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 2025  novembre 08 Sabato calendario

Biografia di Giovanna Mezzogiorno

Giovanna Mezzogiorno, nata a Roma il 9 novembre 1974 (51 anni). Attrice italiana. Ha vinto un David di Donatello, 4 Nastri d’argento, 3 Globi d’oro, 2 Ciak d’oro, 2 premi Flaiano, la Coppa Volpi per La bestia nel cuore.
Titoli di testa «Non ho il telefonino e non uso e-mail, vedo poca televisione: leggo, vado al cinema e a teatro, e non sono frenetica» [lei nel 2003].
Vita È figlia d’arte, nata dall’attrice milanese Cecilia Sacchi (1938-2010), e dall’attore napoletano Vittorio Mezzogiorno (1941-1994). I suoi nonni materni erano il critico cinematografico Filippo Sacchi e Josepha Gianzana, figlia del banchiere Mino Gianzana e zia di Giangiacomo Feltrinelli • Del padre dirà: «Ho imparato da lui cosa significa essere un attore. Deve essere un po’ atleta: sempre pronto nel cervello e nel fisico. Papà era così ma riusciva anche a divertirsi, io no» • Giovanna Mezzogiorno ha una sorellastra di nome Marina, nata nel 1988. Il padre l’ebbe da una donna americana • «Fino all’età di dieci anni ho abitato a Casal Palocco, nel verde, vicino a Roma, poi ci siamo trasferiti a Parigi per il Mahabharata, con un gruppo teatrale bellissimo, multietnico. Sarei una persona profondamente diversa se non fossi partita; mi sono adattata bene, la mia famiglia ha sempre viaggiato e da quel momento non ho più avuto voglia di essere sedentaria» • Negli anni dell’adolescenza, si trasferisce con la famiglia a Milano. Qui frequenta il liceo classico Beccaria, ma dopo due bocciature al ginnasio si trasferisce a un liceo linguistico, dove si diploma • In seguito studia recitazione e lavora per due anni a Parigi, presso il laboratorio teatrale del regista britannico Peter Brook, amico e maestro di Vittorio • «Vengo da due mondi diversissimi tra loro che si sono fusi. Sono un mix. La mia vita è divisa in due, ma se mi chiede di scegliere, mi sento di appartenere di più al Sud perché fino ai dieci anni i miei ricordi sono legati alle isole siciliane, a Ischia, alla nostra casa in Molise: è il mio imprinting da bambina. Poi la mia vita nell’84 si è spostata a Nord, a Parigi, coi suoi diciotto gradi sotto zero. Ma non mi sono spaventata, non mi faceva paura il buio alle quattro del pomeriggio. Sono fortunata perché ho capito presto che potevo vivere ovunque, non sono mai stata legata alle radici. Rimpacchetto le cose, preparo i bagagli e si ricomincia... » [a Fumarola, Rep] • «Ho vissuto a Roma, dove c’è la mia casa, quella che mi sono comprata grazie al mio lavoro, a Milano e ora a Torino, la città di mio marito. La amo, è comoda, non caotica, i bambini crescono felici. Paradossalmente la piccola Torino è molto meno provinciale della grande Roma, ha una storia antica d’accoglienza e d’integrazione, è multietnica» [ibid.] • Suo padre muore nel gennaio 1994 per un collasso cardiaco • La carriera di Giovanna comincia nel 1995, quando debutta a teatro in Qui est là, un riadattamento dell’Amleto, ad opera dello stesso Peter Brook, in cui ha il ruolo di Ofelia • Nel 1997 debutta nel cinema con un film di Sergio Rubini, Il viaggio della sposa, per il quale vince il Premio Flaiano come migliore interprete femminile. Successivamente recita nel film Del perduto amore, di e con Michele Placido, e nel film tv Più leggero non basta, diretto da Elisabetta Lodoli • Nel 1999 è al fianco di Claudio Bisio in Asini • Nel 2000 è nel ricco cast internazionale della miniserie tv francese, I miserabili. • Per restare sul set accanto a Gerard Depardieu nello sceneggiato francese nel 2001 rifiuta di essere ospite al Festival di Sanremo • Lo stesso anno, recita la parte di Giovanna nel film Tutta la conoscenza del mondo di Eros Puglielli, con Giorgio Albertazzi • E Il 2001 è davvero l’anno della consacrazione con L’ultimo bacio di Gabriele Muccino, con Stefano Accorsi • Il 2002 la vede impegnata con un ruolo difficile, quello di Ilaria Alpi, la giovane giornalista del TG3 morta assieme al suo operatore in circostanze ancora non chiarite durante la guerra civile in Somalia • «Erano due persone normali che facevano con coscienza il proprio lavoro – ha commentato la Mezzogiorno – Della sceneggiatura mi è piaciuto proprio questo: mostrare un uomo e una donna che conducono una vita difficile senza isterismi. Li vediamo condividere situazioni pericolose, ricordare il passato e provare sentimenti comuni a ognuno di noi» • Il film, dal titolo Ilaria Alpi – Il più crudele dei giorni, diretto da Ferdinando Vicentini Orgnani, le frutta il Nastro d’argento alla migliore attrice protagonista • Seguono, nel 2003, il film tv Il segreto di Thomas e il film La finestra di fronte, di Ferzan Özpetek, con Raoul Bova e Massimo Girotti. Per La finestra di fronte riceve numerosi premi, per la sua interpretazione da attrice protagonista: il David di Donatello, il Nastro d’argento, il Globo d’oro, il Ciak d’oro e, ancora una volta, il Premio Flaiano • Alla consegna dei David di Donatello, s’è presentata vestita da uomo: aveva adattato lo smoking di papà Vittorio e l’ha indossato. Unico fronzolo concesso: la spilletta della pace • Compare, insieme ad altri componenti del cast, anche nel videoclip del brano Gocce di memoria di Giorgia, tema musicale del film • Nel 2004 è Lena nel film di Sergio Rubini L’amore ritorna, dove recita insieme allo stesso Rubini, a Michele Placido, a Mariangela Melato, a Fabrizio Bentivoglio e a Margherita Buy. Nello stesso anno la vediamo come protagonista nella commedia di produzione italo-francese Il club delle promesse. Ritorna inoltre a recitare in teatro in 4.48 Psychosis, una pièce di Sarah Kane, per la regia di Piero Maccarinelli • Nel 2005 interpreta Sabina in La bestia nel cuore di Cristina Comencini, una giovane doppiatrice che attraversa il lato oscuro della sua vita, legato a un episodio di abuso. Grazie a questa interpretazione vince la Coppa Volpi, per la miglior interpretazione femminile alla 62esima Mostra di Venezia. Il film viene candidato nel 2006 all’Oscar al miglior film straniero • Pippo Baudo vorrebbe tanto intervistarla: «un’attrice interessante, espressiva, mi piacerebbe farla conoscere al grande pubblico perché il cinema ti rende grande, ma è la tv che ti dà la popolarità» [Franco, Cds] • Nel 2006 è la protagonista del film di fantascienza Ad Project, diretto da Eros Puglielli, ancora accanto a Giorgio Albertazzi • «Ho 32 anni. Gli ultimi dieci sono stati faticosissimi. Sono successe tante cose: belle, brutte, tragiche come la scomparsa di mio padre. Essendo figlia di due attori famosi ho dovuto dimostrare di essere all’altezza del loro talento. Ho avuto storie d’amore finite male come quella con Stefano Accorsi. Ho fatto otto traslochi» • Per lei l’oroscopo non conta: «Che dire però di Stefano Accorsi (Pesci) e Giovanna Mezzogiorno (Scorpione) per i quali l’oroscopo prevedeva “grande affinità”? [Jossa, Cds] • Nel 2007 è Fermina Daza in L’amore ai tempi del colera, con Javier Bardem. «Giovanna Mezzogiorno, 33 anni, è la protagonista del film tratto dall’omonimo romanzo di García Márquez: “Sono orgogliosa della scena di sesso con Bardem, Florentino Ariza. L’abbiamo aspettata per tutto il film, come il protagonista l’aspetta per tutta la vita. Volevamo che fosse tenera e commovente. Finalmente una scena di sesso tra anziani, diversa dalla carnalità giovanile che vedo rappresentata sempre negli stessi modi”» [Magazine] • Sempre nel 2007 è sul grande schermo con il film di Francesca Archibugi, Lezioni di volo e in quello d’esordio di Davide Marengo, Notturno bus, al fianco di Valerio Mastandrea • Nel 2008 è la protagonista in Vincere, film diretto da Marco Bellocchio, in cui interpreta Ida Dalser, presunta prima moglie di Benito Mussolini. La sua interpretazione le vale un Nastro d’argento e un Globo d’oro e anche una candidatura come miglior attrice ai David di Donatello • Poco dopo riceve i rimbrotti di Gabriele Muccino: «Siccome Giovanna Mezzogiorno ha detto che non parteciperà al seguito dell’Ultimo bacio, il regista le fa sapere: “Puoi scriverti sull’agenda che non lavorerai mai più con me”» [Cds] • Nel 2009 è anche protagonista, insieme a Riccardo Scamarcio, del film sul terrorismo La prima linea, regia di Renato De Maria. Inoltre è co-produttrice e voce narrante del film-documentario Negli occhi, sulla vita e sulla carriera del padre, alla mostra del cinema di Venezia • «“Ho un grande rimpianto: non aver vissuto gli ultimi anni di mio padre. Con questo documentario l’ho ritrovato. Un padre ti accompagna nella vita, fino all’età adulta, se hai la fortuna di avere questo tempo. Lui era un uomo con pregi e difetti. Ha vissuto con passione, rigore, umiltà”. Un artista inquieto? “La sua forza era quella di non nascondere le sue fragilità, ma di viverle tute, e di prendersene la responsabilità, senza mentire”. Gli assomiglia? “Compromessi non ne faccio. In questo siamo uguali, anche se a volte è doloroso”» [Mantovani, Chi] • Nel 2010 prende parte al set del primo film diretto da Rocco Papaleo, Basilicata coast to coast • Nel 2011 negli Stati Uniti è stata premiata come migliore attrice protagonista per Vincere dal National Society of Film Critics Awards - l’associazione a stelle e strisce di critici cinematografici • Giovanna Mezzogiorno è «volcanically beautiful» secondo il New York Times • Dopo due anni di pausa per la nascita dei figli la Mezzogiorno ha girato con Lambert Wilson Vinodentro di Ferdinando Vicentini Orgnani, uscito nel 2014 e I nostri ragazzi di Ivano De Matteo con Alessandro Gassmann • Tra un film e l’altro recita per la tv nel ruolo della monaca di Monza: «Il personaggio raccontato, e in parte censurato, nei Promessi sposi si chiamava Virginia Maria de Leyva e sul suo dramma interiore sono stati scritti fiumi di parole oltre che girati film e sceneggiati, ultimo dei quali magistralmente interpretato da Giovanna Mezzogiorno [Biraghi, Tempo 20-01-2014] • Il 6 giugno 2014 all’Institut français di Milano riceve l’onorificenza di Cavaliere delle arti e delle lettere. «Dire che è un onore è fin troppo scontato, questa medaglia per me è una gioia immensa: viene dalla Francia, che ha cambiato il destino della mia famiglia per sempre» • «Fuori e dentro dal set. Il ritorno sul palco. Giovanna Mezzogiorno torna a essere protagonista della scena. Un film appena terminato, La tenerezza di Gianni Amelio, girato a Napoli accanto a Elio Germano, Re,nato Carpentieri e Micaela Ramazzotti. “Mi è piaciuto molto lavorare con Gianni”» [Zangarini, Cds] • Nel 2017, 22 anni dopo il debutto con Peter Brook in Qui est là, è attesa a Torino per la nuova produzione dello Stabile, Sogno d’autunno di Jon Fosse, affidata alla regia di Valerio Binasco • Nello stesso periodo torna a lavorare con Ferzan Özpetek nel film Napoli velata • «In In Treatment, la serie di Sky in questi giorni in televisione Giovanna è Adele, la psicanalista dello psicanalista Giovanni Mari-Sergio Castellitto» [Cds 10-04-2017] • Nel 2019 è la protagonista di Tornare di Cristina Comencini e del contestato Lacci di Daniele Luchetti • «Giovanna è tornata al cinema e ogni sua interpretazione diventa preziosa: come Lisa, la matura donna borghese che seduce il figlio diciottenne dell’amica Valeria Bruni Tedeschi nel film di Leonardo Guerra Seràgnoli Gli indifferenti, dal capolavoro di Alberto Moravia. Cosa l’ha spinta a girare Gli indifferenti? «È un film importante, interpretato da un grande cast. Parla di personaggi negativi, impegnati a crogiolarsi nell’apparente benessere, ma sono dei poveracci. Peccato che il regista abbia tagliato molto la mia parte» [Satta, Mess] • Nel 2021 per il centenario di Alida Maria Altenburger, nata e mai tornata a Pola, in arte Alida Valli, nome trovato dal regista Bonnard sfogliando l’elenco telefonico, presta la voce nel documentario Alida di Mimmo Verdesca [Porro, Cds] • «A Torino, città in cui vive da qualche anno, sta girando un nuovo film, Amanda, e ha appena concluso le riprese a Roma di Educazione fisica , che il regista Stefano Cipani ha tratto dalla pièce La palestra di Giorgio Scianna. Firmano la sceneggiatura i fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo» [Finos, Rep 22-11-2021] • «Digitando il nome di Giovanna Mezzogiorno la prima domanda che veniva fuori era “quanto pesa”. E così invece di un’intervista Silvia Grilli, direttrice di Grazia, ha pensato a un corto, scritto e diretto dall’attrice. Unfitting, nove minuti, prodotto da One More Pictures in collaborazione con Grazia e Bulgari, e sarà presentato alla Festa di Roma. Si racconta di un’attrice, interpretata da Carolina Crescentini, alla quale in ogni momento sul set o in tv, viene continuamente ricordato che la sua figura è “inadeguata”, dopo due gravidanze e alle soglie dei cinquant’anni» [Finos, Rep] • «In un momento storico in cui si parla tanto di empowerment femminile, capita ancora che le donne si ritrovino ad essere spesso (e ancora) vittime di pregiudizi estetici. È una cosa molto dura, una scoperta abbastanza sorprendente che all’improvviso conti di più la bellezza che il tuo talento, però è una scoperta interessante. Una volta che lo sai, lo sai» [Al suo ritorno al Giffoni Film Festival 22 luglio 2024] • «Aveva cinque anni la prima volta che, accompagnando il padre, andò su un set. Giovanna Mezzogiorno ha ricordi chiarissimi che ripercorre in Ti racconto il mio cinema libro scritto per Mondadori avendo da una parte le memorie di una vita, dall’altra l’esperienza in prima persona sul set» [Vanity Fair 05-07-2025].
Amori Sul set del film Più leggero non basta (1998) conosce Stefano Accorsi, che diventa il suo compagno per un lungo periodo. «Sono stata una volta sola con un attore: esperienza che non ripeterò mai». Nel 2009 ha sposato Alessio Fugolo, macchinista conosciuto sul set di Vincere. Hanno due gemelli, Leone e Zeno, nati il 26 agosto 2011. Pochi mesi prima aveva perso la madre • «Giovanna Mezzogiorno ha lavorato tanto su sé stessa, “ma la saggezza di mia madre” confida “ancora non l’ho ancora acquisita. Sono agguerrita su certe cose, arrabbiata per altre. Le sue parole riecheggiano dentro di me, mamma era capace di un’empatia col mondo che io mi sogno, aveva raggiunto un livello di comprensione degli altri altissimo. La sua mancanza fisica, la mancanza di quello che potrebbe dirmi è irrecuperabile, niente riparerà quel vuoto. Non capisco perché la vita mi abbia fatto questo, perché me li abbia tolti così presto tutti e due, mamma e papà. Me lo chiedo a ciglio asciutto. E continuo a non trovare la risposta» [Fumarola, Rep] • «“I gemelli nessuno se li aspetta”. E lo choc è continuato dopo: “È stata difficile. Come molti gemelli i miei figli sono nati prematuri, quindi sono stati in terapia intensiva neonatale a lungo”. Un cammino iniziato ancora prima della nascita, a dire il vero: “Per i gemelli viene richiesta un’alimentazione particolare per cui se per un bambino una madre deve prendere più o meno 9 chili, per due ho dovuto prenderne 20. I bambini poi sono nati sottopeso come tutti i prematuri e lì è iniziato questo viaggio della nutrizionalità dei miei figli veramente faticoso. Mettere in pari quelle due bambole con i bimbi di peso normale ha richiesto estrema attenzione e grossa dedizione”» [Caiano, Cds] • Nel 2022 rivela di essersi separata dal marito [Oggi].
Titoli di coda «C’è un film che sogna di fare? “Sì. Un film alla Inland Empire ma girato con due lire» [Scandivaci, Sta].