lastampa.it, 7 gennaio 2026
Bayer sfida i colossi farmaceutici sull’eredità miliardaria dei vaccini anti-Covid
A distanza di anni dalla fine dell’emergenza sanitaria, il vaccino anti-Covid-19 continua a produrre effetti che vanno ben oltre la medicina. Dopo aver ridisegnato i mercati farmaceutici e generato ricavi miliardari, oggi riaccende anche il fronte giudiziario e vede i colossi farmaceutici farsi guerra in tribunale. L’ultimo capitolo arriva da Bayer, che ha deciso di portare in giudizio i colossi dei vaccini a mRNA, aprendo una nuova battaglia sui brevetti. Questa battaglia rischia di avere conseguenze rilevanti per l’industria biotech e per l’eredità economica della pandemia.
A essere citati in giudizio dal colosso tedesco Bayer sono i produttori di vaccini contro il Covid-19 Pfizer, Biontech e Moderna con l’accusa di violazione di brevetti relativi ai loro vaccini a mRNA. I primi vaccini anti-Covid sono stati sviluppati e autorizzati nel 2020 grazie alla combinazione di una ricerca collettiva composta da contributi universitari, pubblici e dell’industria. Alla base di questo vaccino c’è la tecnologia mRNA che però non è stata inventata per il Covid bensì è frutto di una ricerca iniziata già negli anni ’80 e ’90. Ed è proprio a questa ricerca di decenni fa che si appella Bayer. Secondo l’accusa, i produttori avrebbero copiato una tecnologia che la controllata di Bayer Monsanto aveva già brevettato negli anni ’80. Si tratta di un processo per stabilizzare il materiale genetico mRNA, che Monsanto utilizzava originariamente per lo sviluppo di colture più resistenti. Martedì un portavoce di Bayer ha confermato la presentazione di relative denunce presso un tribunale federale nel Delaware, Stati Uniti.
Non c’è soltanto l’azione contro Pfizer, Biontech e Moderna. Bayer ha presentato una causa simile anche contro il gruppo statunitense Johnson & Johnson presso un tribunale federale del New Jersey, chiedendo un risarcimento danni di importo non specificato. Tuttavia, secondo Bayer, non si intende ottenere il divieto di vendita dei vaccini.
Bayer tuttavia non ha partecipato allo sviluppo dei vaccini contro il Covid e non ne produce. Le cause si inseriscono in una serie di controversie sui brevetti relativi ai vaccini anti-Covid di successo. Già nel 2022 Moderna aveva intentato una causa contro Pfizer. Nel 2024 Pfizer e Biontech hanno realizzato con il loro vaccino Comirnaty un fatturato mondiale di oltre 3,3 miliardi di dollari. Moderna ha incassato 3,2 miliardi di dollari con Spikevax. Tuttavia, questa cifra rappresenta solo una frazione del fatturato raggiunto al culmine della pandemia.
I primi vaccini autorizzati contro il Covid sono stati sviluppati da Pfizer-BioNTech (tecnologia mRNA), Moderna (tecnologia mRNA), AstraZeneca-Oxford (vettore virale) e Johnson & Johnson (vettore virale). Il tutto in tempi record ossia nell’arco di 12 mesi, una corsa scientifica globale dal momento in cui (nel gennaio 2020) viene per la prima volta sequenziato il genoma del virus SARS-CoV-2. È poi nel dicembre 2020 che arrivano le prime autorizzazioni all’uso d’emergenza in Europa e negli Stati Uniti.
Per quanto riguarda l’mRna, questo nuovo approccio ha cambiato la medicina perché ha trasformato il modo in cui si progettano, si producono e si personalizzano le terapie. Non è solo un nuovo farmaco: è una piattaforma tecnologica.