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 2026  gennaio 03 Sabato calendario

Sua Intermittenza

Come ogni anno, siamo tutti in festa perché l’elettrizzante discorso di San Silvestro del presidente della Repubblica ha stabilito un nuovo record di ascolti: il fatto che fosse a reti unificate Rai, La7, Mediaset (due su tre), Sky e Tv2000 non deve ingannare. Il boom di share è senz’altro dovuto alla travolgente frizzantezza dell’omelia, che ho apprezzato nelle brevi pause fra le botte di sonno e gli attacchi di narcolessia. A intermittenza. All’inizio mi è parso che Mattarella citasse le “case devastate dai bombardamenti nelle città ucraine” e la “distruzione delle centrali per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori” (sempre ucraini). E subito dopo la “devastazione di Gaza”, però dovuta non a bombardamenti, ma a cedimenti strutturali o eventi sismici: tragiche fatalità, ecco. Idem per i “neonati al freddo che muoiono assiderati”, ma non perché qualcuno li mitragli alzo zero e vieti alle Ong di soccorrerli, bensì per un raro guasto generale a termosifoni, split, riscaldamenti a soffitto, a parete e a pavimento che dura da 27 mesi. Fra l’altro quel qualcuno, noto criminale di guerra ricercato dalla Cpi, ha appena sorvolato l’Italia per recarsi a Washington e presto lo rifarà come se fosse a casa sua per tornare indietro, senza che il nostro governo e il nostro presidente facciano una piega. Del resto non mossero un sopracciglio neppure quando sequestrò alcune barche italiane in acque internazionali come se il Mediterraneo fosse la sua vasca da bagno. Né quando gli Usa sanzionarono la cittadina italiana Francesca Albanese per aver denunciato i crimini di Israele, chiudendole i conti correnti per chiuderle la bocca. Però “l’Italia è un attore di grande rilievo sulla scena internazionale”, e sono soddisfazioni.
Ho fatto in tempo a sentire che “il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte”, ma lì mi sono appisolato e non so se Mattarella se l’è poi presa con chi invase l’Afghanistan e l’Iraq e bombardò la Serbia e la Libia, o magari con l’Ue che sabota il piano di pace Usa. La frase “raccogliamo l’invito del Papa a disarmare le parole” mi ha ridestato di soprassalto e commosso, ma è stato solo un attimo: così mi son perso il conseguente attacco a quel tale che usa paragonare Putin a Hitler ed evocare ora la Prima, ora la Seconda guerra mondiale. Nel dormiveglia, mi è parso di sentire che “dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimerci”, in leggerissima contraddizione col recente “le spese per la difesa sono poco popolari, ma poche volte come ora necessarie”. Però forse era solo un incubo. Ove mai qualcuno fosse arrivato sveglio fino in fondo, mi faccia sapere.