repubblica.it, 2 gennaio 2026
Botta e risposta Calenda-Formigli su invito a Piazzapulita
Botta e risposta durissimo tra il leader di Azione Carlo Calenda e il conduttore di Piazzapulita, La7, Corrado Formigli. Oggetto della polemica social le rispettive ricostruzioni della partecipazione del senatore alla trasmissione e una presunta telefonata rivelata da Calenda ricevuta dagli autori della trasmissione in cui si chiedeva al suo staff: “Ma ci garantisce che attacca la Meloni sulla legge di bilancio?’”.
Da qui la replica di Formigli: “Sostiene il senatore che ’i miei autori’ prima di una puntata gli abbiano detto ’ci deve garantire che attaccherà Meloni’ e che la partecipazione alla parte di puntata sulla manovra economica sia saltata perché lui non avrebbe dato disponibilità ad attaccare la presidente del Consiglio. Questa affermazione – afferma Formigli – è falsa e diffamatoria. Gli autori di un programma, quando sentono un ospite prima della puntata, chiedono a lui o, come nel caso di Calenda, al suo portavoce, che posizione abbia sui temi da dibattere al fine di comporre un parterre equilibrato e dialettico. Nel caso di specie – spiega Formigli – essendo stato invitato Italo Bocchino, sostenitore della manovra, gli autori si sono sincerati su quale fosse l’opinione in merito di Calenda per evitare posizioni troppo sovrapponibili”.
In quanto alla mancata partecipazione, “il senatore Calenda sa benissimo di essere stato spostato con Sachs per via del forfait di Maggioni, eppure sostiene pubblicamente che la ragione siano le sue posizioni non abbastanza anti-meloniane sulla manovra”.
"Mentire per un politico ed ex ministro è una cosa seria, altrove ci si dimette. E con questo credo che sul senatore Calenda sia tutto. La prossima volta, se accetterà di rinunciare all’immunità, ci vediamo in tribunale”, conclude il conduttore in un lungo post sui social.
Pronta la replica di Calenda: “Nel disperato tentativo di buttare la palla in calcio d’angolo parli d’altro Corrado. Confermo parola per parola quanto ho detto. Rinuncio volentieri all’immunità parlamentare e ci vediamo in tribunale”.
"Questo modo di fare spettacolo per cui i politici si invitano a condizione che recitino una parte è un vizio insopportabile dell’informazione italiana, come quello di invitare propagandisti di Putin pretendendo anche che vengano lasciati mentire indisturbati. Vedi il caso Sachs. Mi spiace ma è un misto di faziosità e pessima informazione che fa male alle democrazia italiana”, ha aggiunto Calenda nel suo post.