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 2026  gennaio 04 Domenica calendario

Luminarie, torroncini e brindisi: in casa Schifani il Natale è di lusso

Quest’anno forse i cannoli non li avrà mandati Cuffaro, ma alla corte di Renato Schifani le feste sono sempre dolcissime. “La Sicilia cresce” ha detto il presidente della Sicilia e c’è da credere pure il picco glicemico: Natale in casa Schifani si è infatti consumato con un sobrio scambio di auguri per 250 persone nella splendida cornice di Palazzo d’Orleans addobbata per le grandi occasioni. Con grande soddisfazione e chilometrico conto da pagare. Per il presepe e l’albero, le luminarie, le stelle di Natale, il buffet per lo scambio degli auguri. E naturalmente le strenne regalate dal governatore e zeppe di panettoni, spumanti e torroncini.
Ma anche per l’allestimento natalizio di Palazzo d’Orleans e degli altri siti presidenziali non si è badato a spese. In occasione delle festività natalizie, su disposizione del Dirigente Generale del Dipartimento del Cerimoniale è stato dato incarico di attivare “tutti gli adempimenti amministrativi necessari per provvedere alla fornitura di stelle di Natale da allocare nelle stanze di ricevimento presidenziale e l’allestimento del presepe”. Costo: oltre 12 mila euro. A cui si devono aggiungere gli oltre 39 mila euro per l’illuminazione della facciata di Palazzo d’Orleans, per gli alberi d’ulivo posizionati nelle villette antistanti, dell’albero posizionato accanto l’ingresso dei giardini, “oltre alla installazione di un albero di natale con relativi addobbi e illuminazione da collocare nel piazzale interno” del sito presidenziale.
Ma anche per albero e luminarie per il Castello Utveggio: l’edificio costruito nel 1934 in stile pseudo-siculo sul Monte Pellegrino è stato appena riaperto al pubblico dopo una ristrutturazione milionaria. È destinato a diventare un centro congressi ma a quanto pare anche uno spazio museale su Giovanni Paolo II che vi soggiornò nel 1995: per questo il 30 dicembre il Cerimoniale di Schifani ha anche liquidato 8.560 euro al Dicastero della comunicazione della Santa Sede per le licenze di utilizzo di foto e video della visita del Papa a Palermo di trent’anni fa.

Ma a dicembre le fatture sono state molte altre. Tutte a prova di diabete: il Cerimoniale del governatore ha provveduto “all’acquisto di confezioni natalizie con Panettone, spumante, torroncini e cioccolatini, da donare ai titolari delle cariche istituzionali in occasione delle festività natalizie per una somma complessiva di 7.277,44”. E il brindisi in regione? Naturalmente non poteva mancare.
Per lo scambio di auguri con le cariche istituzionali e il personale, Schifani ha organizzato un buffet per 250 persone tutto a base di dolci natalizi. Ma che dolci! La spesa infatti non è stata mignon: la somma complessiva liquidata è stata di € 5.445,00 euro, che a cranio fa la bellezza di 21 euro. Insomma quest’anno, nonostante tutto, inchieste, fibrillazioni in maggioranza, rimpasti di giunta con cui si aprirà l’anno nuovo, per Natale si è fatto più e meglio del 2024. Quando tra aiuole, presepe e stelle di Natale comunque non ci si era risparmiati e nemmeno per le strenne che erano costate in tutto tremila euro. Sempre per acquistare dolci e confezioni natalizie per “omaggiare le massime cariche istituzionali regionali in occasione del messaggio augurale del presidente”, mentre 1.150 euro erano stati necessari per comprare i doni destinati “alle più alte autorità istituzionali della Regione siciliana”: una scatola argentata, 7 foulard e 6 sciarpe. Per quella di seta e velluto destinata al presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno erano stati messi appositamente in conto 170 euro: quest’anno il cadeau non compare nella contabilità del cerimoniale del presidente. Ma forse l’omaggio al pupillo di Ignazio La Russa (che rischia il processo per corruzione e peculato, il 21 gennaio è atteso di fronte al gup) arriverà alla Befana. Insomma mai dire mai. Invece il messaggio ai siciliani di Schifani sotto l’albero è sempre lo stesso e fa così: “La Sicilia cresce. Guardiamo al futuro con fiducia”.