolare (EVA) che avrebbe visto gli astronauti Mike Fincke e Zena Cardman impegnati per circa sei ore e mezza all’esterno della Iss. L’intervento era finalizzato alla preparazione dei sistemi di aggancio per l’installazione di una nuova coppia di pannelli solari iRosa, prevista nei prossimi mesi per aumentare la capacità energetica della Stazione.
Il rinvio ha anche un valore simbolico: con quella passeggiata spaziale, Fincke sarebbe diventato il sesto astronauta statunitense a raggiungere quota dieci EVA nella sua carriera. Ora, però, l’incertezza riguarda anche una seconda uscita programmata per il 15 febbraio, durante la quale era prevista la sostituzione di una telecamera esterna ad alta definizione. Al momento, sottolinea la Nasa, non è possibile fare previsioni sull’evoluzione della missione. “La sicurezza delle nostre operazioni è la priorità assoluta – si legge nella nota ufficiale – e stiamo valutando attivamente tutte le opzioni, inclusa la possibilità di una conclusione anticipata della missione Crew-11”.