Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  gennaio 01 Giovedì calendario

Tinder & Co trasformate in piattaforme per cercare lavoro

Curriculum addio: per trovare lavoro oggi meglio cercare connessioni su Tinder & Company. Una nuova tendenza che sta spopolando negli Stati Uniti, dove l’arrivo dell’IA ha rivoluzionato il modo in cui si cerca occupazione e automatizzato i processi di selezione del personale. Ecco che così le app per trovare l’anima gemella si sono trasformate in un mezzo per aggirare gli algoritmi e i sistemi automatizzati.
Un recente sondaggio di ResumeBuilder.com rivela che un un utente su tre delle app di dating ha usato le piattaforme anche per motivi legati al lavoro o alla carriera. Per un utente su dieci, questa sarebbe la ragione principale per usare le app. Per quasi la metà, la motivazione è un mercato del lavoro considerato sfavorevole.

Le piattaforme più utilizzate per il networking professionale sono Tinder, Bumble e Facebook Dating. La tendenza è coerente tra le diverse fasce d’età: il 35% degli utenti tra i 18 e i 28 anni, il 34% tra i 29 e i 44 anni e il 33% tra i 45 e i 55 anni dichiara di aver usato le app di incontri per scopi lavorativi.
Gli uomini (37%) sono leggermente più propensi delle donne (30%) a farlo. L’uso professionale aumenta anche con il reddito: solo il 27% di chi guadagna meno di 50.000 dollari ha usato le app di incontri per il networking, contro il 47% di chi guadagna oltre 200.000 dollari.


Tra coloro che utilizzano le app di incontri per motivi professionali, la maggior parte afferma di sperare di ampliare la propria rete di contatti (63%). Altri puntano a ottenere segnalazioni o contatti utili per il lavoro (42%), ricevere offerte di lavoro (40%) oppure trovare mentorship o consigli di carriera (38%). Circa uno su 3 (34%) dichiara di aver sperato di ottenere un colloquio.
Tre utenti su quattro (75%) riferiscono di aver fatto match intenzionalmente con persone che ricoprivano ruoli specifici, e due su tre (66%) affermano di aver preso di mira match che lavoravano in aziende desiderabili o prestigiose.

Ma i risultati? Secondo lo studio sarebbero migliori sul fronte lavorativo che su quello sentimentale. Tra coloro che hanno utilizzato le app di incontri per scopi legati al lavoro, l’88% afferma di essere riuscito a entrare in contatto con qualcuno per motivi professionali. Oltre la metà (51%) ha incontrato la propria connessione di persona, mentre il 37% ha interagito esclusivamente in modo virtuale.
La maggior parte afferma che queste connessioni hanno portato a risultati concreti per la carriera. Il 43% ha ottenuto mentorship o consigli professionali, il 39% ha sostenuto un colloquio, il 37% ha ricevuto una segnalazione o un contatto utile per il lavoro e il 37% ha ricevuto un’offerta di lavoro. Solo il 10% dichiara che non aver ottenuto nulla.