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 2026  gennaio 02 Venerdì calendario

Diesel, sigarette e pedaggi più cari: per le famiglie conto di 900 milioni. I saldi? Spesa media di 137 euro

Il 2026 si apre col botto ma a esplodere sono purtroppo i prezzi che, tra nuove accise e ritocchi tariffari scattati da ieri, peseranno sulle tasche dei consumatori. Un conto complessivo di rincari di circa 900 milioni di euro, secondo le stime di Assoutenti. A pesare di più è l’aumento delle accise sul gasolio, pari a 4,05 centesimi al litro, che nel corso dell’anno garantirà allo Stato un gettito aggiuntivo stimato in oltre 550 milioni.
Rincari anche per sigarette e tabacchi, con aumenti medi di 15 centesimi a pacchetto e fino a 50 centesimi per il tabacco trinciato, per un impatto complessivo stimato di circa 213 milioni nel corso del 2026.
L’anno nuovo ha portato anche l’aumento dei costi legati alle assicurazioni auto: sale al 12,5% l’aliquota applicata alle polizze Rc auto accessorie, come quelle contro l’infortunio del conducente e per l’assistenza stradale. Una modifica che comporta un aggravio stimato in 115 milioni di euro a carico degli assicurati. A completare il quadro contribuisce l’aumento dei pedaggi autostradali, con tariffe in crescita mediamente dell’1,5%, per un costo aggiuntivo valutato in circa 20 milioni di euro annui.
Una stangata complessiva «a dimostrazione di come gli utenti, e in particolare la categoria degli automobilisti, siano sempre più limoni da spremere quando si tratta di reperire risorse» ha commento il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso.
Un mix che rischia di comprimere ulteriormente il potere d’acquisto, soprattutto per i redditi medio-bassi. In questo contesto di aumenti diffusi prendono il via i saldi invernali, tradizionale banco di prova per i consumi. Le vendite scontate partono oggi in Valle d’Aosta e da domani, 3 gennaio nel resto d’Italia. «C’è grande attesa per i saldi invernali, appuntamento importante per il rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie italiane» ha dichiarato il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni. Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, saranno circa 16 milioni le famiglie coinvolte, con una spesa media di 137 euro a persona e un giro d’affari complessivo che dovrebbe raggiungere i 4,9 miliardi di euro. Più ottimista Confesercenti, che sulla base di un sondaggio Ipsos stima un giro d’affari che potrebbe arrivare fino a 6 miliardi, con una spesa media intorno ai 292 euro anche se solo una famiglia su due non supererà i 200 euro, mentre solo una minoranza spenderà cifre più elevate. Più prudente, infine, il Codacons, che avverte come la ridotta capacità di spesa delle famiglie, dopo le festività e un anno di rincari, possa limitare l’effetto dei saldi sul rilancio dei consumi.