Libero, 7 gennaio 2026
Il Nobel a Montale fu una seconda scelta
Il poeta Eugenio Montale non fu la prima scelta del Comitato Nobel per il Premio della Letteratura nel 1975. È quanto emerge dai documenti dell’Accademia svedese, resi pubblici a cinquant’anni di distanza e analizzati dal giornalista Kaj Schueler, autore di un articolo per
giornale di Stoccolma. Le carte rivelano un Comitato profondamente diviso e incerto, all’indomani dello scandalo che aveva colpito l’Accademia nel 1974: il Premio Nobel per la Letteratura fu assegnato a due scrittori svedesi, Eyvind Johnson e Harry Martinson, membri in carica dell’Accademia, provocando fortissime critiche sui media internazionali.
Secondo i documenti declassificati, nessuno dei membri del
Comitato Nobel aveva indicato Montale come candidato prioritario. Ai primi posti delle preferenze figuravano invece nomi di primo piano della letteratura internazionale come Graham Greene, Saul Bellow, Doris Lessing e Nadine Gordimer. Montale, che avrebbe poi ricevuto il riconoscimento, appare dunque come una scelta di ripiego maturata solo in una fase successiva, sostiene Kaj Schueler nel suo articolo. A determinare il cambio di orientamento sarebbe stato un intervento decisivo del professore e critico letterario Henry Olsson, ex membro del Comitato Nobel, durante una riunione dell’Accademia Svedese il 25 settembre 1975. In quell’occasione, Olsson avrebbe convinto la maggioranza dei 15 membri attivi dell’Accademia – con tre seggi vacanti dopo il 1974 – a convergere sul poeta ligure autore della raccolta considerato una figura internazionalmente riconosciuta. Montale era stato candidato da Uberto Limentani, italianista dell’Università di Cambridge, e Henri Peyre, professore di letteratura francese dell’Università di Nancy. Tra i nomi alla prima candidatura anche futuri premi Nobel come Gabriel García Márquez, vincitore nel 1982, e Naguib Mahfouz, che avrebbe ottenuto il riconoscimento nel 1988.