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 2026  gennaio 08 Giovedì calendario

La Svizzera batte cassa per l’Olimpiade: il Cantone dei Grigioni chiede oltre 4 milioni di euro per gestire viabilità e trasporti verso Livigno

Meno di un mese alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, con le gare di freestyle e snowboard previste a Livigno, e la Svizzera torna a battere cassa. Nel mirino il delicato capitolo legato alla gestione dei flussi di traffico, con il Canton Grigioni chiamato a sostenere costi significativi pur non organizzando direttamente le competizioni. La stima elvetica è circa 5,5 milioni di franchi (6 milioni di euro circa) per l’organizzazione di viabilità e sicurezza sulle proprie strade durante i Giochi, che la Svizzera, attraverso un referendum popolare nel 2017 aveva deciso di non ospitare.
 
Il piano grigionese nasce dalla previsione di un afflusso giornaliero compreso tra i 3 mila e i 4 mila visitatori diretti in Valtellina attraverso l’Engadina. Per evitare il collasso viabilistico in piena alta stagione turistica, il Cantone ha predisposto un sistema di Park and Ride a Landquart, Zernez e Müstair, il potenziamento del trasporto pubblico e un rigido controllo degli accessi. Secondo il governo di Coira circa un milione di franchi sarà coperto dal Cantone, mentre 700 mila franchi dovrebbero arrivare dai proventi dei parcheggi. Mancano però 4 milioni di franchi, che la Svizzera ha chiesto all’Italia. «Non è il momento di fare polemiche – spiega l’assessore regionale alla Montagna, Massimo Sertori, che ha anche la delega ai Rapporti con la Confederazione elvetica —. Il dialogo con i Grigioni è aperto e costante. Il governo garantirà a Regione Lombardia le risorse per contribuire a parte dei costi sostenuti oltre confine, ma la cifra sarà definita dopo l’approvazione di un decreto attuativo».
 
Dubbi anche sulle proiezioni svizzere che potrebbero aver sovrastimato i flussi dei veicoli in transito. Al centro dell’organizzazione c’è il tunnel del Munt La Schera, lungo 3,4 chilometri, unico collegamento tra Livigno e la Svizzera (il passo della Forcola è chiuso d’inverno). La galleria è a corsia unica e funziona a senso alternato, regolato normalmente ogni 15 minuti. Durante le Olimpiadi il transito sarà però consentito solo ai mezzi autorizzati e ai veicoli degli operatori, mentre gli spettatori dovranno utilizzare bus navetta con passaggi molto frequenti. «Ci tengo a sottolineare che, secondo recenti stime, il 50% degli spettatori che arriveranno a Livigno e a Bormio dalla Svizzera pernotterà in Engadina – prosegue Sertori – e del restante 50%, il 20% sarà composto da cittadini elvetici che andranno a vedere le gare. A testimonianza di come l’evento rappresenti una vetrina anche per il turismo grigionese».
 
A novembre il consigliere federale Ignazio Cassis aveva incontrato a Roma il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ma senza decisioni. «Confido che nei prossimi giorni potremo comunicare la parte che si assumerà l’Italia», ha concluso Sertori, che invita a rivolgere lo sguardo oltre Milano-Cortina 2026. «L’Olimpiade è un’occasione internazionale anche per l’Engadina. Il futuro sarà quello di lavorare insieme, costruendo un progetto transfrontaliero capace di creare sinergie di confine e sviluppo condiviso».