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 2026  gennaio 03 Sabato calendario

La lenta avanzata russa. In un anno preso lo 0,72% dei territori ucraini

Nessuno in Ucraina nega che le truppe russe stiano avanzando, specialmente nel Donbass e nelle regioni attorno a Zaporizhzhia e a sud-est di Dnipro. Ma il numero di caduti tra i loro soldati resta altissimo e soprattutto le zone conquistate sono estremamente limitate. Non è sbagliato parlare di «avanzata tartaruga», dove il prezzo da pagare per Mosca è palesemente sproporzionato rispetto ai risultati raggiunti. Nei suoi bilanci della situazione sui campi di battaglia per tutto il 2025, DeepState, il gruppo di analisti militari ucraini che quotidianamente pubblica le cartine del fronte, rileva che negli ultimi 12 mesi i russi hanno occupato soltanto 4.336 chilometri quadrati. E spiega: «Questa porzione è circa il 0,72 per cento di tutta l’Ucraina. Nel complesso, dal primo gennaio 2023 al primo gennaio 2026 la crescita dei territori occupati è stata di 7.463 chilometri quadrati, che costituiscono l’1,28 per cento del Paese».
L’analisi dettagliata dei dati mostra una situazione variegata, dove i russi comunque non si limitano soltanto a cercare di occupare il Donbass. Nella regione di Dnipro nel 2025 hanno preso lo 0,6 per cento del territorio. A Sumy l’1 per cento. A Kharkiv sono fermi al 4,7, di cui 1,3 per cento nel 2025. Nel Kherson occupano dal 2023 il 72 per cento. Nella regione di Zaporizhzhia occupano il 74,8, di cui 2,1 per cento preso nel 2025. Nelle due regioni del Donbass le avanzate più cospicue sono state nel Donetsk, dove occupano il 78,1 per cento, di cui 10,6 conquistato l’anno appena trascorso. Nel Lugansk sono invece avanzati soltanto dello 0,6 per cento, ma qui adesso controllano il 99,6 per cento del totale. In tutto l’occupazione ammonta a 116.165 chilometri quadrati, che costituiscono il 19,25 per cento di tutta l’Ucraina. Va ricordato che dal 2014 la penisola di Crimea è interamente occupata.
Il quadro di DeepState collima con quello elaborato dallo Institute for the Study of War di Washington, dove si aggiunge che l’avanzata russa nel 2025 è stata in media di 13,24 chilometri quadrati al giorno: nel 2024 era stata di 9,87. Negli ultimi 12 mesi le tattiche russe sono profondamente cambiate. Alle massicce operazioni del passato, lo Stato maggiore del Cremlino preferisce adesso infiltrazioni di pochi commando specializzati coperti dai droni. Gli ucraini a loro volta hanno migliorato i loro ordigni senza pilota, compresi quelli terrestri per sopperire alla mancanza di fanterie. La nuova sfida è mettere fuori uso i «droni madre» nemici. Si tratta di droni molto grandi in grado di trasportare parecchi «droni figli» kamikaze, lanciati direttamente sull’obbiettivo.