Il Messaggero, 2 gennaio 2026
Disastro per i fuochi anche ad Amsterdam In fiamme una chiesa
È stata una lotta contro il tempo quella che i vigili del fuoco di Amsterdam hanno condotto nella notte di Capodanno per salvare la storica chiesa di Vondelkerk, costruita a fine Ottocento.
Le fiamme hanno cominciato a divampare poco dopo la mezzanotte e hanno costretto le autorità a evacuare i residenti del quartiere per sicurezza. Nessuno è rimasto ferito e l’incendio è stato domato nella tarda mattinata di ieri. A pagarne le spese è stato il campanile della chiesa progettata da uno dei più rinomati architetti olandesi, Pierre Cuypers, autore anche del Rijksmuseum e della Stazione Centrale di Amsterdam: la torre alta 50 metri, infatti, si è arresa alle fiamme ed è crollata. Stando ai primi rilievi, anche il tetto è stato gravemente danneggiato mentre la struttura dovrebbe rimanere intatta.
Risalente al 1872, la costruzione è stata è stata conosciuta per molti anni anche come Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, dal nome della parrocchia cattolica che vi celebrava le funzioni, si legge sul sito del luogo. Tuttavia, cento anni dopo, rischiava di essere demolita perché pericolante. Dalla fine degli anni Settanta, grazie all’istituzione di una fondazione, dopo i lavori di riqualificazione è stata adibita a concerti ed eventi.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti sui quali sta indagando la polizia che ha posto l’area sotto sequestro l’incendio è stato causato da un fuoco d’artificio caduto accidentalmente sulla chiesa. «La scorsa notte Amsterdam ha perso uno dei suoi monumenti più cari», ha scritto la sindaca Femke Halsema sui social dopo aver visitato personalmente il luogo, «dalla posa della prima pietra nel 1872, la chiesa è stata non solo un luogo di culto, ma anche il cuore di un quartiere di Amsterdam». «Per molti residenti – ha aggiunto – era un punto di riferimento, un compagno silenzioso durante tutta la loro vita nella comunità, dall’infanzia alla vecchiaia».
Stadsherstel Amsterdam, l’organizzazione responsabile del restauro e della manutenzione degli edifici storici, ha descritto l’incendio della Vondelkerk come inimmaginabile: «Esamineremo prima i danni e poi decideremo i prossimi passi», ha riferito un portavoce al NL Times.
Si è trattato di un Capodanno record per gli interventi da parte delle forze dell’ordine olandesi, scrive la Bbc. La polizia è stata bersagliata con fuochi d’artificio e ha dovuto affrontare una «violenza senza precedenti», secondo quanto riferito dagli agenti. Oltre all’incidente della chiesa di Vondelkerk, un ragazzo di 17 anni e un uomo di 38 anni sono rimasti uccisi in incidenti causati dai fuochi d’artificio. Il capo del sindacato della polizia olandese, Nine Kooiman, ha denunciato di essere stata bersagliata da fuochi d’artificio e altri esplosivi durante il suo turno di lavoro nella capitale olandese, mentre sono state registrate segnalazioni di attacchi contro la polizia e i vigili del fuoco in tutto il Paese.
A Rotterdam, l’ospedale oftalmico della città ha dichiarato di aver curato 14 pazienti, tra cui 10 minori, per lesioni agli occhi.
«L’impatto dei fuochi d’artificio pesanti e degli incendi dolosi alla vigilia di Capodanno in alcune zone è stato assolutamente devastante. La violenza mirata contro i servizi di emergenza e la polizia è stata ancora una volta intensa», ha dichiarato la polizia in un comunicato ieri, secondo quanto riferito da Reuters. Un’emergenza riscontrata nonostante alla vigilia di Capodanno fossero state arrestate 250 persone e in diverse città fossero stati dispiegati gli agenti in tenuta antisommossa, secondo quanto riferito dalla polizia.
Nel 2026 entrerà in vigore il divieto di utilizzare fuochi d’artificio non autorizzati: un provvedimento a lungo richiesto da medici del pronto soccorso, polizia, i vigili del fuoco e i politici locali. Un divieto che, tuttavia, ha spinto la popolazione ad acquistare più esplosivi quest’anno: secondo l’Associazione olandese di pirotecnica, per il 31 dicembre è stata spesa la cifra record di 129 milioni di euro per l’acquisto di fuochi d’artificio.