9 dicembre 2025
Tags : Sultan Kösen
Biografia di Sultan Kösen
Sultan Kösen, nato a Mardin (Turchia), il 10 dicembre 1982 (43 anni). Personalità televisiva, agricoltore. Ex giocatore di basket. È l’uomo più alto al mondo: 251 cm secondo il Guinnes World Records (254,3 cm secondo i medici dell’università della Virginia, che giustificano la differenza con problemi posturali e di scoliosi) [Brittany Levine, The Orange County Register]. Detiene anche il record per le mani più grandi al mondo (28 cm) ed è al secondo posto nella categoria dei piedi più lunghi (36,5 cm il piede sinistro e 35,5 il destro) [Guinness World Records].
Titoli di testa «Prima di essere incoronato con il titolo di uomo più alto del mondo, vivevo la mia vita quasi come se fossi chiuso in una scatola. Il Guinness World Records ha aperto quella scatola» [Levine, cit.].
Vita Sia i suoi genitori, che la sorella e i 3 fratelli hanno un’altezza nella norma [Bernardette Giacomazzo, allthatsinteresting.com] • Quando hai notato per la prima volta di essere troppo alto, il tumore? «Abbiamo notato il tumore per la prima volta nel 1988. Avevo problemi di vista. È stato solo durante gli esami all’ospedale di Diyarbakır che hanno scoperto il tumore nella mia ipofisi, nel cervello» [Türkiye Gazetesi] • Il tumore benigno all’ipofisi, causa delle patologie che gli verranno diagnosticate, ovvero il gigantismo e l’acromegalia, è una patologia estremamente rara che comporta una produzione ormonale sproporzionata. Nel suo caso è interessato l’ormone GH o somatotropina, che controlla la crescita delle ossa e dei muscoli [pituitary.ucla.edu] • La stragrande maggioranza degli uomini alti più di 220 cm (210 cm per le donne) ne è affetta. L’altezza massima per un essere umano che sia mai stata registrata con sicurezza appartiene a Robert Wadlow (1918-1940) il quale, al momento della morte, raggiungeva i 272 cm; il record femminile invece appartiene a Zeng Jilian (1964-1982): 246,3 centimetri [Guinness World Records] • L’altezza ostacola pesantemente l’infanzia di Kösen, che preferisce non ricordarla: a causa delle proporzioni esagerate dei suoi arti non era riuscito ad andare a scuola, cosa che desiderava moltissimo: non c’erano banchi, matite, penne o quaderni adatti alle sue misure. Dirà di aver sentito molto la mancanza di poter trascrivere su carta i suoi pensieri e i suoi sentimenti. Si diplomerà in seguito, studiando da privatista. Ha difficoltà a farsi degli amici e viene deriso [A Ruhi Çenet Documentaries, Youtube] • «Ho attraversato molti, molti giorni difficili. Ero risentito della vita, risentito delle persone. Volevo sempre morire. Pensavo che se fossi morto, forse avrei potuto vivere una vita sana nell’aldilà. Le persone, la società mi hanno fatto molto male. Scappavo sempre dalle persone, dalla società» [Türkiye Gazetesi] • Nel 2002 un talent scout della squadra di pallacanestro Galatasaray S. K. lo nota, ma la sua carriera dura solo un anno, senza peraltro mai disputare una partita [basketball.eurobasket.com] • Svolge diversi lavori saltuari ma non riesce a mantenerne uno, poi comincia a lavorare come contadino nei campi di famiglia e aiuta nei lavoretti domestici: gli risulta particolarmente agevole cambiare le lampadine, spolverare i soffitti e sistemare le tende [Ruhi Çenet, cit.] • Subisce due interventi chirurgici per tentare di rimuovere il tumore, visto che la sua crescita incontrollata gli sta causando notevoli problemi di salute, ma senza esito positivo. Per deambulare ha bisogno di un bastone o delle stampelle. Come ti sei sentito quando sei stato iscritto nel Guinness dei Primati? «Non potevo crederci. Tra il 2008 e il 2009, sono stato ad Ankara, dove ho ricevuto cure presso l’ospedale di Hacettepe. Ho attraversato momenti molto difficili a causa della mia salute. Mio fratello Hasan era con me. Mi ha detto che mi avevano chiamato dal Guinness. Sono saltato giù dal letto. Sono venuti nel 2009, mi hanno misurato mattina, mezzogiorno e sera e hanno calcolato la mia altezza media. Ero alto 2,46 metri» [Türkiye Gazetesi] • «Mi sentivo in colpa perché la gente aveva paura di me. Allora non volevo uscire in pubblico» Immagino che tutto sia cambiato con il Guinness dei primati «La mia vita è cambiata di 180 gradi dopo essere entrato nel Guinness. È stato il punto di svolta della mia vita» [Ruhi Çenet, cit.] • «Sto ricevendo grande interesse non solo da parte della televisione e dei giornali, ma anche dalla gente in ogni paese che visito. È una sensazione meravigliosa essere famoso. Tutti vogliono scattare una foto ricordo con me. (…) Sto visitando paesi che non avrei mai nemmeno sognato. Sono diventato più famoso di quanto avrei mai potuto immaginare. Tuttavia, nessun posto è bello come la Turchia. Viaggiare in quei paesi è meraviglioso, ma vivere qui è un’esperienza diversa (…) Sono molto felice di rappresentare la Turchia nel mondo» [Sahab] • Nel 2010, visto che le procedure mediche per arrestare la crescita sono fallite, si reca negli Stati Uniti per cercare degli specialisti in endocrinologia capaci di aiutarlo. Ad aprile viene operato nel centro medico dell’università della Virginia, a Charlottesville: tramite una tecnica radiochirurgia chiamata «Gamma Knife»; grazie a questa e alla prescrizione di una nuova terapia ormonale, gli effetti del tumore vengono messi sotto controllo [Ryan Jaslow, cbsnews.com] • Con l’occasione viene nuovamente misurato: il Guinness certifica che ha battuto i suoi stessi record sia in altezza, avendo guadagnato 5 cm, che nella dimensione delle mani, cresciute di 0,5 cm [Guinness World Records] • Diventa famosissimo in Turchia, e la sua presenza viene richiesta per fare promozione a numerosi eventi e programmi televisivi, sia in patria che all’estero [M. Salih Keskin, ilkehaberajansi.com] • Ti piace la televisione? «All’inizio non mi piaceva stare in televisione. Certo, ci si abitua. Ma all’inizio evitavo già le persone, e quando è arrivata la televisione, è stato difficile. Mi sentivo come se mi stessero prendendo in giro» [Türkiye Gazetesi] • Sfortunatamente, la fama non si traduce in un immediato successo finanziario: i contributi della previdenza sociale per la pensione d’invalidità (che viene valutata all’82 per cento) gli vengono pagati privatamente da un’azienda di Mardin, mentre i farmaci che deve assumere per tenere sotto controllo gli ormoni vengono pagati dallo Stato. Come fai ad arrivare a fine mese? «Mi guadagno da vivere con i pochi soldi che ricavo dai programmi. Ad esempio, attualmente sto viaggiando in Cina e così guadagno un piccolo reddito. Quando non sono in viaggio, prendo soldi in prestito dagli amici. Sono un patrimonio culturale di questo Paese. Stiamo facendo del nostro meglio per promuovere la Turchia ovunque io vada. Il nostro governo fa orecchie da mercante. Meno male che un’azienda di scarpe tedesca mi ha sponsorizzato (...) Non ho uno sponsor turco» [ibid.] • Lamenta in particolare l’impossibilità di lasciare la casa dei suoi genitori, nel minuscolo paesino di Dede, nel distretto di Derin, in quanto sprovvisto dei mezzi economici per comprare o costruire un’abitazione adatta alla sua altezza. Sottolinea come una casa in città, a Mardin, lo aiuterebbe molto a promuovere più efficacemente la zona: non sarebbe limitato dalle difficoltà insite nel risiedere in campagna, e gli consentirebbe di studiare meglio l’inglese per poter fare pubblicità all’estero. Altro grosso cruccio è rappresentato dall’estrema difficoltà nel trovare un’automobile che risponda alle sue esigenze [Keskin, cit.] • Hai fatto pace con te stesso? «Certo. Quando viaggi in società diverse e incontri persone diverse, impari la lezione. Quando sono andato all’estero per la prima volta, c’era in me eccitazione, paura e ansia. Ho notato un’enorme differenza nel comportamento delle persone all’estero. Erano molto rispettosi» [Türkiye Gazetesi] • Nel 2014, in un evento organizzato dal Guinness World Records a Londra, incontra per la prima volta l’uomo più basso del mondo, Chandra Bahadur Dangi (alto 54,6 cm). Quattro anni dopo, al Cairo, conosce la donna più bassa, Jyoti Amge (68,2 cm) [Guinness World Records] • «Ho sempre chiesto alla gente di tenerli a distanza da me: ho il terrore di calpestarli accidentalmente e di rompergli le ossa» [Ruhi Çenet, cit.] • Nel 2014 si unisce al Magic Circus samoano, e si esibisce in alcuni spettacoli a Tahiti, alle Seychelles e sull’isola di Mauritius [Samoa Observer] • In questa veste, e per rappresentare un’azienda turca nel contesto della fiera mondiale del turismo, nel 2017 si reca a Samoa, venendo ricevuto personalmente dal primo ministro che lo informa di essere il primo turco ad aver messo piede nell’arcipelago [Daily Sahab] • Nel 2018 gli viene intitolato un parco pubblico nel distretto di Derin, che però verrà rinominato e dedicato a Uğur Kaymaz dalla nuova giunta comunale nel corso dell’anno successivo [Hürriyet] • Nel 2020 contrae il Covid-19. Trascorre 10 giorni in ospedale, di cui 5 in terapia intensiva. Una volta uscito, insiste (senza esito) con il suo medico per avere cinque dosi di vaccino BioNtech contro le normali due, asserendo di averne bisogno per la sua altezza [Hürriyet] • A fine novembre del 2025 si reca a Londra per partecipare alle riprese di un documentario dedicato alla sua vita [hurriyetdailynews.com].
Curiosità Dorme in un letto di 160x360 cm [Türkiye Gazetesi] • Per pregare gli è stato donato un tappeto apposito lungo due metri (prima di allora aveva dovuto utilizzarne uno ritagliato da un tappeto normale), accompagnato un rosario e un Corano di dimensioni adatte alle sue mani [ibid.] • Sinora ha visitato oltre 130 Paesi: sogna di visitarli tutti [guinnessworldrecords.com].
Amori Nel 2013 conosce Merve Dibo, ventenne siriana la cui famiglia era scappata in Turchia all’inizio della rivoluzione contro Assad. Andata ad abitare presso una famiglia imparentata con la madre di Kösen, era stata notata da quest’ultima, che ne aveva parlato al figlio. Dopo aver ottenuto il permesso da parte di entrambe le famiglie, i due si sono incontrati [Sabah] • «Non appena ho visto Merve, mi sono detto: “Questa è la ragazza che sto cercando”. È alta 1,75 metri, quindi forse non era della mia altezza preferita. Ma ho trovato una corrispondenza per il suo carattere e la sua indole. Quando ci siamo incontrati per la prima volta, ho pensato: “È come se Dio ci avesse creati l’uno per l’altra”. Gliel’ho detto e, a quanto pare, anche lei la pensava allo stesso modo. Abbiamo legato subito. Ci amiamo moltissimo. Voglio sposare Merve, avere figli e condividere la mia felicità. Le forniremo una dote, gioielli e un prezzo per la sposa (che poi non gli verrà richiesto, ndr.), ma la mia famiglia non è benestante» [ibid.] • «Ho una stanza riservata nella casa di famiglia nel villaggio di Dede, nel distretto di Derik. Stiamo lavorando sodo per arredarla. Anche lì tutto ruota attorno ai soldi. Sono stato invitato in Cina e le ho preso qualche regalino. Ho visto cose molto belle, ma la povertà dovrebbe renderti cieco, perché non ho potuto comprarle» [ibid.] • Lei chiama lui «La mia Rosa», e lui la chiama «Il mio Amore» [Türkiye Gazetesi] • Dopo un fidanzamento molto breve i due si sposano. Alle nozze partecipano il governatore di Mardin, Ahmet Cengiz, i capi tribù della regione, alcuni politici, numerosi giornalisti anche dall’estero e circa 3 mila invitati. Il matrimonio “ufficiale” è stato in realtà simbolico, poiché le origini siriane della sposa hanno impedito che le pratiche burocratiche fossero completate in tempi rapidi. Lo sposo, come sempre in difficoltà per il vestiario, ha lanciato una campagna virtuale. All’appello ha risposto un’azienda che, con il supporto del Ministro degli interni Muammer Güler, gli ha fornito due completi da matrimonio. Ciascuno di essi ha richiesto 6 metri e mezzo di tessuto per essere confezionato [ibid.] • «Inizialmente, abbiamo comunicato tramite un interprete» Come sta andando il matrimonio? Mi hanno detto che vi sareste lasciati. «Il matrimonio sta andando molto bene. Mia moglie vive qui con me, come puoi vedere. L’unico problema che abbiamo è la barriera linguistica. Insegniamo il curdo e il turco a Merve. Io conosco anche un po’ di arabo. A volte non ci raccapezziamo. Mia madre è di Urfa e parla arabo, quindi chiamiamo lei» Vuoi figli? «Certo. Se siamo fortunati. Ne vogliamo due» [ibid.] • L’attenzione mediatica sulla coppia è asfissiante: Nel giugno del 2014 Dibo torna per una giornata in Siria, allo scopo di partecipare ai funerali di un cugino. In rete si scatena subito un putiferio, tanto che Kösen è costretto a rilasciare una dichiarazione a favor di telecamera: «Migliaia di persone mi hanno chiamato e mandato dei messaggi online: “La moglie di Sultan l’ha lasciato ed è tornata in Siria”; “Gli ha rubato i soldi, gli ha rubato l’oro”... Innumerevoli notizie e commenti che circolano sul fatto che lei mi avrebbe rubato l’oro. Siamo davvero sfiniti da queste notizie infondate. A volte mi sento persino psicologicamente danneggiato. Sono io quello che soffre costantemente per questo tipo di notizie esagerate» [Keskin, cit.] • Nel 2021 i due si separano a causa delle difficoltà comunicative nate, per la maggior parte, proprio dalla differenza linguistica. Alla fine dello stesso anno Kösen, che desidera risposarsi, cerca una potenziale moglie tra le donne russe di Mosca, che descrive come «estremamente belle». Interviene al programma televisivo russo Пусть говорят, dicendo: «Ho sentito che le donne russe amano gli uomini attraenti e ricchi. Dovrebbe essere facile! Le donne russe sono molto devote ai loro mariti. Voglio sposarne una e avere figli. Non ho problemi finanziari. Posso offrire una vita dignitosa alla mia futura sposa. Vivo in un luogo storico nel sud-est della Turchia, lontano dal mare. Voglio sposarmi e portare mia moglie in Turchia» [Ad Andrej Malakhov, Пусть говорят] • Sfortunatamente il tentativo non ha esito. Nel febbraio del 2024, partecipando al programma televisivo Lo Show dei Record, afferma di essere single [a Gerry Scotti, Lo Show dei Record].
Titoli di coda «Ero seduto vicino a Güvenpark ad Ankara, quando un uomo anziano, sui 70 o 75 anni, si è avvicinato. Ho notato che mi stava misurando i piedi con le mani. Ho chiesto: “Zietto, cosa stai facendo?”. Lui ha risposto: “Sono curioso”. La curiosità della gente mi ha sempre turbato. Poi ho capito: “Questo è ciò che sono. Che ti piaccia o no, questo è ciò che sono”» [Türkiye Gazetesi].