mam-e.it, 31 dicembre 2025
Le opere che dal 2026 non saran più protette dal diritto d’autore
A partire dal 1° gennaio 2026 sono diverse le opere – romanzi, film, opere d’arte e canzoni – che perderanno il diritto d’autore, entrando così nel pubblico dominio. Ogni Paese ha le proprie regole riguardo il funzionamento del copyright: se negli USA un’opera diventa di pubblico dominio dopo i 95 anni dalla morte dell’autore, in Europa dopo 70 anni. Riportiamo qui di seguito i lavori che faranno il loro ingresso nel pubblico dominio nel 2026 divisi per categorie. Un unico accorgimento: sono riutilizzabili soltanto le versioni originali degli anni Trenta, non i redesign o le evoluzioni successive di storie o personaggi.
NARRATIVAIl panorama letterario del 1930 che diventerà libero a partire dal 1° gennaio 2026 risulta essere ricco e variegato. Perdono il copyright romanzi come Mentre morivo (As I Lay Dying) di William Faulkner e Il falcone maltese di Dashiell Hammett. Tra i gialli compaiono il primo libro con protagonista Miss Marple, L’assassinio in canonica di Agatha Christie. La narrativa per l’infanzia e per ragazzi vedrà il libero accesso ai primi quattro volumi della serie di Nancy Drew, quali The Secret of the Old Clock, uscita sotto lo pseudonimo di Carolyn Keene. E i primi libri con protagonisti Dick e Jane scritti da William S. Gray con lo scopo di insegnare ai bambini a leggere. Menzioniamo anche l’opera teatrale Private Lives di Noël Coward e la poesia Ash Wednesday di T.S. Eliot.
MUSICASono diverse e variegate anche le canzoni e le registrazioni sonore che perderanno il diritto d’autore nel 2026. Tra i brani più celebri del 1930 che saranno accessibili a tutti sono presenti Dream a Little Dream of Me, Body and Soul di Johnny Green, Georgia on My Mind di Hoagy Carmichael e le canzoni dei fratelli Ira e George Gershwin Embraceable You, But Not for Me e I Got Rhythm.
CINEMA E ARTI FIGURATIVE
Sono numerosi i film del 1930 che potranno essere riutilizzati senza licenze dal 1° gennaio 2026. Menzioniamo All Quiet on the Western Front (Niente di nuovo sul fronte occidentale) di Lewis Milestone e i film con Marlene Dietrich The Blue Angel (L’angelo azzurro) e Morocco di Josef von Sternberg. Diventerà libera dal copyright anche la commedia dei fratelli Marx Animal Crackers.
Nel 1930 hanno debuttato personaggi che sarebbero divenuti icone dell’immaginario collettivo. Le prime versioni di Betty Boop, nata come cagnolino antropomorfo, e Pluto, all’epoca Rover, faranno il loro ingresso nel pubblico dominio nel 2026.
Il pubblico dominio accoglierà anche i lavori di maestri dell’astrazione e delle avanguardie come Paul Klee e Piet Mondrian.
OPERE EUROPEE
Sono numerosi anche le opere di autori europei che faranno il loro ingresso nel pubblico dominio nel 2026. I romanzi e racconti dello scrittore tedesco Thomas Mann saranno liberamente accessibili, così come quelli pubblicati dal francese Léon Werth, dall’italiano Guido Battelli e dall’inglese Clemence Housman. Tra i compositori musicali menzioniamo lo svizzero Arthur Honegger e l’italiano Francesco Balilla Pratella. I creatori americani che saranno accessibili in Europa sono il regista Lloyd Bacon e gli sceneggiatori William C. deMille e Robert Riskin (celebre per le sue collaborazioni con Frank Capra).
Perderanno il proprio diritto d’autore anche le pubblicazioni impegnate del filosofo spagnolo José Ortega y Gasset, del fisico Albert Einstein e di Alexander Fleming.