il Fatto Quotidiano, 3 gennaio 2026
Porto Empedocle: il dissalatore provvisorio sulla spiaggia di Montalbano è permanente
Doveva essere provvisorio, ma l’impianto di dissalazione nella Vigata immaginata da Andrea Camilleri a Porto Empedocle, è diventato definitivo. Grazie alla parola “emergenza” ogni decisione, anche in contrasto con quelle prese in precedenza, ha il suo lasciapassare. Tutto è nato lo scorso anno, quando la spiaggia di Marinella, quella tanto cara al Commissario Montalbano dei romanzi di Camilleri, viene scelta per la costruzione di un nuovo dissalatore, nonostante i malumori dei cittadini e le tante critiche. Il dissalatore, secondo chi lo ha progettato, doveva essere “mobile”, ma già le associazioni che vi si opponevano non ci hanno mai creduto e subito hanno temuto un cambio di programma. Cosa è prontamente accaduto.
Nato in una zona turistica, tra i luoghi di Camilleri e Pirandello, ha immediatamente evidenziato molte criticità: sorge in un luogo di villeggiatura, di sera deve essere spento per il troppo rumore perché troppo vicino alle case. E come se non bastasse, quest’anno alcune tartarughe “Caretta Caretta” – che su quella spiaggia si riproducono – sono state trovate dentro l’impianto, disorientate, poco dopo il dischiudersi delle uova.
A ogni lamentela la risposta era sempre “tranquilli, è provvisorio”, ma oggi quel provvisorio è definitivo. La decisione è del commissario straordinario nazionale per gli interventi connessi all’emergenza idrica, che ha disposto un incremento della portata dell’impianto attuale (spento però nelle ore notturne) e la realizzazione di una vasca di accumulo di circa 3.500 metri cubi. Tutto questo trasformerà l’impianto da mobile a fisso, mentre a pochi km di distanza, sempre a Porto Empedocle, nella zona Asi, un vecchio dissalatore poi abbandonato nel 2012, costato milioni di euro, non viene più utilizzato. Niente spostamento a Trapani del nuovo e niente riattivazione di quello già esistente, in zona Asi, area industriale più adatta a un impianto del genere. Eppure nella seduta del consiglio comunale aperto del 10 luglio 2025, il commissario straordinario Nicola Dell’Acqua, appena 6 mesi fa, aveva rassicurato tutti sulla provvisorietà dell’impianto.
Le associazioni del territorio, come Mare Nostrum, non ci stanno e annunciano battaglia sollecitando gli organi competenti a opporsi a una decisione totalmente diversa dalle rassicurazioni che erano state date.