il Fatto Quotidiano, 4 gennaio 2026
L’ultima di Santanchè: al Turismo 300 piatti in ceramica con la Venere
Al ministero del Turismo di Daniela Santanchè non c’è limite alla Meraviglia. Dopo essersi fatta donna in carne e ossa, nel volto dell’attrice Francesca Faccini, la Venere protagonista delle campagne promozionali del governo adesso si fa pure porcellana. Pregiatissima porcellana, si intende: 300 piattini decorati a mano raffiguranti il capolavoro del Botticelli.
Questo e altro, per spronare il turismo della Nazione. Nelle scorse settimane il Fatto aveva raccontato come, incurante delle critiche, la ministra Santanchè avesse arruolato Faccini per rilanciare “Open to Meraviglia”, con una nuova fase della campagna – che con formidabile abilità mimetica adesso si chiama “Welcome to Meraviglia” – sovvenzionata con 138 mila euro. Oltre agli spot da borghi e località turistiche, la novità promozionale riguarda l’artigianato. Dando seguito ad alcune determine dirigenziali di ottobre, il ministero del Turismo ha autorizzato “l’acquisto di n. 300 piattini realizzati a mano in maiolica di Castelli del diametro di 25 centimetri raffiguranti la Venere del ministero del Turismo”. Intesa stavolta alla vecchia maniera del Botticelli, non certo come fotografia dell’attrice.
Ma che fine devono fare questi piattini? Stando agli atti, “i suddetti beni saranno donati in ambito di cerimonie ed eventi istituzionali di alto profilo, caratterizzati dalla presenza di personalità e rappresentanti di Stato esteri e di autorità di pari rango del ministro”.
Gli omologhi di Santanchè potranno perciò ricevere il prezioso omaggio, utile anche a pubblicizzare il turismo in Italia: “In occasione di missioni all’estero, tali beni potranno essere utilizzati al fine di assolvere a funzioni di rappresentanza e di promozione dell’immagine e del territorio italiano”.
Essendo un bando sotto la soglia dei 140 mila euro, il ministero ha potuto procedere attraverso un affidamento diretto, accettando il preventivo di una ditta abruzzese, la Ceramiche Simonetti di Castelli (Teramo). L’importo netto è di 21.490 euro più Iva, per un totale di 26.217 euro. Noccioline al cospetto della promozione turistica. Per chi non è abbastanza fortunato da ricevere il piattino ma non vuole comunque perdersi le evoluzioni social della campagna, c’è il profilo Instagram VenereItalia23, prolifica vetrina di paesi e paesini filmati con ampio uso di droni. E pazienza se di post con la Venere in carne e ossa ce ne sono pochini, nonostante prima di Natale il ministero avesse enfatizzato la novità: “In un’epoca dominata dal digitale, scegliere una presenza reale è un gesto forte: uno sguardo umano che racconta valori, bellezza e identità”. Niente paura: dove non arriverà la Venere umana arriverà la porcellana.