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 2026  gennaio 02 Venerdì calendario

Chico Forti, dopo il no a libertà condizionata è arrivato il sì per un lavoro fuori dal carcere

A decidere se Chico Forti potrà lasciare il carcere in regime di libertà condizionale sarà la Corte di Cassazione a cui hanno fatto ricorso i suoi difensori, dopo la decisione negativa dello scorso settembre dell’Ufficio di sorveglianza di Verona. Per il momento l’ergastolano, estradato in Italia dagli Usa nel maggio 2024, deve accontentarsi di poter lavorare all’esterno, lasciando la propria cella nel carcere di Campone al mattino, per farvi ritorno alla sera. Per lui le porte si sono aperte parzialmente in base all’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario che attribuisce tale facoltà anche a chi è stato condannato al carcere a vita, ma abbia scontato almeno dieci anni di reclusione.
È il caso di Forti, nato a Trento 67 anni fa, arrestato in Florida nel 1998 e condannato all’ergastolo nel 2000, per l’omicidio di Dale Pike, figlio di Anthony Pike, con cui stava trattando l’acquisto del Pikes Hotel di Ibiza. Il corpo di Dale era stato trovato completamente nudo in una spiaggia di Miami. L’uomo era stato ucciso con due colpi di pistola alla testa. Forti si è sempre dichiarato innocente e negli anni ha ottenuto l’appoggio di un comitato che si è costituito in Italia. Quando venne estradato nel 2024, previa accettazione della sentenza di condanna, ci furono feroci polemiche, perché arrivò in Italia su un volo dell’Aeronautica militare e fu accolto a Pratica di Mare dal presidente del consiglio Giorgia Meloni, sorridente e soddisfatta. Il lavoro esterno è stato autorizzato da alcune settimane, ma la notizia è trapelata solo pochi giorni fa. Come ha spiegato l’avvocato veronese Alessandro Favazza, il detenuto è stato assunto da un’azienda agricola del territorio, che aveva presentato richiesta al carcere. Da circa tre mesi è impegnato in attività di volontariato per un’associazione veronese, mentre ha sostenuto un corso per pizzaioli in carcere in vista di un lavoro futuro. È invece ancora virtuale la possibilità di fare l’istruttore di windsurf per giovani con disabilità sul Lago di Garda, visto che Forti è stato un campione in questa pratica sportiva. Continua, infine, a beneficiare dei permessi premio per stare assieme all’anziana madre, che vive a Trento.
Il giudice di sorveglianza aveva respinto la richiesta di liberazione perché “il detenuto non appare in alcun modo sensibile rispetto al dolore cagionato sia alla famiglia delle vittime sia alla sua”.