24 novembre 2025
Tags : Francesca Fagnani
Biografia di Francesca Fagnani
Francesca Fagnani, nata a Roma il 25 novembre 1978 (47 anni). Giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva italiana.
Titoli di testa «Lavoro da quando avevo 24 anni, ho fatto la gavetta, i successi li ho ottenuti per merito mio e gli insuccessi sono stati tutti colpa mia».
Vita Nata e cresciuta a Roma. Il padre, di origini abruzzesi, era un militare che faceva parte della gendarmeria vaticana: è una delle poche informazioni rilasciate sui genitori [Scarpa, Mess]. I genitori si erano separati quando era bambina. Della madre Franca, scomparsa nel 2015, ha raccontato: «Dopo la separazione da mio padre, episodio che la fece molto soffrire, lei si ammalò gravemente e lui tornò a vivere con lei, per assisterla, 24 ore su 24 fino alla fine». Un tumore ai polmoni che l’ha costretta via via a letto: «Commovente, perché lei cercava solo lui. Dalla stanza da letto, chiamava solo lui. Avevo dieci anni quando si separarono e a scuola mi vergognavo un po’ dell’accaduto. Ma lei, con la sua generosità, riuscì a stabilire un rapporto con lui tale che non c’erano problemi di weekend, di chi stava con chi o per quanto tempo. Ho sempre sperato che mi lasciasse in eredità quella forza di carattere» [today.it] • E, ancora, a Vanity Fair: «Mia madre mi chiamava “Faccia d’angelo” perché riconosceva la mia furbizia. E perché la mia immagine era il contrario del mio carattere […] Mi impressiona perché tante delle cose che non sopportavo di mia madre oggi le ritrovo tutte identiche in me. La cosa più sciocca? Non la reggevo quando si ostinava a prendere il caffè solo se c’era anche il piattino. Oggi se mi fanno prendere il caffè senza piattino faccio una scenata. E poi ci sono cose più serie: ha vissuto fatti personali molto forti e ha avuto la capacità di reagire» • Dopo la maturità classica, la laurea in Lettere a La Sapienza, un dottorato di ricerca in filologia dantesca, con un anno di scambio all’Università di New York nel 2001. È testimone diretta degli attentati dell’11 settembre al World Trade Center. L’esperienza vissuta la porta a interessarsi di cronaca e fa uno stage agli archivi di Rai International nella sede distaccata di New York. Tornata a Roma, lavora al fianco di Giovanni Minoli ed esordisce come giornalista d’inchiesta nel 2006, nel programma televisivo Annozero di Michele Santoro, con cui realizza il documentario-inchiesta Giallo Vaticano, e ricopre il ruolo di inviata sino al 2010 • «Al liceo: volevo 60 alla maturità, 110 e lode alla laurea e via dicendo. Sono una perfezionista. Tignosissima» • «Giovanni Minoli mi ha insegnato che l’intervista non deve fare piacere all’ospite e che l’intreccio tra il registro privato e quello pubblico è vincente. E che condurre è l’ultimo aspetto. L’importante sono la preparazione, lo studio, la scenografia». Non c’è due senza tre: lavora con Michele Santoro ad Annozero, un programma da 30% di share. Più di così… «La mia vera università televisiva è stata Santoro. Mi ha insegnato tutto: si sedeva di fianco a me, per cambiarmi la punteggiatura dei pezzi. Quanto ho imparato da lui!». Per esempio? «Non subire la fascinazione del potere. Mi ha sgridato terribilmente perché in un servizio davo del tu a un operaio. E aggiunse: “Se lui piange disperato per il lavoro, non devi consolarlo, devi farlo incazzare» [Volpe, Cds] • Dal 2013 al 2019 si occupa di criminalità organizzata per il Fatto Quotidiano e la Repubblica • Da una sua intervista a Roberto Berardi, imprenditore italiano incarcerato in Guinea Equatoriale: «920 giorni in carcere, 18 mesi al buio in cella d’isolamento, la porta che si apriva solo per l’unico pasto quotidiano. È stato pestato e torturato, ha contratto malattie, ha perso 35 chili. Ha visto strappare unghie e denti ad altri detenuti, ha visto bruciare genitali, ha sentito le grida e le violenze dei poliziotti sulle detenute. […] Questa è la sua discesa agli inferi nel carcere di Bata. Mentre il governo italiano e il Vaticano, dice, si giravano dall’altra parte» [Fatto nel 2015] • Firma con Michela Farrocco la prima puntata di Italia di Santoro, Tuttiricchi: tra Ibiza e Dubai [Silvia Fumarola, Rep] • Nel 2018 conduce Il prezzo, programma di tre puntate incentrato sulle organizzazioni criminali di stampo mafioso, con giovani detenuti nelle carceri minorili • Dal 2018 è conduttrice e autrice del programma televisivo Belve, sul Nove (2018-2019, ed in seguito su Rai 2) • Nella prima puntata, andata in onda il 14 marzo, intervista Adriana Faranda, ex militante della colonna romana delle Brigate Rosse, una dei “postini” che le Br utilizzarono per consegnare le lettere di Aldo Moro, prigioniero nel covo brigatista di via Montalcini a Roma • Ogni intervista fa discutere sui giornali. Come la confessione di Giorgia Meloni sulla gelosia per l’allora compagno Gianbruno: alla Fagnani raccontò: «Ho menato per gelosia. Spio il telefono del mio compagno, gli uomini sono incapaci e si fanno beccare» • Nel 2019, opinionista ricorrente a Quarta Repubblica su Rete 4 e Non è l’Arena su La7, soprattutto sul tema della malavita di Roma • «Dobbiamo lottare per ottenere quello che davvero ci manca: la parità salariale. Ho incontrato molte donne nei centri anti-violenza. La maggior parte di loro ha subito per anni prevaricazioni e violenze in casa perché banalmente non avevano i soldi per andarsene. L’indipendenza economica è fondamentale» [ad Alessandra Menzani, Libero] • Nel 2020 scrive per la testata online Fanpage.it. Il 30 novembre 2021 conduce una puntata de Le Iene con Nicola Savino e riprende su Rai 2 Belve • Intervistato a Belve il 29 giugno del 2021, Matteo Renzi indica in Mario Draghi il leader naturale di un centrosinistra riformista, innovatore, responsabile, europeista • In un’inchiesta pubblicata su L’Espresso a fine novembre 2021, la Fagnani ha raccontato le nuove mosse del clan dei fratelli Moccia di Afragola, radicato nella camorra e negli affari con l’alta velocità • Il 18 febbraio 2022 su Rai 2 inizia la seconda edizione di Belve, con una nuova carrellata di ospiti: l’attrice Serena Grandi, la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone,Valeria Marini e Aurora Ramazzotti, Ornella Muti e Malena (che ha svelato le cifre che riesce a guadagnare su Onlyfans), Ilary Blasi (che parla del presunto tradimento di Totti) e la campionessa di pugilato Irma Testa, Paola Barale, Donatella Rettore, Teo Teocoli, Rita Rusic • Tra aprile e maggio 2022, sostituisce per un breve periodo Geppi Cucciari alla trasmissione radiofonica Un giorno da pecora su Radiouno • Chi sono le sue belve? «Persone per cui nutro curiosità. Se te la sai giocare, esce fuori un aspetto umano dove predomina, tra ombre e luci, l’effetto simpatia». Più di 50 ospiti: risposte che l’hanno messa in imbarazzo? «Nessuna. Mi sono divertita pure con la pornostar Malena». E quelle che l’hanno spiazzata? «Tante. Il racconto dell’ex brigatista Adriana Faranda sul caso Moro o di Cristina Pinto (ex camorrista, non pentita ma dissociata, ndr), per esempio. Mi spiazza cercare di capire le scelte tragiche delle persone che hanno vissuto mondi lontani dal mio». […] Domanda stile Fagnani: una belvata che ha fatto? «Un po’ mi pento, ma ancora oggi rido. Ho una sorella gemella che non mi somiglia. Avevo sparso voce che fosse stata adottata e un giorno chiesero ai miei genitori da quale paese provenisse. Sono stata ribaltata. Mi sento compiaciuta. Ero geniale, no?(ride, ndr)» [Rita Vecchio, Dago] • «Il successo del programma cult Belve non è di certo passato inosservato […] ma la giornalista negli ultimi mesi avrebbe ricevuto diverse proposte. In primis le sarebbe stato offerto un ruolo a Ballando con le Stelle ma anche di partecipare come giudice a Non sono una Signora, lo show dedicato al mondo drag condotto da Alba Parietti. Fagnani ha declinato entrambe le offerte» [Dago] • «Si sveglia presto la mattina, si allena quattro volte a settimana, più yoga. Inchieste, libri, programmi tv: “Faccio tante cose per scaricare l’adrenalina”. […] Francesca, il 25 novembre compie 46 anni. “Sì, ma per ora ne ho 45. Scusi ma sono molto scaramantica”. Lei scaramantica? “Sì molto. Non metto il viola – che pure mi piace – e la mattina devo scendere dal letto prima con il piede destro. Diciamo che faccio mia la frase di De Filippo: essere scaramantici è da ignoranti, ma non esserlo porta male” […]. Nel 2018 ha realizzato una lunga intervista a Giorgia Meloni. Cosa la colpì allora? “La sua umanità. Ebbe la generosità di aprirsi, e non era forte come oggi. Aveva solo il 5 per cento. Non fu mai banale”. Se la intervistasse oggi, che domanda in più le farebbe? “Non è ricattabile, perché? Chi ha tentato di farlo e su cosa?» […] Parliamo di Belve. Primi problemi di questa terza edizione? “Intervista registrata con Massimo Ferrero, ex presidente della Sampdoria. Alla fine mi chiede di tagliare una domanda e dico no. Diventa una furia, mi viene quasi addosso e si nasconde la liberatoria dentro la camicia, scappando”. Quindi come accadde per Elettra Lamborghini, anche questa intervista non la vedremo mai in onda? “Io mi auguro che questa volta la Rai tenga il punto e la mandi in onda. Bisogna smettere di subire la prepotenza dell’ospite. Dobbiamo recuperare il senso di dignità del nostro mestiere. Tagli e altre richieste non si accettano”. Le chiedono di avere le domande prima? “È successo, ma dico sempre no. De Laurentiis non è venuto per questo. Noemi Letizia invece è sparita. Tutto già organizzato, poi dopo i risultati elettorali non si è presentata, senza dare spiegazioni» [Maria Volpe, Cds] • Come sposa l’anima di inchiestista tosta con all’attivo minacce pesanti e quella di intervistatrice di personaggi anche mondani? «Sono due facce dello stesso mestiere, di base c’è l’approccio al giornalismo. L’intervista è un genere nobile spesso sfruttato male, usato per andare incontro a chi si sottopone alle domande. Pur di avere di fronte un personaggio di prima linea e strapparlo alla concorrenza si cede su tutto. Aver lavorato per tanti anni raccontando il mondo della criminalità mi ha insegnato a non avere pregiudizi, l’approccio dell’intervistatrice è identico a quello della cronista. Io fornisco gli strumenti al telespettatore che poi formerà il proprio giudizio» [Michela Tamburrino, Sta] • L’8 febbraio 2023 è co-conduttrice con Amadeus della seconda serata del Festival di Sanremo: «La voce sprizza felicità, la belva promossa da Amadeus primadonna del festival di Sanremo per una sera non nasconde la gioia: “Non sono ipocrita”, dice Francesca Fagnani, “è davvero una bella sorpresa”. […] “Prima di ‘sono contento’, mio padre mi ha detto: ‘E come fai con le scale?’”. Grande senso pratico. “Porto 40 di scarpe, spero che i gradini siano abbastanza lunghi. Poi mi dico: se ce l’ha fatta Amadeus che porterà 46, posso farcela anch’io”» [Silvia Fumarola, Rep] • Nella serata, in tre mise firmate Armani Privé, Fagnani ha scelto, con il suo monologo, di dare voce ai ragazzi del carcere minorile di Nisida che assistevano alla serata in tv • Il 21 febbraio 2023, visto il successo, Belve torna su Rai2 in prima serata. Prime interviste ad Anna Oxa e al presidente del Senato, Ignazio La Russa • In maggio posa per la copertina di Vanity Fair insieme ai suoi cagnolini Nina e Bice, due esemplari di Cavalier King, Il 24 giugno conduce su Rai1 il concerto benefico Italia Loves Romagna. Riceve alla Camera dei deputati il Premio America della Fondazione Italia Usa e il Premio Ischia internazionale di giornalismo per la televisione • È tra le cento italiane più influenti di Forbes • Il 30 aprile 2024 pubblica il libro-inchiesta Mala. Roma Criminale riguardante la criminalità organizzata romana per Sem. Fremantle ne acquisisce i diritti per realizzare un film e una serie tv con i soggetti firmati da Leonardo Fasoli e dalla stessa Fagnani • In ottobre parte la nuova stagione di Belve: Belve è virale: trionfa sui social, pillole dei video ovunque, pubblico trasversale. È diventata una star di TikTok con 299,5 milioni di visualizzazioni. Che effetto fa? «Pazzesco. Mi gratifica quando i ragazzini mi fermano. Chiedo sempre: ma tu quando hai visto Belve? Parlando di una tv più moderna bisognerebbe anche pensare al pubblico giovane: lo abbiamo intercettato. RaiPlay ha già un ruolo importante» [Fumarola, Rep] • Per il libro sulla malavita romana ha ricevuto minacce e la prefettura di Roma ha disposto una sorveglianza. Fagnani ha confermato che alcune minacce derivano proprio dai nomi e dalle dinamiche criminali da lei descritte • Le interviste senza filtri il 19 novembre tornano con una nuova stagione e ancora una volta lo stile graffiante ha costanti riverberi stampa • Alla Milano Fashion Week 2025 ha partecipato alla sfilata di Armani (pantaloni neri, giacca in pelle usata come top, occhiali da sole), portando con sé il su cane [Vogue Italia]. Lo scorso giugno, lo spin-off Belve Crime con interviste a protagonisti di fatti di cronaca quali Massimo Bossetti, Eva Mikula, Tamara Ianni e Mario Maccione • Ultimamente qualcuno dice la che la belva Fagnani si è evoluta. Lei come si sente, ammansita o imbelvita, per la prossima tornata? «Sarò sempre la stessa. In realtà quello che cambia rispetto all’inizio è che oggi chi arriva a Belve conosce il programma e quindi si presenta con uno spirito predisposto. Quello che è cambiato è l’atteggiamento dell’intervistato». Più pronti a mettersi in gioco, quindi. «È un gioco psicologico perché io studio il personaggio, la sua vita pubblica e privata alla fine dell’intervista molti mi dicono che è sembrata una seduta dallo psicologo, perché comunque è un viaggio dentro alla vita della persona, è un ritratto». Ma lei non va a caccia del tema a effetto, da lanciare sui social? «No, non mi interessa sapere quella cosa precisa, anche se magari è un personaggio che gode in quel momento di particolare attualità, per me non è quella la domanda. È un arco narrativo, è un attraversamento della vita, delle contraddizioni, delle ombre e delle luci, del personaggio, per questo dico che è un gioco psicologico». Aldo Grasso ha detto che lei è intervist-attrice: «Io partecipo pienamente, sono due sgabelli….». Magari non recita, ma sta al gioco. «Ma io sono così, io mi sento più giornalista che attrice, sono quella, quello è il mio modo di essere, di certo è un programma che è totalmente cucito addosso a me. E quindi è un programma dove emerge la mia personalità, non sono neutra: ma attrice no». Si parla di Fenomenologia Fagnani, molti ci han provato: i silenzi, le pause, gli ehmm, le faccette. Ci si ritrova? «Oddio esiste questa fenomenologia? Mi dispiacerebbe per gli altri. Penso che la forza di ogni programma è se tu riesci a imprimere la tua personalità [...]». Non copiare dunque, ma i modelli ispiratori ci sono, lei ha spesso parlato di Minoli. Ma forse anche Costanzo, così gattone che si metteva lì, in ascolto… «Magari, sarebbe un complimento immenso. Riusciva a chiedere qualsiasi cosa con ironia, con lui nessuno si offendeva perché era spontaneo [...]. E poi quella lucetta rossa della tv è uno specchio: se sei simpatico risulterai simpatico, se provi a fare il simpatico e non lo sei, risulterai uno che prova a fare il simpatico, devi essere un grande attore per sembrare quello che non sei». Dice le domande prima, si mette d’accordo sui temi? «Ma sta scherzando? Non avrebbe avuto il successo che ha avuto. Diventerebbe una recita, mai anticipata una domanda a nessuno, non una delle 100 che faccio. E poi lo sguardo, la risata o l’espressione di disagio o di sorpresa che l’intervistato fa quando arriva la domanda inaspettata, tutto quello non lo puoi prevedere». E ce lo perderemmo, tutto questo, comprese le sue faccette. «Ma io sono così e parlo così, so’ romana […] non nasco nella parte nobile di Roma perché sono di Roma Sud, infatti quando vengono in trasmissione i romani, chiedo sempre “Ma lei è di Roma Nord o di Roma Sud?”, per capire se hanno avuto un’adolescenza nel circoletto più fighetto dei pariolini oppure in quello più wild di Roma Sud. Che è una linea di confine che i romani non superano». Come si prepara? «Studio tutto quello che posso studiare del personaggio e studio molto di più di quello che chiedo, perché poi mi consente di andare a destra e a sinistra durante l’intervista. Se tu studi più di quello che chiedi, puoi cambiare traccia, altrimenti è complicato improvvisare». Deve essere una gran secchiona. Si informa anche in giro? «Ma secchiona lo sono sempre stata. Per il resto, mi capita di chiedere, ma chiedo solo aspetti più bonari, perché non mi va di mettere le persone in difficoltà». Ma non era una Belva? «Non mi piace rendere delatore di una cosa negativa un altro; però se conosco i suoi amici, chiedo: Mi racconti un aneddoto simpatico, inedito». Usa l’intelligenza artificiale? «No, ho provato una volta e mi sono trovata con date sbagliate, non mi attira: la guardo con curiosità per le evoluzioni in campo scientifico e medico, ma in campo artistico no». Poi trascrive tutto sulla famosa agenda rossa. «Per me è un feticcio, sono una scaramantica, l’agenda è sempre la stessa: le graffette nascono perché io mi scrivo l’intervista al computer, poi la stampo, ritaglio i fogli e li metto dentro con le domande, se no dovrei cambiare sempre agenda, perché mi finirebbe minimo in una stagione». E allora? «Allora l’agenda è sempre la stessa da anni ed è ancora tutta bianca, salvo che l’ho dovuta cambiare perché me l’hanno rubata una volta in studio, cambiano solo i corpi dei caratteri che con gli anni diventano sempre più larghi… mi scrivo tante domande, possono essere 85 o 106, siccome come si diceva non ho capacità attoriali e non mi piace imparare a memoria: anche quando ho fatto un monologo a Sanremo, non ho voluto il gobbo che non so usare, io scrivo, sono una giornalista e ho bisogno di leggere i miei fogli» [Maria Luisa Agnese, Sette] • Ha firmato un nuovo contratto biennale con la Rai [AdnKronos» • A metà ottobre è stata ospite di Circo Massimo insieme a Renzo Piano, esprimendo opinioni critiche su personaggi politici: «Non mi viene in mente un animale in grado di bombardare bambini o persone che chiedono acqua e pane, o malati dentro agli ospedali», in riferimento a Netanyahu. Qualcuno dice che lei ha tra i suoi scopi essere ripresa dai giornali. «Non ci vedo niente di male, né dal mio punto di vista, né da quello dei giornali» [a Simonetta Sciandivasci, Specchio].
Amori Dal 2013 è legata sentimentalmente al giornalista Enrico Mentana, direttore di Tg7, con il quale condivide un appartamento nel cuore di Roma, all’ultimo piano di un palazzo storico al vecchio ghetto, a pochi passi dalla Sinagoga e dalle vie più suggestive della Capitale. Si sono conosciuti tramite amici in comune. C’è stato un lungo corteggiamento da parte del giornalista prima che lei si convincesse: «Almeno un anno e mezzo». Primo bacio in ascensore: «Un bilancio? L’amore è come il Giro d’Italia, si vince a tappe […]. Non ho fatto mai nulla per mostrarmi in coppia. Neanche una foto insieme (...) Ho fatto tutto da sola, nel bene e nel male». In casa chi di voi due ha più ego? «È lotta continua» [a Renato Franco, Cds]. Con loro vivono i due cavalier king, Nina e Bice: «Nina l’ha scelta Enrico e sembra una principessa, Bice l’ho scelta io e dovrebbe chiamarsi Scampia. Quel che mi fa rabbia è che sono entrambe pazze di Enrico. Io cucino per loro, ma niente: si buttano solo su di lui» • Sui figli di Mentana: «Ho un ottimo rapporto con tutti loro. Sono simpatici. Non è che siamo una famiglia allargata, però». Sui figli che non ha avuto: «Diciamo che non sono venuti e non me la sono mai sentita di insistere. Evidentemente non era un’esigenza così pressante per me. Deve essere una grande gioia, ma non penso sia l’unico modo per realizzarsi». Sulla mamma, scomparsa nel 2015: «Mi manca ancora tanto. Non le ho dato le soddisfazioni che si meritava in vita. Quando perdi la mamma sei più sola al mondo, non c’è più nessuno che ti chiede: “Come stai, hai mangiato?”. Sembrano sciocchezze, ma non lo sono. Non c’è giorno che non la pensi. Ho capito tutto troppo tardi». [Today, Citynews] • Lo scorso Natale si è allargata la famiglia canina, con l’arrivo di Blu, terzo Cavalier King dopo Nina e Bice. I cani sostituti dei figli? «I cani li ho avuti da sempre, fin da bambina, amo gli animali e la natura. Non sono sostituti dei figli, ma è un tipo di affettività piena». Cinque belve in casa, ora. Qual è la peggiore? «La metterei così: siccome per me dare a qualcuno della belva è un complimento, e i complimenti uno non se li fa da solo, le direi Enrico (Mentana, ndr). Sto cercando di instillare nell’ultimo arrivato Blu, che è un maschio, un amore esagerato nei miei confronti e utilizzo tutti i mezzucci perché si innamori di me» [Maria Luisa Agnese, Sette].
Titoli di coda Che belva si sente? «Un jack russell, il cagnetto che non molla: ma non risolve».