Corriere della Sera, 7 gennaio 2026
Sesso esplicito sull’AI di Grok, Londra pressa Musk
Nel grande laboratorio dell’intelligenza artificiale, dove l’innovazione corre più veloce delle regole, Londra ha deciso di tirare il freno. Il governo britannico ha chiesto un intervento urgente a X, la piattaforma di Elon Musk, per fermare la diffusione di immagini sessualmente esplicite, che coinvolgerebbero anche minori, generate dall’assistente AI Grok. Un caso che ha portato l’intelligenza artificiale fuori dal terreno della sperimentazione per trascinarla in quello, ben più scivoloso, della responsabilità pubblica.
La ministra britannica per la Tecnologia Liz Kendall ha definito quei contenuti «ripugnanti e inaccettabili», ricordando che la legge impone alle piattaforme digitali di prevenire e rimuovere subito materiale illegale. Secondo le autorità di Londra, non può essere tollerata la proliferazione di immagini degradanti e umilianti, che colpiscono in modo sproporzionato donne e ragazzine. Sul tema sono intervenuti anche India e Germania, che ha chiesto un intervento di Bruxelles. Sotto pressione, la società che sviluppa Grok ha ammesso carenze nei sistemi di sicurezza e promesso correzioni rapide, mentre in UK incombe l’Online Safety Act, che prevede sanzioni fino al 10% del fatturato. Musk, fedele al suo stile, ha reagito con sarcasmo, liquidando le critiche come l’ennesimo attacco dei media tradizionali.