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 2026  gennaio 02 Venerdì calendario

Capodanno con polemica. Finta diretta per il cachet

Il Capodanno in tv si tinge di giallo. E di polemiche. La sfida degli ascolti della notte di San Silvestro ha portato al trionfo di Rai1: L’anno che verrà, condotto da Marco Liorni in diretta da Catanzaro, è stato visto da 5,2 milioni di spettatori pari al 35,5% di share, superando Capodanno in musica di Canale 5 con Federica Panicucci e Fabio Rovazzi da Bari, che si è fermato invece a 3,6 milioni di spettatori pari al 28,2% di share. Una vittoria netta per la Rai. Ma al di là della gara degli ascolti, entrambe le maratone musicali sono finite al centro di una bufera sui social, tra critiche e ironie. E sospetti come quelli che hanno riguardato le esibizioni di alcuni protagonisti dei cast dei due show. Rocco Hunt si è esibito su Rai1 alle 23.45, ma poco dopo il suo passaggio il rapper salernitano è salito magicamente sul palco di un altro evento, la festa di Capodanno di Reggio Calabria, città che dista dal capoluogo calabrese più di un’ora e mezza di auto.
Più portentosa la “magia” dei The Kolors, che alle 22.30 si sono esibiti al Capodanno di Canale 5 a Bari – partito con uno svantaggio di circa mezz’ora rispetto a quello di Rai1, dopo La ruota della fortuna – e dopo la mezzanotte sono saliti sul palco del concerto comunale di Palermo, distante otto ore di auto e un’ora e mezza di aereo. In entrambi i casi il pubblico si è accorto che qualcosa non tornava grazie a video e segnalazioni sui social. E il mistero è stato svelato: sia Rocco Hunt che i The Kolors avevano registrato prima dell’inizio della diretta le loro esibizioni in tv, per poi mettersi in viaggio. Nulla di davvero inedito, in realtà. Anche Maurizio Costanzo, per dire, registrava il suo Buon Capodanno negli Anni Duemila con largo anticipo, con tanto di finto conto alla rovescia.
Ma se nell’era dei social si può sfuggire all’occhio delle telecamere, è più difficile eludere quello degli smartphone. Dietro le scelte di Rocco Hunt e dei The Kolors ci sono i cachet. È risaputo che a Capodanno girino compensi faraonici, capaci di far gola ad artisti e rispettivi promoter: così incastrare più apparizioni nella stessa sera diventa una soluzione per massimizzare i guadagni. Una prassi comoda per i diretti interessati, ma indigesta per il pubblico, che ha mugugnato sui social. Si sono divisi tra gli eventi in tv e altre partecipazioni anche Samurai Jay (che è passato al Capodanno di Rai1 intorno a mezzanotte e mezza e poi ha raggiunto la città di Cassano all’Ionio, distante circa due ore di auto da Catanzaro) e Fred De Palma (prima di raggiungere il Capodanno di Canale 5 a Bari si è esibito a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli).
Le critiche, però, non si sono fermate alle esibizioni pre-registrate. A far storcere il naso è stato anche il livello artistico dei due programmi, tra cast nostalgici (su Rai1 si sono alternati Orietta Berti, Cristiano Malgioglio, Rettore, Cugini Di Campagna, Patty Pravo, Ivan Cattaneo, Anna Oxa, Massimo Ranieri, Rosanna Fratello e Gazebo, mentre Canale 5 ha risposto con Iva Zanicchi, Raf, Riccardo Fogli, Mietta, Umberto Tozzi), cover non proprio apprezzatissime (mentre su Canale 5 si esibiva il vero Umberto Tozzi, su Rai1 Sal Da Vinci cantava la sua Gloria, generando perplessità) ed esibizioni in playback (c’è chi è stato abile a nasconderlo e chi, come Ivan Cattaneo, è andato rigorosamente fuori tempo a ogni strofa sulle note di St. Tropez Twist). E mentre su Canale 5 Rovazzi sembrava quasi un corpo estraneo accanto a Federica Panicucci, Marco Liorni è stato praticamente l’unico a ricevere applausi trasversali, confermandosi un conduttore solido, misurato e affidabile, capace di reggere una lunga maratona televisiva che quest’anno, rispetto a edizioni segnate da bestemmie, incidenti e pure insulti (l’anno scorso la furia di Angelo Sotgiu dei Ricchi e Poveri si riversò contro un povero tecnico), non ha avuto scivoloni. Almeno, non di quel tipo.