repubblica.it, 2 gennaio 2026
Netanyahu vola sopra l’Italia, Avs e Amnesty contro il governo: Meloni lo faccia arrestare
Come all’andata, così al ritorno. Il volo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per e dagli Usa, ospitato con tutti gli onori da Donald Trump, ha attraversato lo spazio aereo italiano senza che venissero adottate misure o chiarimenti ufficiali da parte del governo. La denuncia arriva da organizzazioni per i diritti umani, a partire da Amnesty International e dalla campagna Last Day of Gaza, che hanno monitorato la mappa Flight Radar. E non sembrano esserci spazio per i dubbi: il Wing of Zion – questo il nome dell’aereo di Netanyahu, su cui pende un mandato di cattura internazionale – ha volato serenamente sopra i nostri cieli, evitando invece la Spagna, il cui governo di centrosinistra ha preso posizione in maniera netta contro i crimini perpetrati a Gaza e in Cisgiordania da Israele.
Amnesty ricorda che l’Italia, in quanto Stato parte dello Statuto di Roma, ha l’obbligo di cooperare pienamente con la Corte penale internazionale. Un dovere in realtà già aggirato, in maniera clamorosa, per la vicenda Almasri, il trafficante libico su suolo italiano non solo non consegnato alla giustizia internazionale ma anzi fatto rimpatriare con un volo di Stato.
Lo Statuto di Roma, sottolinea Amnesty, non può essere aggirato facendo finta che il transito nello spazio aereo nazionale sia un fatto neutro o privo di rilevanza giuridica. «La giustizia internazionale non è selettiva», è il messaggio rilanciato in queste ore, «e non può dipendere da valutazioni politiche».
Sulla stessa linea Last Day of Gaza, che parla apertamente di una “normalizzazione dell’impunità” mentre nella Striscia continua l’emergenza umanitaria. «Mentre vengono bloccati gli aiuti e colpita la popolazione civile – si legge in una nota – un leader sotto accusa per crimini internazionali sorvola indisturbato l’Europa». Per la campagna, il tracciamento pubblico del volo rappresenta «un simbolo dell’inazione degli Stati che si proclamano difensori del diritto internazionale».
Dal governo al momento nessun commento ufficiale o spiegazione sul perché il sorvolo sia stato autorizzato né su quali valutazioni giuridiche siano state fatte. Un silenzio che, secondo le organizzazioni per i diritti umani, rischia di svuotare di significato gli impegni assunti dall’Italia sul piano internazionale.
Per Amnesty e Last Day of Gaza, il caso del volo di Netanyahu non è un episodio isolato, ma l’ennesima conferma di una frattura crescente tra dichiarazioni di principio e comportamenti concreti. «Se le regole valgono solo per alcuni – avvertono – allora il sistema di giustizia internazionale perde credibilità proprio nel momento in cui sarebbe più necessario».
A livello politico protesta Sinistra Italiana (Avs): «Meloni e il governo italiano violano la legge internazionale e permettono a questo criminale di violare e attraversare lo spazio aereo italiano, rendendo il nostro paese ancora più complice dei crimini indicibili di cui si sta macchiando il governo israeliano».