lastampa.it, 7 gennaio 2026
Meta ritarda il lancio dei Rayban display in Europa: “Troppe richieste”
Meta posticipa il lancio dei Rayban display in Europa a causa della domanda troppo elevata. L’annuncio arriva in concomitanza con il Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas con la società di Mark Zuckerberg che in un post sul blog spiega i motivi che hanno portato alla decisione. «Meta Ray-Ban Display è un prodotto unico nel suo genere, con scorte estremamente limitate – si legge sul sito –. Dal suo lancio lo scorso autunno, abbiamo riscontrato un interesse travolgente e, di conseguenza, le liste d’attesa per i prodotti si estendono fino al 2026 inoltrato».
Da qui la decisione di rinviare l’uscita sul mercato delle lenti con display, che – paradossalmente – per la parte di occhialeria sono realizzati da un’azienda europea, l’italo-francese EssilorLuxottica. «A causa di questa domanda senza precedenti e delle scorte limitate – spiega Meta –, abbiamo deciso di sospendere la nostra espansione internazionale pianificata nel Regno Unito, in Francia, in Italia e in Canada, originariamente prevista per l’inizio del 2026. Continueremo a concentrarci sull’evasione degli ordini negli Stati Uniti, mentre rivaluteremo il nostro approccio alla disponibilità internazionale».
Gli occhiali in questione sono i primi smart glasses con un display integrato. Erano stati annunciati lo scorso settembre con una demo che mostrava il funzionamento: attraverso un braccialetto è possibile interagire con le lenti e visualizzare mail, messaggi, documenti, come in un telefono ma visibile ad altezza occhi. Oggi l’azienda possiede in Essilux il 3% delle quote ed è più volte circolata l’intenzione di salire fino al 5%.
Proprio in Italia l’azienda guidata da Francesco Milleri ha annunciato che avvierà la produzione di componenti per gli occhiali smart, a partire dallo stabilimento di Settimo Torinese che fu dei Persol. Essilux sta diventando il principale produttore al mondo di smart glasses, con l’intenzione di salire al 20% di Nikon – che produce lenti altamente tecnologiche – e il progetto, condiviso con Zuckerberg, di far diventare gli occhiali un prodotto simile al computer. Negli ultimi due anni però in parallelo la società ha investito principalmente sulla cura degli occhi, acquisendo cliniche o gruppi ospedalieri specializzati.