Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  gennaio 02 Venerdì calendario

Bruchi mangiati e richieste di soldi, un governo che scioglie la squadra: le surreali polemiche in Coppa d’Africa

Soldi, bruchi e polemiche. Non arbitri ed errori, rigori ed espulsioni, il livello dei botta e risposta in coppa d’Africa tocca vette in Occidente quasi sconosciute, al massimo sfiorate. Accuse indigeste.
La questione è: cosa ha mangiato il capitano dello Zambia, Fashion Sakala prima della partita col Marocco? La polemica è servita.
I fatti: il giocatore è stato attaccato da una ex gloria del suo Paese, Clifford Mulenga, ex calciatore ora commentatore. Che ha dato una surreale spiegazione dell’assenza di Sakala nella partita: “Ha mangiato bruchi (i Finkubala) e ha avuto una reazione incredibile. Ha scelto di farlo prima della partita più importante per il suo Paese”. E ha aggiunto l’emoticon del clown.
Il calciatore sposta l’attenzione su un altro piatto, non bruchi, ma soldi:
“Immagino che la gente creda che sia la prima volta che mangio Finkubala, forse non sa che sono cresciuto in un villaggio. Ma – rivolto direttamente a Mulenga – non mi sorprendono le accuse che continui a rivolgermi. Da quando, dopo averti aiutato per anni, ti ho spiegato che non potevo più aiutarti finanziariamente, sei diventato il mio peggior nemico. Queste accuse riguardano solo risentimento per questioni economiche”.
Una squadra cancellata dal governo. Un altro surreale episodio arricchisce il romanzo speciale e ricco di colpi di scena della coppa d’Africa. Il Gabon di fatto non c’è più. Per decisione non di una Federazione, ma del governo. Berlusconi-Zoff al cubo. Non c’è lo staff, cacciato il giocatore più forte, bloccata la squadra “fino a nuove ordine”. In un video postato, rimosso e nuovamente ripubblicato su Facebook, il ministro dello Sport, Mamboula, ha annunciato “lo scioglimento dello staff tecnico, la sospensione della nazionale fino a nuovo ordine e l’esclusione dei giocatori Bruno Ecuele Manga e Pierre-Emerick Aubameyang”. Decisione presa in accordo con Brice Clotaire Oligui Nguema, salito al potere dopo il colpo di stato nel 2023, guidando una giunta militare, e poi “democraticamente” eletto a maggio dopo l’eliminazione con tre sconfitte in tre partite.
C’è poi il caso paradossale del Sudan, il più curioso: qualificato senza che i suoi giocatori abbiano segnato un gol. Ha subito due sconfitte senza segnare ma decisiva la vittoria 1-0 contro la Guinea Equatoriale, su autorete. Of course.
Agli ottavi c’è anche il Burkina Faso, la squadra del ct italiano e giramondo Annese, di Georgi Minoungou, il calciatore cieco da un occhio che continua a giocare. Determinante nella sfida contro la Guinea Equatoriale con il gol del pari.