Corriere della Sera, 6 gennaio 2026
Rosita Celentano: «Papà Adriano, buon compleanno. Lui e mamma Claudia Mori sembrano due 18enni, sono tornati a essere innamorati come il primo giorno»
Giovanna sa bene che suo marito non è sempre stato fedele ma vuole sapere con quante l’ha tradita, e lui non si risparmia, con orgoglio dichiara le sue conquiste, e chiede a lei di fare altrettanto. Inizia così un gioco al massacro in cui la coppia apparentemente perfetta svela tutta la sua fragilità. «L’illusione coniugale» di Éric Assous, un’ironica e cinica commedia voluta e interpretata da Rosita Celentano, al suo fianco il regista Stefano Artissunch qui anche nei panni di Claudio l’amico, forse suo amante, e Attilio Fontana, nel ruolo di Massimo, il marito.
Rosita Celentano quanto c’è di lei in scena?
«Ho letto questa commedia dieci anni fa ed essendo stata tradita più volte mi sono immedesimata e l’ho trovata esilarante, penso che vedere i propri limiti sia importante. E poi Giovanna quando si diverte a punzecchiare il marito mi assomiglia moltissimo».
Come vive i tradimenti di coppia e non?
«Nel tempo ho imparato a trasformarli in opportunità. Solitamente cerco di dare un’altra possibilità, perdonare, ma solo se anche l’altra parte lo vuole e fa di tutto per riconquistare la mia fiducia, se è così si può ricominciare».
Nella commedia l’autore sostiene che svelando la verità anche la coppia più solida crolla. Lei che ne pensa?
«Io credo che se c’è un rapporto di complicità vera ci si possa dire tutto. A me è capitato con l’uomo della mia vita Mario Ortiz, di lui mi dicevano “ti farà le corna” perché faceva lo spogliarellista nei California Dream Men, invece è stato l’uomo più serio e più buono che abbia avuto, la relazione è andata avanti per sei anni tutelando la felicità dell’altro e ancora oggi non sappiamo perché sia finita. Ora sono single e felicissima, non cerco una relazione, mi faccio sorprendere dalla vita».
Lei crede nel matrimonio?
«Non mi sono mai sposata perché giurare davanti a Dio mi ha sempre fatto paura, al posto dei contratti preferisco la lealtà».
È figlia della «coppia più bella del mondo», Adriano Celentano e Claudia Mori, un amore che dura da 60 anni.
«Più passano gli anni più sembrano due 18enni, sono tornati a essere innamorati come il primo giorno, ridono e si prendono in giro, mamma è molto comica, provocatoria e cinica, papà invece con le sue battute e le sue pause è surreale, e altre volte sembra Jerry Lewis. Noi figli siamo felici, sappiamo che tutto ciò non è gratuito, bisogna essere in due a voler vivere insieme tutta la vita e loro l’hanno stravoluto. Ci hanno fatto imparare cosa significa sapersi perdonare e riconquistare».
Nella colonna sonora della commedia, tra una canzone di Aznavour e una di Mina e dei Rolling Stones, c’è anche «Storia d’amore» di papà Adriano. Verrà in teatro?
«Probabilmente sì, ma non si sa quando, meglio così lavoro più serena, anche se non ho il panico da palco. Mio padre mi ha sempre detto, “se non sei pronta al mille per mille ti conviene aspettare”, se viene in teatro vedrà che non sto facendo il passo più lungo della gamba».
Adriano Celentano proprio oggi compie i suoi fantastici 88 anni!
«Ha una testa che viaggia come se ne avesse 40, è un uomo buono, sono molto legata a lui, ho preso il suo testimone anche sulle battaglie sociali. Mi piace la sua sana semplicità quella di una volta, e poi non si è mai fatto abbindolare dal successo, mi ha sempre detto: ricorda che più il successo è grande più ti isola e diventa difficile capire chi è veramente sincero. Tutto quello in cui crede lui me l’ha dimostrato con i fatti, è un esempio di vita».