repubblica.it, 6 gennaio 2026
Paghi cento euro, ti porti a casa un Picasso
Se qualcuno vi dicesse che con 100 euro potreste vincere un Picasso originale e allo stesso tempo fare beneficienza non ci credereste mai. E invece è la realtà grazie all’iniziativa dell’ente francese Alzheimer’s Research Foundation che questo 14 aprile svelerà il vincitore della lotteria con evento da Christie’s a Parigi. In palio un ritratto di donna realizzato da Picasso nel 1941, Tête de femme, del valore di 1 milione di euro. L’obiettivo degli organizzatori è raggiungere più benefattori possibili, puntando alla vendita online di 120 mila biglietti a 100euro e il ricavato della vendita – sono stimati circa 11 milioni di euro – contribuirà a finanziare la ricerca sull’Alzheimer, una delle principali cause di morte e disabilità in tutto il mondo.
Un’opera di Pablo Picasso, uno degli artisti più influenti del XX secolo, viene così legata ad uno scopo benefico: il progetto si chiama 1 Picasso per 100 euro, accessibile a tutti sul sito sul sito ufficiale. “Questo progetto è una parte assolutamente logica e legittima della sua eredità. Mio nonno era molto generoso, ma anche discreto”, ha commentato il nipote del pittore, Olivier Widmaier Picasso. “Aiutava la sua famiglia, in particolare mia nonna Marie-Thérèse Walter, aiutava gli amici, aiutò le persone bisognose durante la guerra civile in Spagna, durante la Seconda guerra mondiale e anche dopo, negli anni ’50 e ’60. Spero in futuro di poterlo ripetere ogni anno, se possibile”.
Olivier ha affermato che il quadro in palio, Tête de femme, è stato dipinto a Parigi nello studio sulla Rive Gauche, lo stesso dove il pittore compose nel 1937 uno dei suoi capolavori, il monumentale Guernica, oggi conservato al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid. “Quel periodo fu importante per mio nonno, perché stava concludendo un processo di divorzio dalla sua prima moglie, Olga Khokhlova, divorzio che non avvenne mai perché Franco abolì la legge sul divorzio, nonostante avesse incontrato mia nonna e Dora Maar. Il periodo fu molto complicato anche a causa dell’occupazione nazista di Parigi. E quindi i colori sono più scuri del solito, con marrone, nero e grigio. Pur essendo una splendida rappresentazione di una donna, c’è ancora l’atmosfera di Picasso. Mio nonno conservava il dipinto come ricordo di quel momento."
L’idea della lotteria è di Péri Cochin, produttrice televisiva francese, che ha dichiarato: “Ho pensato: non sarebbe fantastico organizzare una lotteria mondiale, vendendo i biglietti online? Ho deciso che doveva essere un’opera d’arte, e qual è il nome più famoso nel mondo dell’arte? Ovviamente, è Picasso”. Così l’intraprendente Cochin ha contattato il suo amico d’infanzia Olivier Picasso, e grazie al consenso degli altri eredi ha potuto fermare il dipinto del 1941 in vendita nella galleria Opera – galleria che comunque riceverà circa 1 milione di euro dopo l’estrazione del vincitore.
Ma questa non è la prima volta che Picasso fa del bene anche dopo la sua scomparsa: le edizioni precedenti si sono svolte nel 2013 e nel 2020. La prima si raggiunsero 4.8 milioni di euro devoluti all’associazione Save Tyre, per salvare l’antica città libanese Tiro, sito Unesco, e il vincitore della lotteria fu l’americano Jeffrey Gonano, venticinquenne della Pennsylvania che si aggiudicò il disegno L’uomo con il cappello a cilindro di Pablo Picasso, 1914. La seconda lotteria benefica si è tenuta nel 2020 con 5.1 milioni di euro devoluti alla CARE International per creare 100 pozzi e impianti sanitari in Camerun, Madagascar e Marocco. Il vincitore un italiano di Ventimiglia, Lorenzo Nasso, che comprò il biglietto per fare un regalo di Natale alla madre Claudia Borgogno. Nella loro casa ora campeggia una Natura Morta di Picasso dal valore di 1 milione di euro.
Con 1 Picasso per 100 euro l’arte esce dalla sua dimensione contemplativa e si fa strumento al servizio della ricerca su una patologia complessa come il morbo di Alzheimer, un problema di salute pubblica mondiale che si fa sempre più pressante, con 35 milioni di persone che lentamente perdono la memoria e 55 milioni affetti da demenza senile. Si stima infatti che ad oggi in Europa oltre 9,7 milioni di persone soffrano di demenza, un grave deterioramento cognitivo, e che il morbo di Alzheimer rappresenti il 70% di questi casi, ovvero 6,8 milioni di persone. Due terzi sono donne. Gli studi prevedono inoltre che il numero di pazienti raddoppierà entro il 2050. Quindi avanti con la ricerca, avanti con qualsiasi mezzo che possa aiutare questi malati a soffrire il meno possibile e che incentivi la prevenzione, perché no, anche con una riffa.