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 2026  gennaio 02 Venerdì calendario

Accusa Sergio Leone di molestie e la figlia del regista la denuncia, indagata Lory Del Santo

Sergio Leone finisce al centro di un’accusa di molestie quando non può più difendersi. Il regista è morto nel 1989, ma il suo nome – uno dei più riconoscibili del cinema italiano nel mondo – riemerge in una serie di interviste rilasciate da Lory Del Santo, che racconta un presunto episodio che risale all’inizio degli anni Ottanta, durante la lavorazione di “C’era una volta in America”. Quel racconto ha ora prodotto un effetto giudiziario, la procura di Roma ha chiuso le indagini per diffamazione aggravata nei confronti della stessa Del Santo e della conduttrice Caterina Balivo.
Secondo l’ex soubrette, Leone l’avrebbe convocata nel suo studio romano presentandosi nudo con un “perizoma rosso”. Nel racconto compaiono una stanza attigua all’ufficio e un letto matrimoniale. Come emerge dalla denuncia, la dinamica della molestia presentata da Del Santo non è mai rimasta identica: in alcune versioni si parla di un semplice tentativo di abbraccio, in altre di un tentativo di bacio. Cambiano anche i dettagli sull’abbigliamento del regista e sulle circostanze dell’incontro.
A denunciare è Francesca Leone, figlia del regista, che contesta l’attendibilità complessiva del racconto. Nella querela – presentata dall’avvocato Giuseppe Bellomo – vengono evidenziate diverse incongruenze. La prima riguarda il periodo indicato. Del Santo afferma di non essere ancora un volto noto, ma negli stessi anni risultava già presente in programmi televisivi, film e servizi fotografici. Viene poi messa in dubbio l’esistenza stessa di una camera da letto nello studio professionale del regista, circostanza che, secondo la famiglia, non sarebbe mai esistita e che potrebbe essere smentita da più testimoni.
Un ulteriore elemento riguarda la reiterazione mediatica del racconto, giudicata lesiva della memoria di Leone. Per la procura, il punto centrale è l’offesa all’onore e alla reputazione di una persona defunta, aggravata dall’ampia diffusione televisiva delle dichiarazioni.
Nell’inchiesta compare anche Caterina Balivo, coinvolta per alcune affermazioni pronunciate durante la trasmissione “La volta buona” su Rai Uno. In particolare, sotto osservazione finiscono una battuta sullo “schiaffo” che Del Santo avrebbe potuto dare al regista e altri commenti ritenuti non neutrali rispetto al racconto dell’ex soubrette. Ora la parola passa ai magistrati.